IN SARDEGNA L’ESORDIO DAL 1’ DI PIATEK. VLAHOVIC, UN FUTURO DA SCRIVERE E L’INTENZIONE DI ANDARSENE SOLO IN ESTATE

23.01.2022 10:35 di Tommaso Loreto Twitter:    vedi letture
IN SARDEGNA L’ESORDIO DAL 1’ DI PIATEK. VLAHOVIC, UN FUTURO DA SCRIVERE E L’INTENZIONE DI ANDARSENE SOLO IN ESTATE
FirenzeViola.it

E’ partita per Cagliari senza Vlahovic e Saponara la Fiorentina, e d’altronde ai tempi del Covid il paradosso comunicativo dettato dalla privacy viene inevitabilmente aggirato dalla lista dei convocati nella quale non figurano i due giocatori viola. Assenze non banali, tanto più per un reparto offensivo che per forza di cose trova in Vlahovic la sua massima espressione, che spingeranno il tecnico a valutare l’impiego dal primo minuto dei volti nuovi del mercato, schierando presumibilmente Piatek al centro dell’attacco e magari Ikonè sulla destra (anche se in questo caso il ballottaggio con Callejon è apertissimo).

Così il destino sembra metter (di nuovo) del suo in quella che sarebbe stata l’ultima gara di Vlahovic nel gennaio 2022, semplice rilevazione dettata dal calendario e dalla sosta in arrivo per lo stage delle nazionali. Questo solo per dire che al di là dell’assenza di oggi di Vlahovic si continuerà a parlare eccome, e non solo perchè con il campionato fermo sarà l’ultima settimana di mercato a farla da padrone. Mentre crescono esponenzialmente le cifre messe sul piatto dalla principale pretendente, l’Arsenal, le voci su un assalto della Juve riaprono vecchie ferite e riportano a scenari recenti per niente piacevoli.

Di certo l’eventuale affare che preveda Kulusevski non ha trovato conferme da parte di Barone che ha ampiamente raccontato la versione societaria su tutta la questione, e in più c’è da credere che difficilmente Commisso si piegherebbe nuovamente a logiche di mercato che favoriscano una proprietà bianconera sulla quale si è già espresso (anche in termini forti). Ma non bastassero queste complicazioni andrà tenuta di conto la difficile situazione economica del club torinese e soprattutto la volontà di Vlahovic, espressa nella recente intervista alla stampa serba, di restare fino a giugno per portare la Fiorentina in Europa.

Pare esser sempre e comunque questa la sintesi dello scontro che si profila all’immediato orizzonte, quello che accompagnerà la Fiorentina e il suo bomber al primo vero spartiacque da quando Commisso, nell’ottobre scorso, sancì lo strappo sul mancato rinnovo. Un bivio certamente determinante nelle vicende viola, ma al quale Fiorentina e Vlahovic potrebbero arrivare con identiche posizioni per niente conciliabili. Perchè a giudicare da quanto filtra dalla sponda del calciatore (la stessa che pretende commissioni non indifferenti per dire sì) chiunque dovesse continuare a bussare alla porta della Fiorentina, anche accontentando la società viola sul profilo economico, rischia di ricevere semplicemente l’invito a riparlarne in estate.