ITALIANO, CHE SUCCEDE? RAMADANI HA FRETTA DI FIRMARE IL RINNOVO, LA FIORENTINA NO. ROCCO: SPERIAMO RESTI. TORREIRA, SI TRATTA FINO A MARTEDÌ. SU ASLLANI PIOMBA L’INTER. DEULOFEU VERSO NAPOLI. LA SOCIETÀ VIOLA NON È IN VENDITA

26.05.2022 11:10 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
ITALIANO, CHE SUCCEDE? RAMADANI HA FRETTA DI FIRMARE IL RINNOVO, LA FIORENTINA NO. ROCCO: SPERIAMO RESTI. TORREIRA, SI TRATTA FINO A MARTEDÌ. SU ASLLANI PIOMBA L’INTER. DEULOFEU VERSO NAPOLI. LA SOCIETÀ VIOLA NON È IN VENDITA

Vedo e sento troppa gente fuori tema, che non sa gioire dell’Europa, impegnata a fare le pulci ai soldi di Rocco Commisso o trasformata in chiromante per leggere il futuro. Ma a qualcuno interessa il presente? 

Qualcuno vuole provare a capire quali sono le priorità per la Fiorentina o siamo sempre alle guerre di posizione o ai pregiudizi? 

Boh, di sicuro siamo in presenza di un altro delirio collettivo che impedisce dopo tanti anni perfino di godere per un traguardo straordinario e inaspettato come il ritorno in Europa. 

Piccoli Tafazzi crescono, ma soprattutto lo sport è guardare le pagliuzze e trascurare le travi.

Sbaglierò, ma io che cerco di far partire il ragionamento sempre dal pallone, mi piace pensare a cosa sia meglio per fare bene calcio, per costruire le squadre, oggi sono preoccupato solo per il futuro di Italiano e questo credo sia l’unico tema serio da dibattere in questi giorni fin troppo caldi. 

Per il bene della Fiorentina, ovvio. 

Sono preoccupato perché prima della sfida con la Juve il Dg Barone ha tenuto a sottolineare che “I contratti si firmano in due” e nella conferenza di martedì scorso a domanda precisa sul tema, Rocco Commisso ha risposto “Spero che Italiano resti”. 

Ma come? Ce lo dite così? Perché ci sono dubbi? Dove sono i problemi?

Credo non sia sfuggito a nessuno che l’artefice principale di questa stagione positivissima che ha portato la Fiorentina a conquistare la Conference League e fare 22 punti in più rispetto all’anno scorso sia uno e uno soltanto: Vincenzo Italiano. 

Da qui deve ripartire tutta l’analisi, è un obbligo. 

I dirigenti viola sono stati bravi a trovare una soluzione rapida dopo il trauma-Gattuso, hanno investito, sono stati coraggiosi a puntare su un allenatore quasi debuttante in serie A, hanno visto giusto e incassato lodi e risultati, al loro posto farei di tutto per rafforzare un ciclo appena iniziato affidandomi a Italiano per due-tre anni ancora.

Ne parlano bene tutti, ultimo ieri il profeta Zeman. Possibile invece che qualcuno a Firenze cominci ad avere dubbi? Sarebbe assurdo, ma le risposte del presidente e del Dg viola confermano che non c’è ottimismo. Insomma, non ho visto entusiasmo, non ho percepito la positività, mi sarei aspettato una risposta del tipo “Italiano è il nostro allenatore e lo sarà a lungo”.

Torno a chiedermi: perché?

L’incontro di domenica scorsa durato più di due ore non è stato positivo. Lo ribadisco. L’allenatore avrebbe riconfermato di voler restare a Firenze e di essere pronto a firmare il rinnovo, ma solo a fronte di un logico adeguamento dell’ingaggio, della sistemazione della posizione dello staff, di programmi tecnici per crescere e fare una buona figura in Europa.

Visto che qualsiasi progetto tecnico, almeno per quello che ci dice il calcio di oggi, passa attraverso l’allenatore e la Fiorentina ne ha trovato uno buono, forse il migliore dell’ultima generazione, c’era e c’è da aspettarsi una rapida intesa per programmare al meglio la campagna acquisti. 

Non solo, invece, l’incontro di domenica non ha portato a un accordo, ma ha amplificato le incertezze, tanto più che Joe Barone è partito per gli Usa e tornerà forse solo a metà giugno.

Proprio per questo, per vederci chiaro, Fali Ramadani, nuovo procuratore dell’allenatore, ha chiesto a Pradè un incontro urgente che potrebbe anche esserci in queste ore o al massimo all’inizio della prossima settimana.

Ramadani ribadirà che Italiano vuole rimanere a Firenze e non ha altre idee o proposte, a questo punto se non si dovesse discutere il rinnovo in fretta, verrebbe da pensare che qualcosa sfugge. Se conosco un po’ i meccanismi (e li conosco) sono quasi sicuro che Fali Ramadani non farà ripartire per la prossima stagione Italiano senza che abbia firmato il rinnovo.

La scelta è logica, normale. Nessun tecnico in ascesa, con grande mercato, può accettare di ripartire con il contratto in scadenza e senza una giusta programmazione. E allora? 

Non credo che la Fiorentina voglia mettere in pratica con l’allenatore, al centro del progetto, una tattica attendista come succede spesso con i giocatori. Fossi Rocco darei immediatamente ordine ai manager di trovare in fretta un accordo.

Sapete quando mi piaccia parlare di allenatori e quanto stimi Italiano, ancora prima che venisse a Firenze, quindi non capisco questa indecisione. Non credo che qualcuno pensi davvero che il contratto in essere firmato un anno fa nell’emergenza, possa bastare anche oggi. Penso che i contratti siano carta straccia, si possono rompere quando si vuole, ma un rinnovo come questo parlerebbe invece di stima, voglia di costruire, quella positività che dovrebbe accompagnare Italiano verso altri step di crescita. 

Non credo, non lo so, che Italiano chieda la luna e allora cosa aspettate? 

Io mi chiuderei dentro una stanza e ne uscirei soltanto con le firme sul contratto. 

La città e i tifosi adorano questo allenatore, con la squadra è un tutt’uno, continuo quindi a pensare e sperare che i rumor negativi circolati nelle ultime ore possano essere smentiti in fretta.

Fra i problemi da risolvere, c’è ovviamente anche Torreira

Come vi avevo anticipato, la vicenda non è chiusa. S’è gridato troppo presto all’addio, certe situazioni a volte, invece, vanno analizzate e valutate meglio, ma verificare le fonti oggi è un optional. Bastava fare qualche telefonata per capire che il problema esiste, è vero, ma la questione non è chiusa come detto da troppa gente per due o tre giorni. Ma quanto margine c’è per trovare una soluzione?

Difficile fare percentuali. La porta è aperta, si tratta ancora sull’ingaggio e sul costo complessivo dell’operazione. Una cosa è certa: la trattativa andrà avanti solo fino a martedì prossimo trentuno maggio. Prendere o lasciare. Dopo quella data Torreira si potrà sentire libero di accordarsi con altre società, naturalmente con l’ok dell’Arsenal, ma il giocatore in primis spera ancora in un’intesa con la Viola.

E qui vengo al ritorno in pubblico di Rocco Commisso. Abbiamo intanto capito e ci dispiace, che la sua malattia è seria, per fortuna ne sta uscendo, ma è stato sicuramente provato da questa brutta esperienza e ci vorrà ancora tempo per ritrovare la piena forma.

Dalle domande fatte e dalle risposte ricevute, a parte la questione Italiano, abbiamo capito che la Fiorentina non è in vendita e qualcuno a Firenze sarà rimasto deluso. 

C’è chi un giorno sì e l’altro pure, vede uno sceicco aggirarsi per l’Osmannoro. Servono gli occhiali e se ve li consiglio io fidatevi…

Il no alla vendita è stato ribadito da Rocco anche ieri all’inaugurazione newyorchese della sede della Lega Calcio. In definitiva Rocco è sempre combattivo, ma secondo me continua a dare troppo spazio alla minoranza che lo contesta e a chi gli fa i conti in tasca. 

Ma come si fa a pensare che se una società incassa 150 milioni dal mercato debba poi spenderli tutti? E con cosa li paghi gli stipendi dei giocatori e dei dipendenti, come mandi avanti la società? 

Le plusvalenze sono importanti per il bilancio e quando fatturi soltanto 80 milioni sono fondamentali. E poi il calcio si può fare male con tanti soldi e bene con pochi soldi, e ne abbiamo avute molte dimostrazioni, non è questo il metro giusto di valutazione per la bontà o meno di una società calcistica. 

A me non interessa fare le pulci a Rocco, ma quale squadra farà. Qualcuno parla addirittura di autofinanziamento quando da tre stagioni, ogni anno, Mediacom immette 25 milioni. 

Ma se avete tanta passione per i conti e poco per il calcio fatto bene, andatevi a leggere i bilanci riga per riga e troverete tutte le risposte. Sono pubblici. 

Io preferisco leggere e valutare le formazioni e mi preoccupo dell’allenatore in scadenza, è questo il mio metro di giudizio. Poi, è chiaro, l’economia è importante anche nel calcio, ma con i suoi soldi Rocco può fare quello che vuole e se le sue scelte sono finalmente diventate positive, dove sta il problema? Torniamo al “frugati” dopo i tre quarti posti dei Della Valle? Non è possibile…

A proposito di mercato, come vi ho già scritto martedì scorso, nel colloquio di domenica scorsa con Italiano l’analisi dei promossi e bocciati dovrebbe aver portato a concordare che serviranno sei-sette giocatori.

Sicuramente sette se dovesse andare via Torreira. Sarebbe una grave perdita anche per me, lo sottolineo, ma si può sempre trovare qualcuno più forte. Però, per ora non ci sono buone nuove, ad esempio su Asllani

Sul giovane albanese dell’Empoli ha accelerato l’Inter che lo prenderebbe per allevarsi in casa il vice-Brozovic. La Fiorentina ha ancora margini nella trattativa? Speriamo di sì.

Verso Napoli sta invece andando Deulofeu, un giocatore che Pradè segue da tempo. Quest’anno è stato fantastico, la valutazione è di dieci milioni. Sarebbe l’esterno ideale per Italiano, ma il mercato non è ancora partito e sono tanti i nomi sul taccuino della Fiorentina e di Italiano. 

Fate firmare l’allenatore e poi se ne parla…L’Europa aspetta i viola…