ITALIANO VIOLA, TORMENTONE FINITO. LA FIORENTINA HA L’ALLENATORE, ORA SERVE UN MERCATO PER LUI. ZAPPACOSTA OBIETTIVO CALDO. ANTOGNONI: TUTTO RINVIATO MA FORSE C’E’ UNA PICCOLA SCHIARITA...

28.06.2021 11:18 di Mario Tenerani   vedi letture
ITALIANO VIOLA, TORMENTONE FINITO. LA FIORENTINA HA L’ALLENATORE, ORA SERVE UN MERCATO PER LUI. ZAPPACOSTA OBIETTIVO CALDO. ANTOGNONI: TUTTO RINVIATO MA FORSE C’E’ UNA PICCOLA SCHIARITA...
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© foto di Giacomo Falsini

Il tormentone dell’estate viola che nessuno canticchiava è finito ieri quando Italiano è salito su un volo che da Palermo lo ha portato a Pisa. Da lì il viaggio è proseguito per Firenze dove nel pomeriggio ha incontrato i dirigenti viola in attesa di apporre la firma sul contratto. Primo assaggio del lavoro da fare, prime impressioni, due parole sul mercato e via all’era del quinto tecnico dell’era Commisso.

La Fiorentina alla fine ce l’ha fatta a chiudere una questione che la stava imbarazzando: per l’annuncio ufficiale dovremo attendere ancora qualche ora, ma tra mercoledì e giovedì dovrebbe arrivare, in coincidenza con l’inizio del nuovo mese. Italiano prenderà 1,2 milioni netti a stagione per due anni, con opzione sul terzo, piu’ la Fiorentina ha pagato 1 milione di clausola di rescissione. Con 3,4 milioni netti la società viola ha portato a casa il sostituto di Gattuso che in realtà era stato oggetto di interesse anche prima dell’arrivo-flop dell’allenatore calabrese. Italiano rappresenta il nuovo che avanza nel calcio italiano. Ha salvato lo Spezia con un monte ingaggi da cenerentola, il più basso della serie A laddove i viola avevano il settimo. I liguri hanno mostrato un'identità precisa anche nei momenti più bui dell’annata, non si sono mai smarriti, testimoniando così la bontà dei concetti tattici inculcati da Italiano nella testa dei giocatori. Elementi che fanno ben sperare per l’avventura di Italiano in viola, pur consapevoli che Firenze non è La Spezia e che la Fiorentina dopo tre anni da brivido ha bisogno di rialzare la testa.

Con Italiano arriveranno gli 8 collaboratori dello staff, tra questi anche l’ex viola Daniel Niccolini, giovanissimo difensore ai tempi della Florentia Viola e figlio di Maurizio, dirigente pilastro del vivaio della Fiorentina. Per liberare lo staff dal club ligure servirà una contropartita tecnica. A La Spezia potrebbe finire un giocatore della Fiorentina, magari un giovane da valorizzare (Montiel?).

Con lo sbarco di Italiano può cominciare il mercato viola anche se in realtà il colpo Gonzalez è già stato messo a segno da giorni. Adesso si riparla insistentemente di un vecchio obiettivo, l’esterno Zappacosta. Calciatore che la Fiorentina segue da molto tempo, ma è chiaro che le linee guida dovranno essere messe nero su bianco da Italiano. Così come andranno ridiscusse quelle posizioni pericolanti, Milenkovic e Pezzella, cioè di giocatori che avevano espresso il desiderio di cambiare aria. Può darsi che l’incontro con Italiano possa far loro cambiare idea. Sono tante le questioni sul tavolo della società viola e del nuovo dirigente Burdisso, ma ormai il tempo che poteva regalare un piccolo vantaggio è scaduto, adesso bisogna correre.

Doveva essere il giorno della riunione con Antognoni e invece il summit è stato procrastinato al ritorno dalla ferie di Giancarlo dopo una breve vacanza all’estero. Il 6 luglio Antognoni sarà di nuovo a casa e a quel punto si potranno scoprire le carte. In realtà è stata spostata di un mese la scadenza del contratto per motivi di opportunità, visto che prima non era stato possibile definire bene la questione. Verrebbe da dire perché una questione così delicata dal punto di vista della sensibilità che suscita Antognoni sul mondo viola sia stata trattata a pochi giorni dalla scadenza naturale del rapporto di lavoro… Usando una saggia dose di prudenza, si può ipotizzare una piccola schiarita, nel senso che le parti hanno voglia di riparlarsi. Da qui a sostenere che Antognoni accetterà la proposta della Fiorentina ce ne corre, ma i margini per il sì esistono. La partita è sempre aperta, il risultato in bilico. Prendiamo l’aspetto positivo. Forse c’è il desiderio di trovare la sintesi. Lo scriviamo da un po’, basta applicare la vecchia regola del buon senso e le soluzioni si trovano.