INCREDIBILE: BIVIO-SALVEZZA CON LO SPEZIA. PRANDELLI PUNTA SULLA VELOCITÀ DI KOUAME E MALCUIT. KOKORIN ANCORA OUT. LA VERITÀ SUL FUTURO DI TORREIRA. LE OFFERTE PER VLAHOVIC. PANCHINA, ANCHE PIPPO INZAGHI

18.02.2021 11:13 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
INCREDIBILE: BIVIO-SALVEZZA CON LO SPEZIA. PRANDELLI PUNTA SULLA VELOCITÀ DI KOUAME E MALCUIT. KOKORIN ANCORA OUT. LA VERITÀ SUL FUTURO DI TORREIRA. LE OFFERTE PER VLAHOVIC. PANCHINA, ANCHE PIPPO INZAGHI

Sono passati più di ottant’anni dall’ultima sfida di campionato a Firenze tra Fiorentina e Spezia (erano in serie B) e oggi sembra incredibile che questa partita per i viola sia un bivio-salvezza. Eppure è così. Il piccolo, neopromosso Spezia, appena venduto per venti milioni a un’altra proprietà americana, ha più punti in classifica e gioca meglio della Viola con il settimo monte ingaggi della serie A e campioni come Ribery. Storie di calcio. Storia amara per la Fiorentina che per domani sera sa di avere soltanto un risultato a disposizione: la vittoria. Non c’è da pensare ad altro. Vincere significherebbe ridare un minimo di serenità alla squadra e farle riprendere un cammino sempre difficile, ma in maniera meno ansiogena. Tre punti servirebbero soprattutto per tenere lontane le ultime della fila e conservare i più sette dalla zona-serie B, un salvagente non da poco.

Lo Spezia s’è appena divorato il Milan, gioca un calcio moderno, aggressivo, veloce, con pochi tocchi, grande pressing e difesa alta. Gioca a memoria questa squadra, è una play station, merito della società, dell’allenatore e dell’applicazione di un gruppo che ha fame, vuole dimostrare e stupire. Con i rossoneri forse hanno giocato la loro partita perfetta, comunque anche all’andata strapparono alla Fiorentina un pareggio che fu l’inizio delle vere difficoltà di Iachini.

Lo Spezia però, diciamolo, lascia anche spazio alle spalle, quando cala il pressing e sbaglia le uscite ti fa giocare, la Fiorentina dovrà essere brava a recuperare palla e ribaltare l’azione con grande rapidità, dritto per dritto.

Proprio per questo è probabile che Prandelli rigiochi la carta Kouamè in attacco al fianco di Vlahovic, un giocatore che sembra l’ideale per questo tipo di soluzione tattica. E sempre per avere gamba, dovrebbe essere arrivato anche il momento di Malcuit titolare sulla fascia destra. L’ex napoletano può andare a contrattaccare in una zona dove lo Spezia sviluppa molto gioco. Ma fondamentale è anche il regista Ricci sul quale potrebbe andare Pulgar come ha fatto con il costruttore di gioco della Samp. Rientra Amrabat dopo la squalifica e a centrocampo cresce un giocatore. Sembra di capire, ma oggi Prandelli dirà di più, che si vada verso un ballottaggio Pulgar-Castrovilli, e l’escluso potrebbe essere proprio il numero dieci non in grande condizione. Un centrocampo Amrabat-Pulgar-Bonaventura sulla carta sembra più concreto, efficace nel recupero e anche nel rilancio, il cileno in particolare.

Kokorin è migliorato fisicamente, andrà in panchina, ma non è ancora pronto. Ribery anche ieri s’è allenato a parte e le possibilità di vederlo in campo sembrano appese a un filo sottilissimo. Nessuno vuole rischiare, servirebbe un miracolo. Anche questo sapremo oggi con maggiore certezza dalle parole di Prandelli.

In questi giorni l’allenatore ha cercato di ricaricare il gruppo dopo l’immeritato ko di Genova, c’è grande voglia e rabbia, tutti sanno che non si può più fallire. Rocco dagli USA si tiene costantemente in contatto con i suoi, cerca di fare sentire la sua presenza e prima della gara probabilmente si farà una video chiamata collettiva con lo spogliatoio come già successo altre volte.

Il momento è delicato, un bivio come detto. Con la vittoria si potrebbe affrontare la trasferta di Udine con un altro spirito, il divario tecnico e di esperienza con lo Spezia è notevole, ma di certe partite si teme proprio l’impatto nervoso e c’è il timore che nonostante la discreta prova di Genova, la Fiorentina venga risucchiata nel girone della paura. Non dovrebbe succedere, ma in certi casi la riprova arriva solo dal campo. In momenti come questo sarebbe fondamentale il Popolo Viola, non è escluso che all’esterno dello stadio gli ultrà in qualche modo si facciano sentire come già successo altre volte in questa stagione.

Questa situazione di classifica di fatto ha congelato l’avvio della ristrutturazione e dei nuovi programmi societari. Come vi avevamo già scritto tempo fa, fra gli operatori di mercato c’è la sensazione e un bel passa parola, sul fatto che Rocco abbia voglia di rilanciare e di investire. Si aspetta, ovvio, una serenità maggiore anche se Pradè e il suo team continuano a scandagliare per trovare idee e avere giocatori a disposizione per chiudere nel momento opportuno.

Anche per l’allenatore tutto è sospeso, si cerca solo di dare fiducia e carica a Prandelli.

Non mancano però le soluzioni, i consigli di intermediari e le opportunità da cogliere. Dopo aver già registrato l’interesse attorno a Italiano dello Spezia, da Benevento rimbalza l’attenzione per Pippo Inzaghi, che in Campania sta facendo un grande lavoro. Inutile dire che poi aleggia sempre Maurizio Sarri, ma niente di definito in attesa del “via libera” del presidente Commisso che ci sarà soltanto con le acque più calme.

Stesso discorso per i giocatori. Ogni giorno si parla di Torreira che sembra ormai una fissazione. La situazione è chiara da tempo, dall’estate scorsa. Pradè ha l’ok del giocatore che conosce benissimo e tornerebbe volentieri a giocare in Italia, ma non in prestito, chiede una soluzione contrattuale  stabile per rilanciarsi. Il problema è sempre lo stesso, l’Arsenal vuole circa trenta milioni e ogni decisione sarà presa a fine stagione. Sono anche altri i registi nel mirino, c’è pure proprio Ricci dello Spezia che Pradè conosce bene dai tempi della Roma. Sul fronte rinnovo di Vlahovic invece non ci sono passi avanti, il giocatore sta bene a Firenze, vorrebbe restare, lo stallo è dovuto ad offerte molto più alte arrivate da diverse squadre, non solo italiane. La Fiorentina sarebbe disposta ad alzare l’ingaggio a 1,5 milioni con molti bonus a salire, vedremo se basterà all’entourage del giocatore.

Da molto tempo, invece, è chiaro che Milenkovic andrà sul mercato per non perderlo a zero nel 2022 e Pezzella ha voglia di cambiare aria. Ma in ballo ci sono anche i rinnovi di Ribery e Caceres, se andiamo a vedere anche il futuro di Callejon e molti altri.

Come detto più volte, c’è solo da aspettare cosa decidere Rocco Commisso, ma che questa squadra vada cambiata è evidente. Come evidente è la necessità di un progetto calcistico diverso da questo, fallimentare da due anni.

Intanto però tutto passa dalla vittoria sullo Spezia.