IACHINI CHIUDE QUI. IL SASSUOLO SPAZZA VIA LA FIORENTINA E GLI ULTIMI DUBBI DI ROCCO SULLA PANCHINA. GARA VERGOGNOSA. CASTROVILLI DISASTRO. SI SALVA SOLO RIBERY. ORA PENSATE AL CALCIO E NON SOLO ALLO STADIO

02.07.2020 00:02 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
IACHINI CHIUDE QUI. IL SASSUOLO SPAZZA VIA LA FIORENTINA E GLI ULTIMI DUBBI DI ROCCO SULLA PANCHINA. GARA VERGOGNOSA. CASTROVILLI DISASTRO. SI SALVA SOLO RIBERY. ORA PENSATE AL CALCIO E NON SOLO ALLO STADIO

Una serata disastrosa spazza via Iachini e gli ultimi dubbi di Rocco sul futuro della panchina della Fiorentina, ma fa anche tornare la grande paura di una salvezza tutta da conquistare. Il Sassuolo è una squadra, sa cosa fare, la Fiorentina è un caos. Un gruppo di fantasmi che si aggirano per il campo senza idee, senza personalità con un copione calcistico vecchio e improponibile contro una squadra di De Zerbi moderna e organizzata. Difficile dire se il crollo è fisico o mentale, sicuramente tecnico e tattico. Delle cose belle viste per settanta minuti contro la Lazio neanche l’ombra perché se non  hai gioco è più facile giocare contro chi ti attacca, e inevitabile il pesante ritorno a situazioni già viste come il disastro di Cagliari o altre tappe di una stagione preparata male e condotta ancora peggio.

Chiamo in causa la società, ovvio, ma Iachini prima di tutti perché è una bestemmia tattica presentarsi con il 3-5-2 contro il Sassuolo che gioca il 4-2-3-1 con il falso nueve. Come si fa a giocare con tre stopper quando la squadra avversaria non ha centroavanti? La difesa è stata sempre allargata e negli spazi si sono infilati, uno alla volta, a piacimento, tutti i giocatori emiliani. E quando c’era da ripartire soltanto imbarazzi macchinosi. Ma il grande movimento senza palla del Sassuolo e i ritorno profondi del falso nueve (Defrel) e dei due esterni, hanno messo la squadra viola in costante inferiorità numerica anche in mezzo al campo. Il Sassuolo è stato padrone ed ha colpito con l’arma che avrebbe dovuto essere della Fiorentina: il contropiede. I primi due gol sono stati imbarazzanti per una squadra come quella viola che non è piena di campioni, ma neppure di pippe. Due palle perse in attacco si sono trasformate in un rigore (poi realizzato) e in un gol senza che la Fiorentina avesse un’idea di marcature preventive, primo o secondo pressing. Un burro tagliato con il grissino, avrebbero scritto negli anni sessanta. E pensare che il Sassuolo si era perfino permesso il lusso di lasciar fuori (fra gli altri) Berardi e il portiere titolare Consigli. La Fiorentina non ha mai trovato le misure e le distanze, affidandosi a rare palle inattive e alla testa di Pezzella. Niente più. Un crollo di squadra, ma anche individuale. Castrovilli ha provocato il rigore e regalato in terzo gol, la peggior gara dell’anno. Ma non posso non chiedermi cosa ci facesse costantemente in area un giocatore come Castrovilli. Succede nel caos tattico. S’è salvato soltanto il solito Ribery con qualche lampo di classe, ma un’autonomia difficile.

E pensare che il Sassuolo gioca, ma lascia anche giocare e subisce tanti gol. La Fiorentina l’ha fatto solo nell’inutile finale. La partita, purtroppo, non è mai tornata in bilico e la serata disastrosa del tecnico è sottolineata anche dai cambi. Sotto di due gol ha tolto Lirola e messo Cutrone, senza cambiare modulo con Chiesa sulla fascia. Assurdo. Per tutte queste cose e per la intollerabile figura che avrà fatto saltare sulla poltrona più volte Rocco Commisso, dico che se ci fossero stati ancora piccoli dubbi o remore su Iachini (per me non c’erano), comunque ieri sera sono stati spazzati via.

La Fiorentina ora dovrà cambiare progetto tecnico e diversi uomini se vorrà davvero rilanciarsi nella prossima stagione. Ma deve farlo in fretta e con le idee chiare evitando gli errori di quest’anno che definito subito di transizione (sbagliando) si è trasformato presto in disperazione. Dalla conferma di Montella, a una campagna acquisti con incertezze (senza un attaccante vero) e la poca attenzione al calcio per privilegiare le cose esterne, dal centro sportivo allo stadio, dalla Lega alle pubbliche relazioni, hanno fatto dimenticare che la prima cosa della quale preoccuparsi è il campo, la squadra, l’aspetto tecnico e la vicinanza con  tutto quello che ruota attorno al pallone giocato. Anche le polemiche sugli arbitri che, per carità, hanno sbagliato, sono state eccessive tanto da dare alibi a una squadra che invece ha molte colpe. Certe cose vanno fatte in maniera diversa e anche la comunicazione complessivamente ha fatto danni.

Ora è il momento di fare quadrato, ci sono sette-otto punti da conquistare in  fretta per salvarsi e non sarà facile. La vittoria della Sampdoria a Lecce dà una mano, ma a Lecce la Fiorentina deve andare e questa Fiorentina può perdere contro chiunque. Mi aspetto interventi immediati, dal ritiro a una attenzione maggiore attorno a questo gruppo in crisi, ma non da oggi.

C’è da evitare un finale come quello dell’anno scorso (salvezza all’ultimo minuto), ma c’è soprattutto da programmare. Le idee non sembrano chiarissime, ma spero di sbagliare. E spero che non si sbagli allenatore, questa scelta diventa determinante. Se c’è da spendere meglio dare un ingaggio importante a un allenatore di grande livello che a tanti calciatori qualunque come quelli arrivati. E a proposito di calciatori, i fallimenti sono tanti, ma il rendimento è calato anche per la situazione complessiva e non solo dovuta al Coronavirus che ha condizionato tutte le squadre. Va scelto l’allenatore e con lui scelti anche i giocatori sui quali puntare e quelli da rivitalizzare.

Siamo un’altra volta dentro a una situazione complicata, l’assenza di Rocco ha contribuito a non risolvere troppi problemi (da Chiesa a Milenkovic), ci sono state tante distrazioni, ma adesso mi aspetto una reazione e una svolta da grande società. Ammesso che lo sia o qualcuno non sia stato sottovalutato o giudicato con troppa bonomia.