GIORNI DECISIVI PER IL TECNICO, IACHINI SPERA. SUL CENTRO SPORTIVO ROCCO PARLA CHIARO: LA PAZIENZA HA UN LIMITE

24.07.2020 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:    Vedi letture
GIORNI DECISIVI PER IL TECNICO, IACHINI SPERA. SUL CENTRO SPORTIVO ROCCO PARLA CHIARO: LA PAZIENZA HA UN LIMITE

Difficile leggere il momento viola, semplicemente perchè di questi tempi è difficile leggere il calcio in generale. Quel che resterà nella storia come un finale di campionato mai vissuto è destinato a proseguire anche nella prima parte della prossima stagione, ed è anche per questo che molte riflessioni stanno cambiando con lo scorrere delle partite. Tra queste anche quelle di casa viola, dove Commisso vuol ancora tempo per decidere il destino di Iachini, e dove Pradè e Barone attendono direttive definitive per chiudere il discorso panchina.

Di certo non è solo l'attenzione difensiva che ha spinto Commisso a prendere in considerazione la conferma di Iachini, ma anche un gruppo apparso unito e coeso con il suo tecnico, un aspetto al quale il presidente tiene molto e che sta pesando nelle sue valutazioni. Sarà lui a prendere la decisione finale, ma intanto la dirigenza si guarda intorno dopo aver incassato il rinnovo di Juric con il Verona. Tra le alternative spendibili i più raggiungibili sono gli svincolati Di Francesco e Giampaolo, certamente più semplici da convincere rispetto a Spalletti il cui futuro resa un rebus.

Da non escludere, però, anche l'ipotesi di una sorpresa firmata Commisso, magari legata a un tecnico estero, eppure un po' come per De Rossi (opzione sempre meno concreta per i viola a causa dei problemi sul patentino) l'azzardo in questo caso sarebbe rappresentato dall'arrivo di un allenatore straniero in una Serie A che peraltro comincerà quasi a ridosso della fine di questa stagione.

Insomma stando così le cose sembra più semplice prevedere come Fiorentina e Soprintendenza siano destinate a trovare un punto d'incontro sulla vicenda Centro Sportivo. Nel suo comunicato di ieri Commisso non ha del tutto nascosto il fastidio per l'intervento in extremis della burocrazia, ma nella riunione di oggi le varie problematiche (non così stringenti) dovrebbero essere superate.

In effetti ha pienamente ragione Commisso a sottolineare come l'intervento per sé sia già un passo in avanti rispetto all'abbandono che contraddistingueva l'area in questione (senza contare che già sul numero dei campi i viola hanno ridotto le pretese) ma più in generale sono i tempi che la Soprintendenza ha scelto per intervenire a lasciare l'amaro in bocca, perché se nessuno discute l'importanza della tutela del paesaggio è altrettanto vero che su un progetto del genere si poteva e si doveva intervenire rispettando il “Fast Fast Fast” che Commisso ha sempre richiesto.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it