I PIANI DI ROCCO: DUE GRANDI GIOCATORI PER L'EUROPA. VUOLE LA CHAMPIONS. RICORSO CONTRO LE MULTE SPROPOSITATE. LA FIORENTINA VUOL SAPERE PERCHÉ. COMMISSO SARÀ DEFERITO, MA SULLE SUE PAROLE IL PALAZZO RIFLETTE. OGGI SCOPRIAMO L’ARBITRO PER SABATO

06.02.2020 00:03 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
I PIANI DI ROCCO: DUE GRANDI GIOCATORI PER L'EUROPA. VUOLE LA CHAMPIONS. RICORSO CONTRO LE MULTE SPROPOSITATE. LA FIORENTINA VUOL SAPERE PERCHÉ. COMMISSO SARÀ DEFERITO, MA SULLE SUE PAROLE IL PALAZZO RIFLETTE. OGGI SCOPRIAMO L’ARBITRO PER SABATO

Quando vi raccontano che Rocco Commisso è un vulcano non è un modo di dire, ma la realtà più vera. E dovete crederci. Il presidente della Fiorentina ne pensa tante e ne fa ancora di più. Dopo aver chiuso il mercato invernale e scatenato la polemica sugli arbitraggi, sta già lavorando con i suoi manager alla squadra che verrà e al problema stadio. Senza contare gli incontri e gli appuntamenti pubblici che gli servono per capire ancora di più lo spirito di Firenze e dei fiorentini, per inserirsi sempre più nel tessuto cittadino.

Parlerò dopo della vicenda arbitraggi e delle polemiche che in questi giorni sono divampate, la novità è però un’altra: si sta già pensando alla strategia per il rafforzamento della squadra nel mercato estivo ed è giusto così. Le basi per la campagna acquisti si gettano fra febbraio e marzo e il piano di lavoro va fatto con largo anticipo.

Joe Barone, il braccio operativo di Rocco, l’uomo più fidato e più ascoltato dal presidente, l’altro giorno qualcosa si è lasciato sfuggire. Le idee sono chiare, la linea operativa è stata tracciata e Rocco ha già dato il suo ok per investire ancora.

Per l’estate si spenderà, l’obiettivo è quello di puntare su due-tre giocatori di livello superiore, campioni o giù di lì, elementi da 30-40 milioni in grado di fare la differenza. Ovvio che qualcosa sarà fatto in tutti i reparti ma, e non vi sembri strano, molte energie saranno spese per prendere un difensore centrale di alto livello. Un leader, uno dai piedi buoni per far ripartire l’azione, ma anche pieno di carisma e di personalità. Per capirci un tipo alla Gonzalo Rodriguez, e la caccia è già cominciata. Del resto, se ci pensate bene, in difesa c’è un giovane di grande affidamento come Milenkovic e io personalmente sono disposto a scommettere anche su Igor, l’ultimo arrivato che ho visto spesso con la Spal e mi ha impressionato. Per il resto però Caceres è un ottimo giocatore di 33 anni e per di più in prestito, mentre Pezzella è affidabilissimo al di la del momento difficile, ma sicuramente non un numero uno del ruolo. Logica l’idea di ripartire proprio dalla difesa per immettere grandi giocatori.

Per il centrocampo arriverà un motore (quantità e qualità) chiamato Amrabat e Duncan potrebbe consacrarsi a Firenze, ma si punterà comunque su un altro elemento di classe e qualità superiori.

In attacco, oltre a Kouamè che per l’estate sarà pronto e Ribery che dovrà recuperare al meglio, molto dipenderà dal futuro di Chiesa. Se partirà, sarà preso un altro esterno di alto livello, ma anche in grado di fare diversi gol.

A naso mi sento di dire che Chiesa andrà via e la soluzione è logica. Lui avrà modo di provare a crescere ancora, la Fiorentina incasserà i soldi necessari per compensare gli acquisti, come impone il Fair Play Finanziario. Gli investimenti importanti (oltre settanta milioni) già fatti e quelli che si faranno, dovranno essere coperti anche dalle entrate e non solo dalle esposizioni di Rocco, visto che il fatturato non si può alzare da un mese all’altro.

Comunque il presidente è stato chiaro con Barone e con Pradè: vuole una squadra forte. L’idea di tornare subito in Europa League e in Champions in tre anni, non è affatto tramontata. Rocco non si è affatto disamorato come si poteva pensare nei giorni più difficili per le contrarietà sullo stadio o per i risultati che non arrivavano. Lo zio d’America è uno che non molla, combatte, come ha fatto vedere in questi giorni.

Dunque, appena finito il mercato invernale, dopo un assestamento e la verifica di tutte le situazioni, il lavoro di Barone e Pradè con tutto lo scouting, ripartirà a cento all’ora. Si arriverà a giugno con le idee definitive e se possibile con operazioni già avviate e obiettivi già individuati.

Molto dipenderà anche dal tipo di calcio che si vorrà fare e dalla guida tecnica che ci sarà, ma i buoni calciatori sono buoni per tutti. Comunque prima di chiudere si aspetterà anche il parere dell’allenatore. Chi sarà? Sento elogi spropositati, ma anche critiche assurde per Iachini. Il buon Beppe sa benissimo che al di là del contratto, la riconferma se la deve conquistare. Per ora ha fatto quello che doveva e in tempi stretti, un ottimo lavoro. Diciamolo. Ma è chiaro che non possa bastare per il futuro, è altrettanto chiaro che questa squadra dovrà crescere e pur con i principi Iachiniani, dovrà imparare a giocare meglio anche in fase offensiva. Se Iachini riuscirà a portare la Fiorentina a un ottimo livello, non vedo la discussione: l’allenatore potrà anche essere lui. Comunque è chiaro e normale pensare e guardarsi attorno. Mi risulta che Rocco sia rimasto impressionato dalla personalità e dal gioco del Verona. Ovvio che Juric piaccia, come è altrettanto logico che si tengano d’occhio anche gli allenatori oltre che i giocatori. Rocco vuole crescere e la crescita non dovrà trascurare nessun settore. Io, ad esempio, immagino anche un rinnovamento e un potenziamento del management, non è logico continuare a vedere uomini ex dellavalliani o corviniani doc. Se rinnovamento deve essere, che rinnovamento sia. E il discorso l’ho già fatto tante volte parlando di Montella.

Ora intanto tiene banco la vicenda “sfogo di Commisso”, come è stato ribattezzato. Che sfogo non è, ma giusta sottolineatura, con toni per me eccessivi, di una situazione che non va e che va sanata. L’ho già scritto: la Fiorentina merita rispetto e credo che il Palazzo abbia capito che Rocco è uno tosto. Uno che sarà difficile inglobare in certe logiche e in certe dinamiche. Per questo credo che sarà temuto e guardato con sospetto, come tutti i cani sciolti. Credo che alla Fiorentina uno così possa far solo bene e lo valuteremo già dalla designazione dell’arbitro della partita con l’Atalanta. Rocco comunque sta diventando l’orgoglio della tifoseria e il senso di appartenenza è un valore da coltivare.

Il deferimento arriverà, forse la squalifica, di sicuro la multa, ma a questo punto potrebbero essere anche soldi investiti per fare chiarezza e ottenere risposte. Soldi spesi bene. Però è anche logico che si faccia ricorso per le maxi-multe. Si aspettano le motivazioni del giudice sportivo, decisioni che sembrano bizzarre e sanno di presa di posizione per dare un segnale. Se così fosse sarebbe sbagliato e vorrebbe dire che non s’è capito nulla. Non ce lo vedo, ad esempio, uno come Pradè, un signore, inveire e sproloquiare contro l’arbitro. Ma anche Antognoni. Non conosco Barone, però a occhio… Comunque sono curioso anch’io (come tutti) di sapere cosa ha scritto Pasqua nel suo referto e in base a cosa ha deciso il giudice. A memoria non ricordo sanzioni così pesanti. Vedremo.

Sabato con l’Atalanta, comunque, mi aspetto un gran pomeriggio di sport, con il Popolo Viola che dovrà dare un esempio positivo a tutto il calcio. Sostegno incondizionato alla Fiorentina e a Rocco nei modi giusti. Ironia cercasi…

Formazione? Torna Castrovilli, ma anche Milenkovic. Qualche dubbio su Caceres, ma Igor è pronto e l’ha già dimostrato.