INTITOLIAMO A CICCIO RIALTI LA TRIBUNA STAMPA DEL FRANCHI. È DECISO: CHIESA SARÀ LA BANDIERA DELLA FIORENTINA. LO ANNUNCERÀ ROCCO APPENA POSSIBILE. STIPENDI TAGLIATI, UN CAOS VERGOGNOSO: LA VIOLA FA DA SÉ

07.04.2020 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
INTITOLIAMO A CICCIO RIALTI LA TRIBUNA STAMPA DEL FRANCHI.  È DECISO: CHIESA SARÀ LA BANDIERA DELLA FIORENTINA. LO ANNUNCERÀ ROCCO APPENA POSSIBILE. STIPENDI TAGLIATI, UN CAOS VERGOGNOSO: LA VIOLA FA DA SÉ

Il dolore è profondo, tagliente, di quelli che ti prendono dentro e ti fanno male anche fisicamente. Ma, perdonatemi, per me qualsiasi celebrazione di Ciccio Rialti rischia di essere retorica, senza rappresentare appieno quello che lui è stato. I ricordi ci sono e li accarezzo dentro di me, uno in particolare, una sua telefonata che mi ha fatto capire molto della grandezza dell’uomo. Del giornalista posso dire che è stato il più bravo cronista della Fiorentina degli ultimi quarant’anni almeno. Questa è storia, non un’opinione. E uno così deve rimanere nella storia viola.

Allora, e scusate se mi permetto, lancio una modestissima proposta alla valutazione di chi conta molto più di me, dalla Fiorentina, al Comune, all’Ussi: intitoliamo a Ciccio Rialti la tribuna stampa del Franchi. Per lui, ma anche per tutta la categoria. Per ricordarlo e ricordare a noi stessi come ha fatto questo mestiere Ciccio Rialti. Ma anche per lasciare un’eredità ai giovani. Quando qualcuno chiederà di Ciccio Rialti sarà un modo per spiegare la passione, la tenacia, l’umiltà, la decisione, la correttezza, il coraggio e la competenza che servono a un Giornalista. La g maiuscola non è un caso, giornalisti ce ne sono tanti…

A Manuela la sala stampa, a Ciccio la tribuna…Pensateci…

Ora provo a riprendere il filo. È dura, trovo però sia anche un modo per onorare Ciccio che metteva la Fiorentina davanti a tutto e a tutti.

Che sta succedendo al calcio al tempo del Coronavirus? Del vergognoso corpo a corpo fra società e sindacato giocatori sul taglio degli stipendi parlerò più avanti.

Ieri, secondo me, è successa un’altra cosa importante per il mondo Viola. Che va letta nel suo significato più profondo. Dopo moltissimi mesi, di sicuro più di un anno, è tornato a parlare in una lunga intervista personalizzata Federico Chiesa. C’era stato soltanto un precedente che era servito a sciogliere il ghiaccio, ma con il sito della Fiorentina. Ieri ha il sapore di un’uscita diversa, certe cose non succedono per caso e in genere sono concordate fra la società e il giocatore. Fino a ieri Chiesa non voleva parlare volentieri. Riapparire in pubblico in questo momento delicato con parole forti del tipo “Giocare nella Fiorentina è un sogno che si realizza” è chiaramente una strategia, un modo per far capire a tutti che Federico Chiesa resterà alla Fiorentina. Anzi, c’è di più. Federico Chiesa diventerà una bandiera della Viola di Commisso.

Da mesi vi raccontiamo di un rapporto sempre più positivo, di una serie di incontri con Enrico che hanno portato a un sostanziale accordo sul rinnovo del contratto fino al 2025 con ingaggio a salire attorno ai quattro milioni, un programma che prevede discorsi tecnici, una squadra più forte, ma anche strategie di marketing. Chiesa, insomma, al centro del progetto di Commisso.

L’intervista di ieri è un avvicinamento al Chiesa-day che non ha ancora una data. Il dramma Coronavirus ha bloccato tutto e tutti. Ma una delle prima cose sull’agenda di Rocco è proprio questa, Chiesa firmerà il contratto davanti al presidente e poi assieme annunceranno il futuro da bandiera Viola.

Maggio? Giugno? Luglio? Non sappiamo quando le restrizioni finiranno, ma il percorso è tracciato. Si mettano l’animo in pace i pretendenti, Commisso non vende e Chiesa ora è felice di stare a Firenze in una Fiorentina che ha ritrovato ambizioni e programmi.

A proposito di programmi, non riusciamo a capire quale sia l’agenda del pallone. Si naviga a vista. Le società fanno una fuga in avanti e annunciano il taglio degli stipendi dei giocatori in percentuali diverse, a seconda se il campionato si concluderà a meno. L’associazione calciatori reagisce in modo violento e urla “non ci stiamo”. Si rendono conto che di questi tempi certe cose non si dovrebbero neppure discutere? Se vanno avanti di questo passo i calciatori scaveranno un solco sempre più profondo fra loro e i tifosi. Ma sono convinto che prevarrà la ragione e con un po’ di intelligenza, magari con trattative private come ha fatto la Juventus, un’intesa si troverà. Del resto non tutte le società sono uguali e l’intesa fra presidenti in Lega è piuttosto curiosa.

Cosa farà Rocco? Di sicuro non è suo costume scontentare i suoi dipendenti e i giocatori sono dipendenti e materia prima al tempo stesso. Con la mediazione di Joe Barone si troverà una soluzione se ritenuta necessaria, ma non è escluso che Commisso per ora non chieda sacrifici. Prima vuole valutare appieno la situazione, se la stagione si chiuderà le perdite saranno minori, senza diritti televisivi invece il buco per la Fiorentina sarebbe di circa 20 milioni, ma il bilancio è buono.