ITALIANO, SUBITO IL REGISTA. FRA IL TEDESCO DORSCH E TORREIRA, SENSI RESTA ALL’INTER. MESSIAS E SIMY CHIESTI AL CROTONE. KOKORIN IN BILICO, PIACE GYASI. HICKEY MOLTO INTERESSANTE. PER RESTARE VLAHOVIC SPARA GROSSO. CASO-GATTUSO, ORA BASTA

06.07.2021 11:05 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
ITALIANO, SUBITO IL REGISTA. FRA IL TEDESCO DORSCH E TORREIRA, SENSI RESTA ALL’INTER. MESSIAS E SIMY CHIESTI AL CROTONE. KOKORIN IN BILICO, PIACE GYASI. HICKEY MOLTO INTERESSANTE. PER RESTARE VLAHOVIC SPARA GROSSO. CASO-GATTUSO, ORA BASTA

Giovane e aggressiva per giocare un calcio emozionante e divertente, ad alta intensità, ecco come sarà la Fiorentina di Vincenzo Italiano e ne abbiamo già parlato spesso.

Ripartenza dal basso, difesa alta, esterni che cercano il fondo, centrocampisti che si inseriscono, grande movimento senza palla in fase di possesso. Con la difesa che comincia già nella metà campo avversaria aggredendo il pallone e chiudendo le linee di passaggio. Chi ha visto lo Spezia credo si sia divertito molto e questo era il primo obiettivo dei dirigenti viola quando hanno scelto Italiano: fare una squadra divertente, fresca, brillante per far innamorare i tifosi.

Con il bel gioco non si sbaglia mai, questa è la parola d’ordine di Italiano.

Adesso il tema, ovvio, è quale squadra dare al nuovo allenatore.

Siamo stati buoni profeti nell’anticipare l’addio massiccio a tanti viola non più giovanissimi, a cominciare da Ribery. Ma era troppo facile, il calcio di Italiano lo puoi giocare se hai gamba, intensità e una grande fame dentro. Saranno queste le caratteristiche dei giocatori che resteranno a Firenze e di quelli che arriveranno dal mercato dopo il primo grande acquisto Nico Gonzalez. L’identikit porta ai giovani, a una rosa con la carta d’identità più bassa, tanto per cominciare. E poi con dei punti fermi uno dei quali è il regista. Giocatore fondamentale nei meccanismi di Italiano per dare i tempi di gioco e tenere la squadra compatta. Serve un regista che imposta il gioco palla a terra, guida il pressing e all’occorrenza scherma i due centrali di difesa. Il regista dello Spezia era Ricci, 27 anni, attualmente svincolato. Scuola Roma, ma un solo campionato di Serie A proprio con lo Spezia. Se la Fiorentina non l’ha ancora preso è evidente che anche Italiano abbia chiesto un giocatore di maggiore personalità, anche se Ricci alla Spezia ha fatto bene. Chi? L’idea maturata nelle ultime ore è quella del tedesco Dorsch del Gent, 23 anni, valutazione attorno agli otto milioni, con una controindicazione per l’estate: andrà alle Olimpiadi. Tutto superabile, ma già saranno assenti i sudamericani. Comunque, questo nome è da tenere presente. Torreira è un grande classico per il rapporto con Pradè, ma guadagna molto e probabilmente aspetta squadre che giocano le coppe. Frenata per Sensi. Al di là dei problemi fisici, il giocatore ha fatto sapere di voler restare all’Inter per giocare la Champions e provare a riconquistare il posto da titolare dopo una stagione travagliata. Vedremo.

Comunque, come vi abbiamo detto ancora prima che Italiano firmasse, l’allenatore ha le idee molto chiare e la società è informata in tutti i minimi dettagli. Si stanno monitorando diversi giocatori con le caratteristiche giuste per il gioco di Italiano, ma i colpi veri arriveranno più avanti, quando l’allenatore si sarà reso conto delle qualità dei giocatori che avrà a disposizione a Moena. Fuori dai denti: li vuol vedere lui al lavoro. Italiano vuole vedere non solo le qualità tecniche che ci sono, giocatori così forti non li ha mai allenati, ma dovrà capire se mentalmente sono predisposti a lavorare per la squadra, se hanno le caratteristiche giuste per formare un gruppo che ha voglia di giocare quel tipo di calcio del quale vi abbiamo parlato.

In questa ottica, ad esempio, la Fiorentina ha due centrocampisti da valutare come Pulgar (arriverà tardi) e Amrabat. Il cileno forse non è proprio un regista classico, ma Italiano lo vuole testare. E poi c’è Bonaventura, ha grande esperienza e intelligenza. Chissà che Italiano non veda delle qualità congeniali al ruolo. Ma il discorso vale per tutti.

Un altro da valutare è Kokorin. Ha voglia di fare l’esterno nel tridente offensivo, sa sacrificarsi nella fase difensiva? Domande che per ora non hanno risposte. Non a caso la Fiorentina ha parlato con il Crotone per Messias (pallino di Italiano) e Simy ideale vice Vlahovic. L’idea è di strappare un prezzaccio prendendoli entrambi, ma la trattativa non è partita. Poche chances nel ruolo dovrebbe avere Callejon che comunque, anche lui, sarà a Moena con la voglia di rilanciarsi. Gyasi dello Spezia, 27 anni, ha fatto un campionato strepitoso, i rapporti fra i presidenti sono buoni, ma forse vale il discorso fatto per Ricci: si mira più in alto. Non a caso si parla anche col Verona per Zaccagni, dando per scontato che Kouamè non ha le caratteristiche giuste per questo calcio.

Molti nomi girano in queste ore e sono sui taccuini. Uno è sicuramente interessante e parlo del terzino sinistro del Bologna Hickey. Scozzese di 19 anni, grande corsa e lotta, buon piede, sa giocare anche a destra, è stato pagato due milioni. Ora ne vale cinque. Se la Fiorentina lo prende non lo so, la stoffa c’è e sarebbe un bel colpo in prospettiva. Ma che fa Lirola? Di sicuro è in uscita se arrivano i dodici milioni richiesti. Per meno no. Dopo il Marsiglia, s’è fatta avanti l’Atalanta offrendo Gollini, ma la Fiorentina vuol tener Dragowski se si abituerà a ripartire dal basso, ma Italiano è ottimista.

Fra i rinnovi da firmare c’è anche il suo oltre a Milenkovic.

Ma il caso vero rischia di essere Vlahovic. Vi abbiamo già scritto fino allo sfinimento che Rocco non lo cederà, almeno non questa estate. I tentativi di rinnovo o anche semplicemente di contatto con il suo agente sono andati a vuoto. La Fiorentina sembrava intenzionata a offrire il prolungamento a tre milioni, ma voci messe in giro dalla controparte parlano addirittura di una richiesta doppia: sei milioni. A queste cifre è chiaro che non c’è strada. Probabilmente dietro c’è qualche società di primissimo livello che certe cifre le può aver promesse e sta spingendo verso questo tipo di strategia penalizzante per la Fiorentina. Ricordiamo che il contratto scade nel 2023 e pensare a decisioni drastiche del tipo “firmi o vai in tribuna”, oggi non è possibile. Sarebbe tafazziano. Non resta che aspettare.

Nel frattempo ieri abbiamo assistito all’ennesimo siparietto per la vicenda Gattuso.

Abbiamo detto fin dal primo giorno che la società ha fatto bene a denunciare il caso Mendes che da anni è all’attenzione di FIFA e UEFA. Nessuno però vuole risolverlo. Non è possibile che procuratori abbiano centinaia di giocatori e allenatori sotto procura attraverso diverse società, è vergognoso che alcuni rappresentino e costruiscano anche squadre intere. Detto questo, non credo che Gattuso abbia mai imposto giocatori di Mendes. E Rocco non l’ha detto.

Ieri, dicevamo, l’ennesima botta e risposta a distanza fra Gattuso e Barone che non aggiunge niente. Fino a quando ci sarà la clausola di riservatezza la verità non la sapremo. Ma sarebbe il momento di andare oltre.

Anche a me sarebbe piaciuto Gattuso allenatore della Fiorentina, ma è andata diversamente e bisogna farsene una ragione.

Gattuso è il passato, è ora di pensare al presente, supportare e accompagnare Italiano con energia e positività. Sta per nascere una Fiorentina con il sorriso e allora, per come conosco il calcio, sarebbe opportuno seppellire tutto il resto. Soprattutto le polemiche che tolgono energie e lucidità.

E’ il momento di guardare avanti dove c’è la famosa luce in fondo al tunnel di due anni bui.