IL SINONIMO DI GENNAIO È TOUR DE FORCE: PER I VIOLA 7 GARE IN 27 GIORNI. PIATEK, SCAMACCA E PAVOLETTI: NOMI CALDI PER L’ATTACCO. MERCATO ANCHE A CENTROCAMPO

28.12.2020 11:20 di Mario Tenerani   Vedi letture
IL SINONIMO DI GENNAIO È TOUR DE FORCE: PER I VIOLA 7 GARE IN 27 GIORNI. PIATEK, SCAMACCA E PAVOLETTI: NOMI CALDI PER L’ATTACCO. MERCATO ANCHE A CENTROCAMPO
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Sosta corta, ai tempi del Covid anche la pausa natalizia diventa ristretta. Le squadre tornano a lavorare, il prossimo fine settimana si va in campo. Riparte il campionato, si apre il mercato. La Fiorentina deve farlo, ma con discernimento. 

Perché gennaio sarà un mese decisivo per i viola, un vero tour de force. Tra il 3 e il 29 giocheranno 7 volte se dentro al pacchetto inseriamo anche la gara di Coppa Italia (13 gennaio) con l’Inter. Per restringere il campo nei primi 14 giorni gli impegni saranno 5 dunque non uno scherzo. I nuovi arrivi servirebbero il prima possibile anche se la fretta non aiuterebbe il buon esito delle operazioni. Quindi la società dovrà avere idee chiarissime per agire nei tempi e centrare il bersaglio, evitando di imboccare strade sbagliate. 

E’ il momento delle scelte: prima si decide chi parte poi chi arriva. I fari sono puntati sull’attacco dove se ne andrà sicuramente Cutrone e forse, se ci sarà l’occasione, anche Kouame. Per migliorare un reparto che fino ad oggi è stato deficitario, i nomi sono gli stessi, a meno che non spuntino sorprese. La pista Piatek è sempre molto attuale, il polacco ha una voglia matta di una nuova vita italiana. Del resto da qui era partito il viaggio verso la gloria, percorso poi interrotto. Piatek ha già inviato messaggi alla Fiorentina, è pronto a mettersi il viola addosso anche se ha uno stipendio (3 milioni) alto. I viola sperano che si possa trovare accordo pure su questo terreno. Piatek avrebbe un altro vantaggio: potrebbe giocare con Vlahovic perché il polacco abita nell’area avversaria, Dusan al contrario ama muoversi da un fronte all’altro della zona offensiva. 

Leonardo Pavoletti sarebbe un’altra carta interessante da giocare e anche lui potrebbe integrarsi con Vlahovic. E’ scopo della società valorizzare al massimo il giovane serbo, proprio adesso che con Prandelli sta trovando la dimensione più giusta. Il nodo Pavoletti è uno solo, ma decisivo: decide il Cagliari. Se i rossoblu si convincono a cederlo l’affare si fa alla svelta, in caso contrario il centravanti livornese resterà in Sardegna a lavorare per la società che lo ha aspettato in un momento delicato della sua carriera. Va da sé che per Pavoletti, toscano doc, un eventuale trasferimento a Firenze sarebbe molto gradito. 

Ci pare più dura l’operazione Milik e poi l’attaccante del Napoli non gioca ormai da tanti mesi, troppi per un club come la Fiorentina che ha bisogno di uomini pronto all’uso. 

Anche Scamacca del Genoa, ma di proprietà del Sassuolo, rientra nei radar viola: è una possibilità che però dovrebbe configurarsi in un valzer di attaccanti e di combinazioni di mercato. 

La Fiorentina si sta guardando intorno pure per la mediana. Già nella scorsa estate si era mossa per un regista, Torreira era il primo obiettivo, poi sappiamo come è andata a finire. Adesso l’ex Samp potrebbe muoversi da Madrid e allora l’opzione Firenze sarebbe una delle chance praticabili. Perché non provarci? Demme è un altro centrocampista alla quale la Fiorentina aveva pensato, era nella lista di Iachini a settembre. Torreira, però, è un’altra storia. Soprattutto sarebbe proprio il regista che manca ai viola. A meno che Borja Valero non ci stupisca anche stavolta. Appunto, non sarebbe la prima. E sempre con successo.