GATTUSO SCOMMETTE SULLE FASCE PREPARA UNA FIORENTINA ALL’ATTACCO DA GONZALEZ A GUEDES E ORSOLINI SI TRATTA A OLTRANZA, CON PAZIENZA

14.06.2021 11:28 di Mario Tenerani   vedi letture
GATTUSO SCOMMETTE SULLE FASCE PREPARA UNA FIORENTINA ALL’ATTACCO DA GONZALEZ A GUEDES E ORSOLINI SI TRATTA A OLTRANZA, CON PAZIENZA
FirenzeViola.it
© foto di Giacomo Falsini

La notizia positiva è che la Fiorentina porta avanti idee molto chiare. Quella meno esaltante riguarda le trattative, tutt’altro che semplici. I dirigenti viola picchiano sul ferro e insistono, a oltranza. Le discussioni, manco a dirlo, girano sempre intorno ai quattrini, alle valutazioni dei calciatori: trovare la famosa sintesi è sempre dura. Coniugare le esigenze di chi vende con quelle di chi compra. Si da il caso, poi, che la Fiorentina in questo frangente abbia scelto - secondo noi finalmente - di andare ad aggredire obiettivi di un certo spessore. Giocatori da 20-25 milioni o anche qualcosa in più. Per queste prede mettersi d’accordo sul listino finale è sempre abbastanza complicato. È pur vero, però, che se la Fiorentina desidera puntare al salto di qualità, è costretta a investire qualche euro in più. La strada è segnata.

La filosofia di Gattuso è nota: Rino prepara una Fiorentina all’attacco, che spinge e punge sulle corsie. Con gente di gamba, che strappa, che vede la porta e sente l’assist. Il gioco offensivo prevede delle traiettorie che possono disegnarsi centralmente e sui lati del campo. Le famose frecce, e Gattuso ha intenzione di tirare l’arco molto bene.

Non è un caso che fiocchino nomi con targhe ben precise: l’argentino Nico Gonzalez, il portoghese Guedes, il rossoblu Orsolini. E non solo. Il radar scandaglia il pianeta degli esterni che possano soddisfare le esigenze di Gattuso. Il cuore del mercato viola è lì, sulle fasce. Ci sono anche altre questioni da affrontare: pensiamo al centro della manovra, Sergio Oliveira, appunto. Un altro per il quale il Porto spara alto, ma la società viola non molla. In difesa tengono banco le vicende Milenkovic e Pezzella, probabili partenti, ma non certi di esserlo. Dragowski, invece, resta e non è poco. Sulla costruzione dal basso si è esagerato un po’. Anche l’Europeo appena iniziato racconta che i portieri pensano più a parare che a produrre gioco, mentre aumentano le verticalizzazioni molto veloci.

L’Europeo è pure una vetrina che stimola gli appetiti degli addetti ai lavori, Fiorentina compresa. Vale la pena osservare per pescare un’idea che fino ad allora era rimasta nascosta. È una ribalta cara, va detto, ma anche molto affascinante.
Fiorentina all’attacco, su tutto. Non è poco.