IL VIRUS, LA FIORENTINA E L’ONDATA DI SOLIDARIETÀ: ROCCO, PEZZELLA E COMPAGNI IN PRIMA LINEA PER AIUTARE GLI OSPEDALI. IL MESSAGGIO DI BABBO ASTORI E L’IPOTESI DI ALLUNGARE LA STAGIONE A ESTATE INOLTRATA

15.03.2020 00:00 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
IL VIRUS, LA FIORENTINA E L’ONDATA DI SOLIDARIETÀ: ROCCO, PEZZELLA E COMPAGNI IN PRIMA LINEA PER AIUTARE GLI OSPEDALI. IL MESSAGGIO DI BABBO ASTORI E L’IPOTESI DI ALLUNGARE LA STAGIONE A ESTATE INOLTRATA

Prima Vlahovic, poi Cutrone, Pezzella e il fisioterapista Dainelli, il professionista che più di ogni altro sta curando la caviglia di Ribery. Il virus è entrato nello spogliatoio viola senza chiedere il permesso e ha fatto scattare l’inevitabile quarantena. Non nego che appena saputo la notizia ho avuto un attimo di smarrimento: la Fiorentina è casa e quando una pandemia del genere ti tocca gli affetti, non puoi restarne indifferente. Come detto dallo stesso medico sociale Luca Pengue però, la situazione è sotto controllo e giornalmente monitorata. La speranza, fortunatamente concreta, è che la bufera possa passare con 15 giorni di clausura, anche se al momento è impossibile sapere quando tutti noi potremo tornare alla normalità.

La battaglia è solo all’inizio, i sacrifici sono appena cominciati, anche se questi giorni sono sembrati mesi e anche se questa domenica senza sport e senza svaghi, sarà maledettamente lunga da affrontare.  Personalmente, ora più che mai, cerco di darmi da fare. Perché se di mestiere fai il giornalista hai anche un dovere morale verso chi legge e ascolta, verso chi cerca informazioni o semplicemente compagnia. E proprio per questo è un piacere fare da megafono alle tante iniziative solidali che sta mettendo in piedi il mondo del calcio.

Lunedì, a margine dell’assemblea di Lega, verrà annunciata una raccolta fondi in favore delle strutture ospedaliere messe in ginocchio dal coronavirus. Molti calciatori e campioni dello sport metteranno a disposizione una fetta del loro stipendio e tra questi ci saranno anche quelli della Fiorentina. Capitan Pezzella sarà un testimonial, così come Renato, il babbo di Astori, che presterà la sua voce per chiamare a raccolta gli amici di Davide.

Eppoi c’è Rocco, che a New York è una specie di leone in gabbia, ma che si sta organizzando per dare una mano concreta. Al Meyer, come al resto della Firenze che combatte contro il Covid-19. In settimana sarà annunciato un grande progetto solidale, Commisso metterà sul piatto una bella cifra e il suo sostegno, perché (ormai lo sappiamo) essere presidente viola per lui vuol dire vivere la città a 360 gradi. Con la gente, per la gente. 

La Fiorentina a proposito subirà grandi danni economici da tutta questa vicenda e, come gli altri club, dovrà ricalibrare le proprie strategie. Al momento infatti non si sa se e quando si riprenderà a giocare, quando aprirà il mercato e quando inizierà la nuova stagIone. Di sicuro, la prossima sarà una settimana importante. L’idea del calcio italiano è ripartire a maggio, per chiudere il campionato entro il 30 giugno, in modo da dribblare eventuali problemi contrattuali coi giocatori (c’è chi è in prestito e chi ha il contratto in scadenza) e con gli sponsor.

Tanto dipenderà dalla scelta dell’Uefa di far slittare l’Europeo al 2021, quasi tutto però sarà figlio dei dati su questa maledetta pandemia che ci tiene tutti sotto scacco. Se non sarà possibile riprendere a giocare entro maggio, anche il calcio, come tutti, dovrà adeguarsi. E pensare a deroghe che possano allungare i contratti in essere anche oltre il 30 giugno. Il danno sarebbe ancora più ingente, ma alternative non ne esistono. Anche per questo, una volta di più, stiamo in casa. Ne va del nostro futuro.