IL GIORNO DEL PRIMO ALBERO NEL VIOLA PARK, COMMISSO SCRIVE LA STORIA VIOLA. CONTRO L’INTER COME IN COPPA E CON LO SPIRITO DI TORINO (MA CON RIBERY A FORTE RISCHIO)

05.02.2021 11:05 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
IL GIORNO DEL PRIMO ALBERO NEL VIOLA PARK, COMMISSO SCRIVE LA STORIA VIOLA. CONTRO L’INTER COME IN COPPA E CON LO SPIRITO DI TORINO (MA CON RIBERY A FORTE RISCHIO)

(Ri)Comincia da un albero il futuro viola, e fa un certo effetto pensare al simbolo in questione. Oggi alle dodici, con una cerimonia che vedrà piantare il primo albero nel Viola Park di Bagno a Ripoli, Rocco Commisso scrive una nuova importante pagina di storia del club, inedita, e se qualcuno temeva che il paesaggio della splendida zona prescelta ne potesse risentire il riferimento (come minimo ecosostenibile) pare tutt’altro che casuale. Senza perdersi troppo in voluti riferimenti alle diverse difficoltà che si stanno delineando sul percorso stadio (ovunque dovesse condurre) andrà certamente sottolineata l’importanza del progetto centro sportivo che oggi è un po’ più vicino e un po’ più concreto.

Sotto questo profilo l’intervento del presidente della Fiorentina è senza precedenti, sapere che nel giro di qualche mese il club viola potrà vantare la struttura più grande e bella della Serie A deve inorgoglire tutti, a cominciare da coloro che si sono impegnati e si stanno impegnando su un fronte affrontato in tempi più che accettabili (e il merito va anche all’amministrazione del Comune di Bagno a Ripoli). In tal senso verrebbe da domandarsi come mai anche sulle stadio non sia possibile individuare una strada da percorrere in sinergia con le istituzioni coinvolte, ma in una giornata come oggi le polemiche avrebbero poco senso, molto meglio plaudire il proseguimento spedito dei lavori e soprattutto il concetto di poter crescere e allevare campioni direttamente in casa. Un segreto di Pulcinella ben conosciuto da queste parti, fosse solo per quanto se n’è parlato, ma che solo l’avvento di Commisso ha tramutato in un processo concreto, reale, in un fatto che può realmente aiutare la Fiorentina a crescere.

All’ombra dell’albero del Viola Park arriva contemporaneamente l’Inter, ma se i tifosi sono legittimati a sognare i campioni figli della futura cantera viola Prandelli e i suoi calciatori dovranno ricominciare da dove avevano terminato, magari facendo più attenzione sugli ultimi palloni in arrivo in area di rigore. Risultato a parte è dalla spirito con il quale la Fiorentina ha sfiorato la vittoria a Torino che servirà ripartire, aggiungendoci quell’intensità che in coppa Italia aveva consentito di pareggiare la sfida ai nerazzurri nei tempi regolamentari. L’incertezza che regna sovrana sulle condizioni di Ribery non è il miglior auspicio in vista del match di stasera, dovesse mancare il francese tutto sarebbe più complicato, ma ormai questo gruppo è abituato alla sofferenza. E poi servirebbe eccome un'impresa, anche solo per certificare i progressi degli ultimi temp e cominciare a rendere il girone di ritorno un viaggio meno traumatico del tragitto d’andata.

E’ innegabile che tutte le prossime tappe siano di vitale importanza, non solo per le infrastrutture o in campo, ma anche e soprattutto per quell’idea di calcio che ancora oggi pare prossima a un reset. Qualsiasi strada si decida d’intraprendere, sia in termini di dirigenza che di guida tecnica, le prossime saranno già settimane decisive, e d’altronde non c’è da stupirsi davanti alle voci su molti singoli a nemmeno qualche giorno dalla chiusura del mercato invernale. Ferma restando la solidità e l’attrattiva che darà il centro sportivo a tutto il mondo viola tra le priorità del momento restano la definitiva uscita dalle zone calde della classifica e le decisioni da prendere in ottica sportiva. Per consentire alla squadra di abbandonare finalmente un anonimato che in termini di risultati dura da troppo tempo.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it