L'EFFETTO COMMISSO BATTE ANCHE LA NOIA DELLA SOSTA. BASTERÀ PER ARRIVARE AD AVERE UNO STADIO NUOVO?

18.10.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
L'EFFETTO COMMISSO BATTE ANCHE LA NOIA DELLA SOSTA. BASTERÀ PER ARRIVARE AD AVERE UNO STADIO NUOVO?

Con il rientro di Caceres e Pedro la Fiorentina è nuovamente al completo. Torna il campionato e i viola di scena lunedì sera a Brescia ripartono con la leggerezza di chi non vive troppe pressioni grazie a un bel filotto di risultati utili. Dopo le tre vittorie consecutive la classifica ha cambiato volto e sulla carta il calendario è meno ostico rispetto all'inizio, guai però a sottovalutare una matricola come la squadra di Corini che ha già mostrato idee e solidità tattica.

Di certo la sosta è filata via quasi in modo inedito, con il dibattito sul nuovo stadio a farla da padrone. L'avvento della nuova proprietà ha immediatamente riproposto la querelle su un nuovo impianto, di per sé una vicenda stucchevole se non fosse che stavolta Commisso si è posto con una risolutezza mai registrata prima. Lo stesso avvio dell'iter per il centro sportivo, con tanto di acquisto dei terreni a Bagno a Ripoli, ha dimostrato quanto serie siano le intenzioni della proprietà americana, e sulla carta la risposta del Comune sembra un'inevitabile reazione a un'opportunità da non perdere.

La partita tuttavia si gioca non solo sui tempi, ma anche sul convergere di numerosi aspetti, non ultimo lo spostamento della Mercafir senza contare le infrastrutture di sostegno. Di fatto un percorso da augurarsi il più lineare possibile lungo le trafficate vie della burocrazia italiana. Mica semplice. Se le primissime reazioni arrivate da New Yorkfanno sperare in un rapido avvio a un processo di circa cinque anni in quell'area di Firenze (il tempo necessario a realizzare tutto) c'è da augurarsi che i prossimi mesi non presentino intoppi, di nessun tipo.

Altrimenti c'è il rischio che persino un imprenditore entusiasta e determinato come Commisso si ritrovi costretto a sventolare bandiera bianca al cospetto delle difficoltà italiane, almeno in termini di strutture. Non rappresenterebbe - ahinoi - una novità nel panorama italiano, ma certo farebbe ancora più male a chi si è già sorbito un decennio di rimpalli tra vecchia gestione e amministrazione comunale.

Intanto, mentre il presidente e Joe Barone hanno nuovamente colorato di viola New York nel corso del Columbus Day, Pradè ha perfezionato un altro rinnovo. Dopo quello di Castrovilli, e prima di Ranieri e probabilmente Sottil, è stato il turno di Venuti che oggi si presenterà in conferenza stampa in compagnia del diesse. Fino a qualche mese fa le settimane di campionato erano tutt'altro che entusiasmanti, figuriamoci le soste, oggi è impossibile annoiarsi tra progetti futuri, rinnovi e voglia di riprendere il cammino e allungare la striscia di vittorie in campionato. Anche a Brescia.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it