IACHINI FERMA L’INTER E RAFFORZA LA PANCHINA. INTANTO JURIC DICE SÌ AL VERONA. GIAMPAOLO E DI FRANCESCO ASPETTANO. LA RABBIA DI ROCCO PER IL CENTRO SPORTIVO. ALTRE NUBI IN ARRIVO

23.07.2020 00:03 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
IACHINI FERMA L’INTER E RAFFORZA LA PANCHINA. INTANTO JURIC DICE SÌ AL VERONA. GIAMPAOLO E DI FRANCESCO ASPETTANO. LA RABBIA DI ROCCO PER IL CENTRO SPORTIVO. ALTRE NUBI IN ARRIVO

Mentre Rocco riflette, il pareggio contro l’Inter a San Siro rafforza la panchina di Iachini. Non è ancora detta l’ultima parola, ma la sensazione è questa. Nel frattempo, fra l’altro, i candidati alla successione si allontanano e la lista si assottiglia. Juric, l’uomo che piaceva più di tutti, quello che Rocco ha seguito per il gioco brillante del suo Verona, ha firmato nelle ultime ore il rinnovo con il Verona fino al 2023, dopo aver avuto rassicurazioni sull’aumento suo ingaggio (sarà portato a un milione di euro più bonus) e sui programmi tecnici della società scaligera. Depenniamolo, dunque. Restano ad aspettare una telefonata Di Francesco e Giampaolo, ma anche il Mister X straniero (Jardim?) è in stand-by.

Che succederà? Chi sarà dunque l’allenatore della Fiorentina per la prossima stagione?

E’ sempre questa la domanda delle domande che aleggia nel cielo della Fiorentina. E più  il tempo passa e più sembra davvero rafforzarsi la posizione di Iachini. Lo abbiamo detto nei giorni scorsi e la situazione non è cambiata. A Rocco fondamentalmente Iachini piace, ha grande fiducia sul suo allenatore. Il Coronavirus ha frenato e condizionato il suo lavoro nel momento decisivo e anche questo il presidente ha spiegato più volte. La squadra è dalla sua parte e cambiare troppo potrebbe essere controproducente, questo sempre secondo le obiezioni fatte da Rocco ai suoi manager. Inoltre la stagione comincerà a breve, non ci sarà un lungo periodo estivo, la preparazione tradizionale salta e allora in questo caso è meglio dare continuità senza rivoluzionamenti. Non ultimo c’è già lo stipendio di Montella, ci sarebbe quello di Iachini in caso di esonero e poi da pagare un terzo allenatore, forse un po’ troppo…Rocco poi ha forti dubbi sulle possibilità che i candidati rimasti in corsa possano trasformare decisamente questa squadra. Vista l’impossibilità di portare a Firenze un top allenatore, questo è il ragionamento finale, tanto vale tenere Iachini. Finirà così? 

Dopo la partita di domenica prossima contro la Roma dovrà essere presa una decisione i tempi stanno diventando stretti.

La sensazione che il pareggio strappato ieri sera all’Inter abbia rafforzato la posizione di Iachini è forte, Rocco ha avuto  risposte positive da tutte le considerazioni che sta facendo. 

In effetti la Fiorentina ha mostrato un saggio del calcio iachiniano fatto di fase difensiva intensa, difesa a cinque, buona personalità, buon pressing e ripartenze rapide con molti elementi. E’ vero che il risultato l’ha salvato Terracciano, ma Chiesa e Lirola nel finale hanno avuto l’occasione per vincere la partita. Non c’è altro da aggiungere. 

Bisogna sempre partire dal discorso fondamentale: che calcio vuole Rocco e quali programmi ha per la Fiorentina? 

A noi sembra che questo calcio sia superato, fa fatica a produrre grandi risultati, o almeno non sia destinato a dare grandi soddisfazioni, ma per cambiare e alzare il livello calcistico servirebbero idee e forse risorse, ma anche tempo, che in questo momento fatichiamo a scorgere. Forse anche colpa della lontananza e delle vicende legate a Centro Sportivo e Stadio, ma Rocco potrebbe avere tirato il freno a mano.

Avanti con Iachini dunque? Viva Iachini? 

Aspettiamo, ma l’aria all’interno della società è questa come ha fatto capire anche Antognoni nel pre-partita. Ma Rocco è anche capace di stupire. Chi pensa che Joe Barone o Pradè possano decidere sbaglia di grosso. Consigliano, suggeriscono, prospettano, ma lo zio d’America spesso ha preso tutti in contropiede e comunque non si farà influenzare da nessuno neppure questa volta. Aspettiamoci anche una possibile sorpresa perché il presidente viola è abituato a parlare con molta gente del calcio, si informa a 360 gradi e se dovesse virare su un altro nome, magari lo suggerisce lui. Vediamo. Aspettiamo.

E c’è sempre da valutare la reazione di Commisso a quanto successo a Bagno a Ripoli. La delusione è fortissima, sfocia in rabbia e incredulità. Si aspetta una decisa presa di posizione e, come detto, anche questo sta spegnendo l’entusiasmo e ridimensiona i piani. Speriamo di no, ma purtroppo altre nubi potrebbero arrivare.