GATTUSO HA CAMBIATO IL CLIMA: FIRENZE ORA SOGNA UN CALCIO DIVERSO. CACCIA AI NOMI DEL MERCATO: INIZIA LA GIOSTRA. CRAGNO, ZAPPACOSTA, FARAONI E TORREIRA: NASCE LA FIORENTINA DI RINGHIO

29.05.2021 11:13 di Mario Tenerani   Vedi letture
GATTUSO HA CAMBIATO IL CLIMA: FIRENZE ORA SOGNA UN CALCIO DIVERSO. CACCIA AI NOMI DEL MERCATO: INIZIA LA GIOSTRA. CRAGNO, ZAPPACOSTA, FARAONI E TORREIRA: NASCE LA FIORENTINA DI RINGHIO
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Non sappiamo se sia stato il sole a portare Gattuso o Rino ad illuminare il pianeta viola, di sicuro da martedì il clima è cambiato. E’ bastato poco per rigonfiare il morale dei tifosi, anche se Ringhio è tanto. Non era facile prendere l’allenatore del Napoli, una delle squadri più forti in assoluto, e convincerlo di scegliere Firenze, in questo periodo storico. La Fiorentina - intesa come presidente e dirigenti - ci è riuscita ed ha mandato un segnale chiaro all’universo del pallone italiano. Proprio nell’attimo in cui si era scatenata la battaglia delle panchine, i viola sono arrivati primi. Roma a parte che aveva già risolto il problema in anticipo, le altre no, erano in piena bagarre. Senza rinunciare a veri colpi di scena come Simone Inzaghi che nel giro di poche ore è passato dalla stretta di mano a Lotito all’abbraccio con Zhang.

Ci credevano in pochi, dopo tanti discorsi, a Gattuso a Firenze. Le tentazioni per Gennaro non mancavano, eppure poi il matrimonio in riva all’Arno si è fatto. E’ stato tanto per la Fiorentina, ma al tempo stesso poco se pensiamo che ancora non è stato fatto nulla, il campionato comincerà tra tre mesi. Eppure era tanta la voglia di ricominciare che l’entusiasmo ha incendiato Firenze. Serviva la miccia, è stato sufficiente trovare il cerino. Le polemiche? Le critiche? Il pessimismo cosmico? Sono scomparsi all’istante, evaporati come se mai fossero esistiti. Questo passaggio potrebbe indurre ad una riflessione più approfondita: Firenze non ha bisogno di tanto per sognare, ma solo di qualcosa. Se la classifica, come tutto lascia immaginare, in autunno sarà molto diversa da quella di sette giorni fa a Crotone, la Fiorentina sarà applaudita e accompagnata dal suono delle chiarine. Sono i risultati ed il gioco, che a questa latitudine ha sempre rivestito un ruolo importante, a scrivere l’agenda della stagione. Non altro.

Firenze ora sogna un calcio diverso. Edificato sulle idee tattiche di Gattuso, sostenuto dai colpi della qualità dei suoi giocatori, guidato dalle scelte azzeccate della società. C’è tanto da costruire, ma essenziale era partire e la Fiorentina si è messa in moto. Gattuso è già al lavoro con i dirigenti viola, il confronto quotidiano è sulle migliorie da apportare alla squadra e su chi merita di essere salvato dopo una stagione come quella che si è appena conclusa. Sembra facile, ma non è così. Su questo terreno l’allenatore gioca un ruolo decisivo, Gattuso è l’uomo adatto a consigliare la dirigenza.

Come era logico che fosse è partita alla caccia alla nuova Fiorentina di Gattuso e ai nomi che la comporranno. La giostra del mercato ha dato il via, un luna park scintillante, la solita storia di ogni anno. Zappacosta, ad esempio è un esterno che da tempo staziona nei taccuini dei manager viola. Faraoni da un po’ meno, ma piace tanto anche se è il giocatore che ha condannato il Napoli di Gattuso all’Europa League (sempre che non tolgano la Champions alla Juventus per la vicenda Super League). Un altro esterno che spinge verso la porta avversaria.

C’è un nodo, poi, da sciogliere in porta: Dragowski ha mercato dopo una stagione molto positiva, ma non ha i requisiti tecnici per Gattuso, che ama numeri uno capaci di far partire la costruzione della manovra dal basso. Il polacco si lascia preferire tra i pali piuttosto che a lavorare i palloni da dietro. Come sostituto la Fiorentina avrebbe individuato Cragno, fiorentino di Compiobbi, cresciuto nella gloriosa Cattolica Virtus. Il Cagliari ha deciso di venderlo, i viola potrebbero approfittarne. Nel mezzo occorre uno che imposti con la cifra del regista. Torreira è un altro che nei radar viola trova asilo da tempo immemore. Questi sono solo i primi nomi di una lista molto più lunga perché per arrivare ad un obiettivo occorre battere molte piste ed effettuare una bella scrematura. Il clima è cambiato, pure le prospettive. Quello che auspicava Firenze.