I TIFOSI VIOLA DICONO BASTA, LA POLITICA DEI VETI HA STUFATO. UNA MANOVRA CLAMOROSA: ROCCO HA UN ESERCITO ALLE SPALLE

01.06.2020 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
I TIFOSI VIOLA DICONO BASTA, LA POLITICA DEI VETI HA STUFATO. UNA MANOVRA CLAMOROSA: ROCCO HA UN ESERCITO ALLE SPALLE

La notte dei lenzuoli, della protesta civile, del sostegno ad un presidente, del messaggio inequivocabile alla politica: i tifosi viola con questa manovra clamorosa hanno voluto dire: “Basta!”. 

Basta ad un certo modo di gestire le cose, ai veti incrociati, alle guerre per bande -  magari dentro alla stessa famiglia politica, volte a sanare piccole beghe di cortile contro l’interesse di una comunità -, ad una politica che non solo adesso, ma pure in passato ha spento le speranze di chi avesse voglia di investire per la Fiorentina o più in generale per altre infrastrutture. 

I tifosi viola non sono migliori né peggiori degli altri, sono storicamente diversi. Arguzia, intelligenza nel leggere in anticipo gli scenari, capacità di affrontare grandi battaglie, profondità nella comunicazione, magari attraverso gli striscioni: armi che hanno contraddistinto un cammino, pietre miliari di una storia. 

Ci sono stati momenti particolari in passato, più o meno decisivi, ma la notte dei lenzuoli #noistiamoconrocco entra di diritto nel pantheon delle manifestazioni viola. Potrebbe essere un’evoluzione 3.0 della marcia dei 30mila per protestare contro Vittorio Cecchi Gori circa venti anni fa. L’Italia sgranò gli occhi davanti a quel fiume umano perché difficilmente un leader sindacale sarebbe stato capace di altrettanta efficacia. Senza dimenticare che non si trattava di una città di alcuni milioni di abitanti. Le differenze stanno nelle modalità: a quel tempo ci fu la mobilitazione fisica, stavolta quella mediatica. Lenzuoli come cartelloni esposti a Firenze, in Toscana, in Italia e addirittura all’estero. Un’azione avvolgente di grande impatto. L’altro punto in comune con i “30mila” è che allora come oggi le varie declinazioni della tifoseria viola si sono mostrate saldate. Dal Centro di Coordinamento di Filippo Pucci ai tifosi della Fiesole all’Atf di De Sinopoli. Tutti assieme per ribadire, a chi cerca di impedire la realizzazione del nuovo stadio, che loro sono al fianco del presidente viola. Rocco ha alle spalle un esercito pronto a sostenerlo nella battaglia più importante per il futuro della Fiorentina, la politica dovrebbe prenderne atto, facendo due conti… Anche perché pare vi siano altre iniziative in cantiere, proprio per ribadire basta a tutto quello che impedisca una fuga in avanti per la Fiorentina. E non solo. In un frangente così delicato per le criticità legate al Coronavirus, con l’Italia alle prese con una crisi economica devastante che forse si trascinerà a lungo, un imprenditore pronto ad investire 300/400 milioni in un’operazione come lo stadio e tutto il contorno, dovrebbe essere incoraggiato e non osteggiato. Questa infrastruttura muoverebbe un indotto di diversi migliaia di posti di lavoro, tra diretti e indiretti, un toccasana per tante famiglie del territorio. Queste possono essere argomentazioni sufficienti a far ragionare la politica oppure no? 

Non era difficile immaginare che con l’avvento degli americani a Firenze ci sarebbe stato un cambio di mentalità improvvisa. Il modello gestionale di una società oltre Oceano è diversa rispetto a noi perché diverse sono le regole di ingaggio. Burocrazia, lungaggini, protocolli sono qualcosa di estraneo alla mentalità di un imprenditore statunitense. Dunque, non poteva essere complicato prefigurare una situazione di disagio come quella attuale nel caso in cui si fosse tentato di allungare i tempi e complicare il percorso. Ma forse c’era la segreta speranza di convincere Rocco. Non è stato così perché non poteva essere così. E ora siamo alla resa dei conti. 

C’è ancora tempo per rimettere a posto le cose, ma è poco. Il “fast, fast, fast” di Rocco i tifosi lo hanno tradotto con un “pratico, pratico, pratico”. La velocità richiesta da Rocco è stata tradita, speriamo almeno che si rimedi con la praticità. Altrimenti il clima diventerà pesante.