IL PIRATA BOATENG E IL RAMPOLLO LIROLA: L’ESTATE SI ACCENDE, IN ATTESA DEI COLPI. SERVONO REGISTA E ATTACCANTE, MA PRADÈ SOGNA NAINGGOLAN. BABBO CHIESA INTANTO INCONTRA BARONE, MENTRE A MONTECATINI SARANNO GIORNI DI FATICA (PENSANDO AL NAPOLI)

31.07.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
IL PIRATA BOATENG E IL RAMPOLLO LIROLA: L’ESTATE SI ACCENDE, IN ATTESA DEI COLPI. SERVONO REGISTA E ATTACCANTE, MA PRADÈ SOGNA NAINGGOLAN. BABBO CHIESA INTANTO INCONTRA BARONE, MENTRE A MONTECATINI SARANNO GIORNI DI FATICA (PENSANDO AL NAPOLI)

Il Principe e il rampollo, l’estate viola finalmente si accende. Boateng ha classe, fisico ed esperienza, ma soprattutto ha ancora voglia di lasciare il segno: è quel “pirata” da inserire in uno spogliatoio di giovanissimi che cercava Pradè, l’uomo col curriculum pesante necessario per far crescere la personalità di una squadra che l’anno scorso si era letteralmente sfaldata. In più ha un fisico da paura, nella lotta si esalta e a sentirlo parlare ha ancora voglia di essere protagonista. Montella lo sfrutterà da jolly, al Milan il Boa era un trequartista muscolare dal gol facile, nell’invecchiare invece è diventato una sorta di centravanti tattico, utilissimo nel calcio palleggiato dell’Aeroplanino e abile nel mandare in porta compagni come Chiesa. Non a caso al Sassuolo, con gente come Berardi intorno, Prince ha fatto benissimo. 

Nel pacchetto in arrivo c’è anche Lirola, il terzino destro (alleluia!) che alla Fiorentina mancava dai tempi del mitico Moreno Torricelli. Lo spagnolo ha fatto un grande europeo Under21, ha gamba e ottima tecnica, sognava la Juve e invece si ritroverà viola. Maglia con la quale avrà la possibilità di sbocciare definitivamente: con lui, in teoria, la difesa è fatta. Drago in porta, Lirola e Biraghi sulle fasce, capitan Pezzella e Milenkovic in mezzo. Rinfrancano a proposito le parole di Pradé sul capitano: perderlo sarebbe un duro colpo. Pezzella è un titolare dell’Argentina, uno dei pochi della vecchia guardia in grado di essere definito leader. Magari non avrà i piedi di Gonzalo, ma trovarne uno più forte sarebbe roba dura. Va tenuto insomma, e se qualche scoria dai mesi scorsi ha incrinato il rapporto tra il giocatore e la Fiorentina, sarà bene spazzarla via subito. 

Il doppio colpo costerà poco meno di 15 milioni (1,5 per Boa, 12 e una piccola percentuale sulla futura rivendita per Lirola), qualcosa in più se i bonus inseriti nell’accordo per lo spagnolo dovranno essere tutti pagati: un’ottima operazione di Pradè, che sostanzialmente, coi soldi di Veretout, si porta a casa due giocatori utili alla causa. Motivo in più per continuare a credere nell’accelerata per i ruoli chiave: un regista serve come il pane, ma anche in attacco Montella aspetta un alter-ego di Chiesa. Saranno questi i veri colpi dell’agosto viola, gli acquisti con i quali misurare le reali ambizioni viola. C’è di più, però. Perché a centrocampo piace molto anche Demme, un piccolo Gattuso di Germania, e soprattutto il ninja, Radja Nainggolan. Sarebbe il fuoco d’artificio, il piccolo capolavoro viola, il fiore all’occhiello con cui infiammare definitivamente la piazza. All’Inter Conte lo ha messo tra i sacrificabili, ma i costi per portarlo a Firenze sono altissimi (Suning lo pagò quasi 40 milioni e lui in nerazzurro ne guadagna 3,5 l’anno): sarà dura insomma far quadrare i conti, ma Pradè, Barone e Montella sono in movimento. E non molleranno la presa finché la speranza non si sarà esaurita. Aspettiamo e vedremo, agosto come detto sarà bollente. Con la Fiorentina che promette di essere protagonista. 

Boateng e Lirola intanto li vedremo già a Montecatini ed esordiranno sabato a Livorno: Montella dovrà spingere al massimo per farli inserire subito e portarli in condizione il prima possibile. Il calendario infatti mette i brividi, il Napoli di Ancelotti, fortissimo e già rodato, è la peggiore avversaria possibile per la prima di Commisso in serie A. Un sorteggio più morbido sarebbe stato nettamente preferibile (oltretutto alla terza e quarta giornata ci saranno Juve e Atalanta), anche perché la girata in America è stata utile per altre cose, ma non certo per portare in forma la squadra. Doppi allenamenti e tanta tattica dunque è quello che attende la Fiorentina in questi giorni: l’entusiasmo dei tifosi, tra chi fa la coda per l’abbonamento e chi andrà a Montecatini a vedersi gli allenamenti, farà il resto. Occhio infine al primo contatto tra babbo Chiesa e Joe Barone. L’incontro si farà in queste ore, dopo le tensioni newyorkesi si dovrà lavorare sulla diplomazia. Difficile che si possa arrivare al rinnovo contrattuale, ma Federico ora ha bisogno di tranquillità. Che resterà viola lo hanno capito anche i sassi. Per farlo rendere al meglio però, dopo il bastone, serve anche la carota. E magari qualche colpo alla Naingollan.