JUVE INSISTE PER CHIESA ANCHE SE HIGUAIN DICE NO. NEL GIRO PURE RUGANI. PIATEK E TORREIRA IN STAND-BY. DANILO E DEMME BOCCIATI. ULTIMATUM DI ROCCO: PRIMA DI COMPRARE VUOLE SOLDI DALLE CESSIONI DEI TRENTA ESUBERI. LA FIORENTINA POTREBBE RESTARE COSÌ

01.09.2020 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
JUVE INSISTE PER CHIESA ANCHE SE HIGUAIN DICE NO. NEL GIRO PURE RUGANI. PIATEK E TORREIRA IN STAND-BY. DANILO E DEMME BOCCIATI. ULTIMATUM DI ROCCO: PRIMA DI COMPRARE VUOLE SOLDI DALLE CESSIONI DEI TRENTA ESUBERI. LA FIORENTINA POTREBBE RESTARE COSÌ

Diciamolo, per dovere di cronaca e per consolarsi un po’: in fondo il mercato comincia soltanto oggi. Non sarà un mercato facile e veloce per la Fiorentina e lo sapevamo già, pesano i settanta milioni già spesi a gennaio (Amrabat, Kouamè e Duncan) e sapevamo anche questo. Il mantra è il solito, ci vuole pazienza e tanta visto che il campionato inizierà il diciannove settembre.

Che succede?

La fase è di attendismo puro, con i soliti obiettivi dei quali parleremo più avanti, ma con un problema in più, l’inquietudine di Rocco. Diciamo così. Lo zio d’America già in fibrillazione per le note vicende stadio e centro sportivo, non riesce a sopportare l’idea che debba continuare a pagare una trentina di giocatori assolutamente inutili e riesce ancora meno a capire come molti di questi non li voglia nessuno. Neanche a regalarli. Provate a spedirli a Lecce, ma questo è un discorso lungo e fa piacere che ormai a “babbo morto” e club della bistecca chiuso, anche alcuni leader dei bisteccari abbiamo finalmente ammesso che Lui ha portato a Firenze un tir carico di bidoni. Ma torniamo a noi che (modestamente) l’avevamo sempre detto. Per un Diks che torna sui suoi passi, all’Aarhus in Olanda, Zurkowski e Terzic che vanno in prestito all’Empoli, Daniele Pradè avrà il suo bel daffare a piazzare tutti gli altri. Lo dovrà fare in fretta perché i conti a Rocco non tornano, ha la mentalità da imprenditore, vuole capire quanta gente ha e avrà a libro paga e quanti sono utili alla causa. Soltanto quando avrà un’idea del costo della rosa e degli stipendi, a naso soltanto allora, darà il via ad altre operazioni in entrata.

E poi c’è la vicenda Chiesa che in qualche modo condiziona. Resta? Non resta? Credo che a questi interrogativi oggi non possa rispondere nessuno, neppure Chiesa. La proposta di incontro con l’idea di iniziare a trattare il rinnovo del contratto è stata ancora una volta spinta in avanti con un appuntamento ora fissato a fine mercato, vale a dire attorno al dieci di ottobre. Nel frattempo richieste ufficiali o proposte non sono ancora arrivate alla sede della Fiorentina.

E allora?

Gli intermediari comunque lavorano. Come scritto nella puntata precedente, gli intermediari lavorano continuamente, sempre, per mettere assieme soluzioni, prospettare affari, proporre giocatori, suggerire trattative. L’idea di riaprire la trattative con la Juventus per Chiesa e di proporre una base di intesa, apparecchiando una tavola, ad esempio, va avanti. Non è facile perché sembra saltata prima ancora di cominciare a parlarne la possibilità di inserire Higuain in una eventuale trattativa. Se da una parte c’era l’ovvia freddezza della Fiorentina per l’ingaggio del giocatore e non solo, è arrivato anche lo scetticismo di Higuain che vorrebbe invece chiudere la carriera a casa, in Argentina, o in alternativa farsi un po’ di dollari con Beckham nella Major League. La proposta gli è già arrivata, ma la rescissione con la Juventus è complicata, i bianconeri sperano ancora di recuperare un po’ dei 90 milioni spesi tre anni fa. Affari loro. Per gli affari nostri, pare che dopo Mandragora e Luca Pellegrini ora possa essere inserito Rugani nel pacchetto da proporre alla Fiorentina, più soldi, per parlare di Chiesa. Ma Rugani accetta di passare dalla Champions alle zero coppe? Ne dubito fortemente, comunque l’intermediario lavora…Qualcuno dice addirittura che l’affaire Chiesa potrebbe interessare anche Ramadani che avrebbe riavviato il discorso con il Milan. Chiesa, lo ricorderete, era uno dei nomi nella lista di Pioli, ma la contropartita Paquetà non ha mai convinto. Anche qui lasciamoli lavorare, ma il Milan che sta prendendo Tonali, può permettersi di provare a prendere anche Chiesa? Soltanto un anno fa sono stati presi accordi pressanti per il Fair Play finanziario. Comunque, ribadisco, ad oggi alla Fiorentina non è ancora arrivata una proposta circostanziata sulla quale ragionare e capite che questo è ancora peggio. Ovvio ricordare che senza Chiesa o con Chiesa nella Fiorentina cambia molto. Aspettiamo.

Per il resto gli obiettivi sono gli stessi, quindi non Paredes, non Belotti, non Milik, non Mandzukic, ma Piatek e Torreira. Nel frattempo quelli dell’Hertha Berlino dicono di aver tolto il polacco dal mercato, lo vogliono rilanciare loro in Bundesliga. Sarà vero o è solo strategia? La Fiorentina non fa una piega e non cambia la sua proposta, prestito oneroso con diritto per un anno e stipendio (quattro milioni) pagato a metà. Idem con Torreira. L’Arsenal per ora non scende dai 30 milioni (troppi) chiesti all’inizio contro i venti viola, è una partita a scacchi che ha bisogno di tempo e di un’offerta più alta della Viola che sta arrivando. Non basta. C’è bisogno anche che l’Arsenal metta le mani su Ceballos del Real prima di vendere Torreira. Ma l’obiettivo è quello buono visto anche che il Torino s’è tirato fuori e ora punta su Biglia. La Fiorentina ha comunque alternative segrete, ma non certamente Demme o Danilo Barbosa che non interessano affatto. A proposito, divertente (si fa per dire), l’idea di scambio Demme-Castrovilli spiegata come possibile (con conguaglio però…) dai soliti noti. Servirebbe un po’ di pudore, ma ormai non se ne trova traccia. Fra le operazioni pronte invece per essere annunciate ecco il prestito di Sottil al Cagliari. Forse già oggi l’ufficialità.

Come finirà per il resto? 

Ho detto, serve pazienza, in pratica nessuno ha mosso foglia tranne la Juve (tre centrocampisti), l’Inter con Hakimi, il Milan con Tonali e l’Atalanta con Miranchuk. In fondo la Fiorentina ha preso uno niente male come Amrabat, ricordiamolo. Un gran colpo prima che facessero inc…. Rocco con lo stadio e quant’altro. E così torniamo all’oggi. Non mi meraviglierei se, alla fine della fiera e soprattutto se dovessero arrivare notizie negative sulle infrastrutture, la Fiorentina dovesse rimanere così com’è. Non è un caso che Vlahovic, ad esempio, sia stato bloccato. Era stato promesso in prestito secco al Verona, ma andrà via a maturare soltanto se arriverà l’attaccante di livello superiore che Iachini aspetta. Altrimenti Vlahovic, Cutrone, Kouamè e Chiesa con la classe di Ribery possono comunque essere un attacco con diverse soluzioni. E il regista? Come detto nel ruolo, oltre a Pulgar, potrebbe essere provato proprio Amrabat.

Ma in un mese possono succedere tante cose, anche che Pradè riesca a liberarsi dei trenta dell’Ave Maria e Rocco capisca certe urgenze tecniche e dia l’ok alle operazioni impostate da tempo.

Operazioni che esistono, quelle che non esistono le lasciamo ad altri. Tanto nel calcio la verità prima o poi viene a galla, basta aspettare. Stavolta è arrivata alla svelta. Il contatto con l’entourage di Thiago Silva, tramite intermediari, c’era stato più di due mesi fa. Un sondaggio come si fa in genere con tanti giocatori svincolati, poi nada de nada, nisba, mai più pensato a Thiago come ha confermato ieri pubblicamente il suo agente alla faccia di certe ville e di certi agenti immobiliari. Così va o non va il mercato. Amen.