IACHINI DAY, MA LAVORA DA GIORNI. PIATEK E’ L’OBIETTIVO NUMERO UNO. CUTRONE, ZAZA, PETAGNA NEL MIRINO. RINFORZI IN MEDIANA E DIETRO

28.12.2019 00:01 di Mario Tenerani   Vedi letture
IACHINI DAY, MA LAVORA DA GIORNI. PIATEK E’ L’OBIETTIVO NUMERO UNO. CUTRONE, ZAZA, PETAGNA NEL MIRINO. RINFORZI IN MEDIANA E DIETRO

Ha lasciato Firenze nell’estate del ’94 e la ritrova oggi. Più di 25 anni in giro per l’Italia da giocatore e poi da allenatore. Sognando il ritorno nella piazza dove più si era realizzato da calciatore e dove era stato osannato. Il “picchia per noi” è diventato un mantra, il mantello da mettersi sulle spalle ogni qualvolta ritrovava Firenze. Si è commosso Beppe Iachini quando la Fiesole, anche di recente, lo ha salutato in quel modo. Firenze non ama solo il talento all’ennesima potenza sposato ad un concetto di estetica intramontabile: la gente si innamora anche dei giocatori ruspanti mai stanchi però, con il cuore grande come un’astronave, quelli ai quali non devi spiegare mai come preparare una partita. Beppe Iachini, detto “cozza” - ai tempi di Baggio per difendere Roby e per incutere il giusto timore negli avversari, ‘minacciava’ con il linguaggio del campo chiunque avesse intenzioni bellicose, “ti apro come una cozza” diceva a chi gli stava di fronte -, oggi entrerà in quella sala stampa - dedicata a Manuela Righini, giornalista che ha conosciuto e stimata - per riprendersi il viola dopo un quarto di secolo. Beppe si emozionerà, statene certi. E’ lo Iachini-day. Per lui la Fiorentina è una cosa molto seria, da maneggiare con cura, con amore. Questo non basterà a raggiungere la salvezza, ma di certo aiuterà. Prenderà il posto di Montella che ha sbagliato qualcosa, ma non è stato neppure supportato dalla fortuna. Gli avevamo costruito la squadra su Chiesa e Ribery ed invece i grandi assenti di questa stagione sono proprio loro due. Se Iachini potrà contare su di loro forse la Fiorentina guadagnerà quote di classifica.

Iachini è diventato ufficialmente allenatore della Fiorentina lunedì scorso e da quel momento ha cominciato lavorare pancia a terra. Ha visionato e studiato le 17 partite del campionato giocate dai viola: voleva rendersi conto in profondità delle tante cose da correggere. Poi ha chiamato uno ad uno i giocatori; erano in vacanza, ma lui li ha stimolati a pensare al nuovo impegno. Beppe non ha perso tempo perché il tempo è poco e tanti i punti da fare per salvarsi. Iachini è entrato a gamba tesa, gesto per altro a lui congeniale, nella Fiorentina. Occupandosi di tutto, a cominciare dal centro sportivo Astori che lui ricordava spoglio, con due piccoli campi, mentre oggi pur restando di dimensioni ridotte, è un piccolo gioiello. Tra poco farà una riunione operativa di mercato, ma prima di dare il via libera alle cessioni pretenderà di conoscere i propri calciatori. Non chiederà fenomeni ai dirigenti, ma calciatori pronti all’uso perché la Fiorentina non può più permettersi il lusso di aspettare qualcuno. 

Mercato, appunto, una necessità vitale per la Fiorentina. L’obiettivo primario è un attaccante, l’obiettivo numero uno è Piatek. Con l’arrivo di Ibra al Milan per il polacco è scattato il foglio di via: per lui ci può essere l’Italia, ma anche l’estero. Gli estimatori non mancano però la Fiorentina ci prova. L’aria di Firenze potrebbe fargli bene. 

Gli altri sono Cutrone, Zaza e Petagna. Il primo gioca in Inghilterra nel Wolverhampton e amerebbe tornare in Italia, ma ha un listino pesante. La trattativa è possibile, ma non scontata. Zaza è l’alternativa a Belotti nel Toro, un altro che piace molto anche se i granata non vorrebbero disfarsene. Tutto ha un prezzo però. Non è mai stato un super bomber però conosce il mestiere dell’attaccante molto bene e uno così a Iachini farebbe comodo. 

Petagna è un altro candidato serio, sarebbe contento di cambiare palcoscenico, ma non si capisce come la Spal possa rinunciare al suo calciatore più forte, forse l’unica speranza per la salvezza. La Fiorentina anche in questo caso vorrà tentare. La nuova punta viola dovrebbe uscire da questo poker di possibilità, salvo sorprese naturalmente.

A centrocampo sembra sfumare Praet, col Leicester si trova benone, rimarrà lì. Pradè cerca un giocatore che sappia unire quantità a qualità. In difesa Bonifazi e Juan Jesus sono nomi chiacchierati perché interessano alla Fiorentina. Ora, però, avanti con Iachini. E’ il suo giorno.