IN ATTESA DELLA COPPA ITALIA CI SAREBBE ANCHE LA SPAL… GERSON E CHOLITO AL BALLOTTAGGIO. DIFESA: CECCHERINI CON MILENKOVIC. CHIESA CAPITANO CORAGGIOSO

16.02.2019 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
IN ATTESA DELLA COPPA ITALIA CI SAREBBE ANCHE LA SPAL… GERSON E CHOLITO AL BALLOTTAGGIO. DIFESA: CECCHERINI CON MILENKOVIC. CHIESA CAPITANO CORAGGIOSO

Il problema non è tanto la classifica, quanto gli effetti collaterali che ne scaturiscono. Il decimo posto ha ammazzato il desiderio, ma ha innescato l’uscita strategica della Coppa Italia. E così da una settimana a Firenze si parla solo dell’Atalanta, come se queste 15 giornate di campionato fossero diventare una fastidiosa complicazione. Pioli in conferenza stampa è stato costretto a spiegare che all’Atalanta comincerà a pensare dalla prossima settimana, prima ci saranno altri impegni da assolvere, a cominciare dalla Spal. L’allenatore viola che conosce benissimo Firenze, come un consumato cane da tartufo ha annusato l’aria e ha capito quale direzione avesse preso il vento. Per tanto è stato costretto ad intervenire a gamba testa riportando la barra al centro. Lui per primo, per carità, è ben cosciente che la Coppa Italia debba diventare l’obiettivo numero uno stagionale, ma l’abiura al campionato è vietata dal codice. 

Ora la Spal. Squadra che conosce l’arte della sofferenza, gruppo che corre tantissimo, formazione che non difende e basta, come gran parte delle piccole, ma sa anche proporre  gioco. E’ guidata da Leonardo Semplice, l’uomo di Tavarnuzze e della Primavera viola, allevatore di Bernardeschi e Babacar, Capezzi e Matos, tecnico capace di dislocare al meglio i propri uomini sul campo. L’Atalanta, cioè la squadra attualmente più in forma, ha faticato non poco per piegare la Spal nell’ultima partita di campionato. 

Domani sarà dura per i viola, prepariamoci. Mancherà anche Pezzella, leader dello spogliatoio e centrale molto forte. Probabilmente al suo posto scivolerà da destra Milenkovic con l’inserimento di Ceccherini. La difesa potrebbe sistemarsi così, senza dimenticare la valida alternativa Laurini. 

E’ in attacco che sorgono i dubbi: non per mancanza di organico, ma per scelte difficili strettamente collegate agli equilibri tattici. Soprattutto dopo la perdita di Mirallas, non esattamente un fenomeno, ma elemento equilibratore. Le maglie di Chiesa e Muriel sono assegnate, senza discussioni, mentre la terza è al ballottaggio. Le primarie viola sceglieranno tra Gerson e Simeone. Il primo darebbe un minimo di copertura un più, col secondo sarebbe tridente puro. Pioli deciderà oggi, ma il brasiliano - fino ad ora  purtroppo deludente - sembra in leggero vantaggio. Il Cholito a questo punto potrebbe trasformarsi nel primo cambio utile per Pioli, Giovanni ha dimostrato di saper entrare a partita in corso. 

Chiesa metterà i gradi al braccio, diventando così in assoluto uno dei capitani più giovani della storia viola. Ha ricevuto l’investitura ufficiale da Giancarlo Antognoni - bellissime le sue parole - graduato anche lui in età verde, per decisione del comandante viola di allora, Carletto Mazzone. Correva la stagione calcistica ’76/’77. Federico ha tutto per fare il capitano, non ultimo il coraggio. Non sogniamo che indossi la fascia tanto quanto la portò Giancarlo, ma almeno per qualche anno non sarebbe male…