FRANCHI TUTTO VIOLA PER L’EUROPA. E I TIFOSI CARICANO LA SQUADRA. SIPARIO SU UNA BELLA STAGIONE, COMUNQUE. È FIORENTINA-JUVE, VALE TUTTO. AMRABAT IN VANTAGGIO SU TORREIRA, CABRAL SOGNA UNA NOTTE SPECIALE

21.05.2022 10:07 di Mario Tenerani   vedi letture
FRANCHI TUTTO VIOLA PER L’EUROPA. E I TIFOSI CARICANO LA SQUADRA. SIPARIO SU UNA BELLA STAGIONE, COMUNQUE. È FIORENTINA-JUVE, VALE TUTTO. AMRABAT IN VANTAGGIO SU TORREIRA, CABRAL SOGNA UNA NOTTE SPECIALE

La Fiorentina ha vinto solo due delle ultime 16 sfide di Serie A contro la Juventus: una nella scorsa stagione a Torino, era il 22 dicembre 2020 (0-3) e in panchina sedeva Prandelli, l’altra il 15 gennaio 2017 (2-1 con Sousa allenatore). Il resto è composto dalla miseria di 3 pareggi e 11 sconfitte, con i viola che non sono andati in rete per 8 volte. 

Sono sufficienti questi chirurgici numeri per dire basta, per imporre un’inversione di tendenza. Senza dimenticare che quello di stasera sarà il quarto confronto stagionale tra bianconeri e viola che pur non meritando sono usciti con le ossa rotte nelle precedenti 3 occasioni. Aggiungiamo il fatto, decisivo, che Fiorentina-Juventus non è una sfida come le altre, vale tutto infatti. 

Ci siamo, pronti al decollo. Prepariamoci a vivere una serata ad alto contenuto adrenalinico. Il Franchi andrà vicino al tutto esaurito e sarà solo di un colore. La Fiesole ha chiesto ad ogni tifoso di venire allo stadio con qualcosa di viola.Un effetto bellissimo accompagnato dai decibel che alzeranno il volume della sfida.  In più, ieri sera, un folto gruppo della Fiesole è andato ad incitare la squadra fuori dal Centro Sportivo Astori, con i giocatori che sono usciti e si sono resi conto una volta di più di cosa significhi affrontare la Juventus in una sfida così delicata.

Fiorentina che con 3 punti può conquistare la Conference League (qualificazione europea che manca dalla stagione 15/16). La possibilità, invece, di andare addirittura in Europa League è sfumata ieri sera grazie alla perentoria vittoria della Roma in casa del Toro. I giallorossi ora sono a quota 63 e quindi irraggiungibili; è rimasto solo un biglietto per l’Europa, è quello per la Conference.  

La Juventus invece ha già chiuso da settimane la pratica Champions anche se era dal 2010/11 con Delneri che non fabbricava un’annata così mediocre. Allegri ha detto che viene a Firenze per divertirsi. Tradotto nella lingua del calcio, viene al Franchi per disseminare di ostacoli il percorso viola. La rivalità in riva al Po è la stessa di quella dell’Arno. L’antipatia è la medesima anche se capita poi che le società facciano affari sul mercato, ma questo è un altro discorso. 

A Torino per tutta la settimana c’è stata una strana pretattica, come se la Juve a Firenze si dovesse giocare lo scudetto. Prima Dybala sì, poi Dybala no, anzi resta a casa. Prima Vlahovic sì, quindi no, poi forse. Chiellini aveva salutato tutti contro la Lazio e invece improvvisamente è tornato titolare. Morale: Allegri dopo queste tarantelle di indiscrezioni, ha convocato tutti, tranne De Sciglio, Chiesa e Danilo, confinati in infermeria. Dybala addirittura potrebbe partire dal primo minuto e Vlahovic potrebbe giocare una porzione di gara, se non tutta. C’è abbastanza materiale per tenere sveglia la Fiorentina, mai fidarsi della Juventus. I bianconeri avranno la rabbia dei giorni migliori o peggiori, fate voi.

Italiano non è uno sprovveduto, ha richiamato il gruppo alla massima concentrazione e in accordo con la dirigenza ha annullato la conferenza stampa della vigilia. Proprio per non disperdere un grammo di attenzione. E per non perdersi in pensieri che avrebbero alimentato il dibattito su questioni cogenti. Il tecnico viola sa che Allegri viene al Franchi per tendergli una trappola. La Juventus avrebbe però deciso di arrivare solo oggi nella tarda mattinata a Firenze

L’ultima formazione del campionato viola, sarà come la prima, dura da indovinare. Ci proviamo comunque: Terracciano e poi subito un ballottaggio tra Odriozola e Venuti, quindi Milenkovic, Igor e Biraghi. Nel mezzo Amrabat è in vantaggio su Torreira, ai lati corrono Bonaventura e Duncan. In avanti Arturone Cabral, con Gonzalez e Saponara, adesso più lanciato di Ikonè. 

Potrebbe essere la notte, quantomeno lo speriamo, di Arturone Cabral. Il brasiliano, fermo a quota 2 reti in campionato, ha voglia di lasciare una zampata robusta prima di andare in vacanza. Se segnasse alla Juve sarebbe un bel modo per entrare nella storia viola, soprattutto garantendo il pass europeo alla Fiorentina. In attesa di fare tanti altri gol. Lui per primo sogna una partita così, lo si capisce anche per come si muove sul campo, ha fame di imporsi e di ripagare la fiducia di coloro che hanno creduto in lui a gennaio, affidandogli il posto di Vlahovic. Attendiamo il ruggito di Cabral. 

Calerà il sipario sulla stagione che per noi, a prescindere da come finirà, è stata molto positiva. Il calcio è tornato sul prato di Campo di Marte, la gente si è divertita e sono state gettate le basi per tornare ai livelli dove merita di stare la Fiorentina. Costruire il palazzo su queste robuste fondamenta spetterà alla società. I dirigenti hanno ricevuto un mandato popolare, rinforzare la Fiorentina, attraverso investimenti mirati e qualità. Perché senza quest’ultima si fa solo teoria, mentre i punti li fanno gli altri.