IL DEBUTTO DI BEPPE. UN NUOVO CHIESA: STUDIA DA LEADER. MISSIONE PUNTI A BOLOGNA. ROCCO HA CARICATO LA SQUADRA. CUTRONE PIÙ VICINO

06.01.2020 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
IL DEBUTTO DI BEPPE. UN NUOVO CHIESA: STUDIA DA LEADER. MISSIONE PUNTI A BOLOGNA. ROCCO HA CARICATO LA SQUADRA. CUTRONE PIÙ VICINO

Torna Iachini col viola addosso. Stavolta sarà in giacca, l’ultima volta invece aveva la maglia appesantita da litri di sudore. Correva la dolce primavera ’94: la Fiorentina, grazie anche al suo capitano, aveva riconquistato a passo di carica la serie A dopo i disastri del ’93. Cecchi Gori, Antognoni, Cinquini, e Ranieri in panchina, avevano appena dato il via ad un ciclo che avrebbe portato in pochi anni la Fiorentina di Batigol a vincere Coppa Italia, Supercoppa e a disputare una semifinale di Coppa delle Coppe contro Ronaldo il Fenomeno. Beppe fece le valigie, aveva già 30 anni: per lui si sarebbero aperte le porte del Palermo, poi Ravenna, Venezia e chiusura di carriera ad Alessandria. Beppe nel ’93 era rimasto in B, nonostante che per un mediano efficacissimo come lui fioccassero le richieste. Restò a Firenze con tutti i big di quel gruppo e contribuì a riportare la Fiorentina laddove meritava di stare. Sono passati 25 anni, ma se ci pensiamo in questo momento Beppe ha una missione simile: ricollocare i viola in una posizione di classifica dove per natura calcistica dovrebbero sistemarsi sempre. Questa è la sua ambizione, ma intanto accontentiamoci di una salvezza orfana di palpitazioni, i cuori viola sono già abbastanza provati da quello che è accaduto in passato.  

Un anno fa era appena iniziato il ritiro invernale di Malta, con Pioli molto motivato anche dall’arrivo di Muriel (ora forse sta un po’ meglio, gli hanno preso Ibrahimovic). La posizione di classifica, i viola erano vicini all’Europa, oltre al colombiano fresco rinforzo, lasciavano preconizzare un 2019 pieno di bollicine… E invece la storia è nota, sappiamo bene tutto ciò che è accaduto. Auguriamoci che adesso si verifichi il contrario con la Fiorentina in piena lotta retrocessione, ma pronta a risalire la corrente come un salmone. 

La missione di oggi a Bologna è far punti, con ogni metodo. Nonostante il grande lavoro di questi giorni possa frenare un po’ la Fiorentina - i frutti si vedranno tra un po’ -, la squadra dovrà provare a fare tutto quello appreso da Iachini nell’ultima settimana. Posizioni in campo, pulizia tattica, attenzione altissima sono solo alcune delle indicazioni date dal tecnico. Senza dimenticare quella fame di risultato che dovrà spingere la Fiorentina a non arretrare di un centimetro davanti al Bologna, lottando su ogni pallone come fosse l’ultimo. 

Iachini dovrebbe scegliere il 3-4-1-2 con Dragowski protetto da Milenkovic, Pezzella e Caceres. Lirola, Pulgar, Benassi e Dalbert a centrocampo, Castrovilli trequartitsta a sostegno di Chiesa e Vlahovic.

Chiesa è tornato a parlare usando toni e contenuti giusti. Vuole arrivare in doppia cifra per aiutare la Fiorentina a raggiungere posizioni diverse. Ci è sembrato un Chiesa nuovo, sorridente e liberato dalle zavorre del recente passato. Sta meglio e questa è la cosa più importante; con quelle parole studia da leader, ci fa piacere. Oggi vorremmo vederlo trascinare la Fiorentina, in attesa del ritorno del suo idolo Ribery. 

Rocco è arrivato ed è andato subito a trovare la squadra al Centro Sportivo Astori. Ha pranzato con giocatori e conosciuto Iachini. L’incontro con l’allenatore è stato breve ma all’insegna del grande calore. Rocco ha parlato al gruppo, ha incoraggiato e stimolato la Fiorentina alla vigilia di una trasferta così delicata, prima tappa di campionato nel 2020. Commisso si è intrattenuto con Barone e Pradè per essere ragguagliato sulle operazioni da fare in questa sessione di gennaio. I manager viola attendevano il via libera da Rocco. 

Per il presidente italo-americano arrivano giorni importanti, tra stadio e mercato. Ma lui è abituato alle pressioni, sono la sua condizione ideale. Accantoniamo per un attimo la questione stadio, c’è qualcosa di più urgente. Ora la Fiorentina deve trarsi d’impaccio e per farlo avrà bisogno pure di nuovi innesti.

Da domani mattina avanti tutta per la punta: Cutrone è un nome ancora molto di moda, ma bisogna capire anche se in giro c’è un’alternativa migliore. I viola non possono sbagliare. Di sicuro la punta è in arrivo, bisogna far presto. Ecco perché alla fine Cutrone potrebbe essere la soluzione immediata e allora a quel punto sbarcherebbe a Firenze subito. 

Ora Bologna, però. A caccia di punti e nuove certezze.