IL RIMEDIO MURIEL E GLI INNESTI FUTURI: UN MERCATO MIGLIORE RISPETTO AL PASSATO, MA PER CRESCERE SERVE DIFENDERE I PEZZI DA NOVANTA

01.02.2019 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
IL RIMEDIO MURIEL E GLI INNESTI FUTURI: UN MERCATO MIGLIORE RISPETTO AL PASSATO, MA PER CRESCERE SERVE DIFENDERE I PEZZI DA NOVANTA

Una toppa grande così per l’immediato e tre acquisti in prospettiva estiva. Nell’ultimo giorno di trattative milanesi Pantaleo Corvino resta in albergo, nel centro di Milano, e segue da vicino l’evolversi del trasferimento di Thereau in prestito al Cagliari. Per il resto il dg viola ha già ampiamente giocato d’anticipo, aprendo il mese di gennaio con l’arrivo di Muriel e proseguendo con la costruzione della squadra del prossimo anno. Appurato che non sarà semplice trattenere tutti i migliori (Chiesa in primis) intanto la Fiorentina sa già di poter contare sul difensore Rasmussen, e sui due centrocampisti Traorè e Zurkowski.

Operazioni che denotano una programmazione che alla Fiorentina mancava da tempo e che, almeno, tracciano un percorso da intraprendere da qui all’immediato futuro a patto di raggiungere l’Europa. E’ d’altronde proprio la qualificazione europea a rappresentare lo spartiacque del domani viola, a cominciare dalla posizione di Pioli finita inevitabilmente sotto osservazione dopo il girone d’andata. Resta, semmai, il rammarico per quel centrocampista che la Fiorentina sperava di consegnare al proprio allenatore, cominciando da Diawara per arrivare a Obiang o Gagliardini, ma evidentemente le valutazioni del caso hanno spinto i dirigenti viola a non andar a cercare altro. Vien da sperare che abbiano ragione loro, perché lì in mezzo un rinforzo avrebbe fatto parecchio comodo.

Le stesse voci di un clamoroso ripensamento su Badelj sono rapidamente rientrate nelle prime ore di ieri, con il dg che si affrettava smentire qualsiasi ipotesi di ritorno del croato. A margine degli acquisti, e delle partenze di Diks (Empoli), Eysseric (Nantes) e Thereau (Cagliari), anche operazioni minori come il passaggio dal Foggia al Livorno di Gabriele Gori o come il trasferimento di Bangu il quale, terminato il prestito al Matera, è finito a Bisceglie insieme a Mosti e Cerofolini. Senza dimenticare un rinnovato legame con l’Empoli che non ha tuttavia spinto i viola a privarsi di Vlahovic. Le uscite che dovevano sfoltire la rosa, in altri termini, sono arrivate. 

Un mercato di gennaio nel quale la Fiorentina ha anche speso, visto che ai milioni di riscatto per Muriel (come minimo preventivatili) andranno aggiunti i 12 spesi per Traorè, i 7 sborsati per Rasmussen e i circa 5 per il polacco Zurkowski. Investimenti volti anche a consentire alla Fiorentina di affrontare con un minimo di serenità la prossima estate nella quale, c’è da scommetterci, si sarà la coda per i vari Chiesa, Veretout o Milenkovic. Ed è allora proprio in ottica estiva che i viola dovranno dimostrare di voler realmente crescere, perchè dovessero partite pezzi da 90 l’aver programmato gli arrivi in difesa e a centrocampo potrebbe non essere sufficiente per presentarsi ai blocchi di partenza con la massima competitività. In fondo, se qualcosa è davvero piaciuto di questo mercato di gennaio è proprio il “rimedio” Muriel, arrivato a colmare un vuoto offensivo che la scorsa estate doveva essere considerato diversamente. 

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it