FIORENTINA, LA PRIMA PARTE DI STAGIONE NON È SUFFICIENTE MA CI SONO I MARGINI PER RIMEDIARE. EUROPA, CROCE E DELIZIA. MA È FONDAMENTALE ESSERCI PER CRESCERE. BIRAGHI, IL PROLUNGAMENTO CONTRATTUALE HA UNA LOGICA

20.11.2022 10:40 di Luca Cilli Twitter:    vedi letture
FIORENTINA, LA PRIMA PARTE DI STAGIONE NON È SUFFICIENTE MA CI SONO I MARGINI PER RIMEDIARE. EUROPA, CROCE E DELIZIA. MA È FONDAMENTALE ESSERCI PER CRESCERE. BIRAGHI, IL PROLUNGAMENTO CONTRATTUALE HA UNA LOGICA

Dopo 21 partite giocate complessivamente fra campionato e Conference League è possibile tracciare un primo bilancio di quello che è stato fin qui il percorso della Fiorentina, caratterizzato da diversi bassi e qualche alto. Considerando che l'obiettivo della dirigenza ad inizio stagione era quello di migliorare il risultato sportivo della scorsa annata, e soprattutto continuare il percorso di crescita per restare stabilmente in corsa per un piazzamento nelle competizione europee, il giudizio visti i risultati ottenuti non può essere sufficiente. Sono pochi infatti i 19 punti raccolti in 15 gare, troppi gli 8 di ritardo rispetto al settimo posto per una squadra partita con ben altre ambizioni ed aspettative. Così come tanti sono stati i contrattempi, gli equivoci tattici e tecnici, i problemi democraticamente divisi tra fase difensiva ed offensiva.

A rendere complessa la stagione della Fiorentina, specie nei primi due mesi, è stata paradossalmente la cosa più bella che sia capitata a squadra, club, tifosi ed allenatore nel 2022: la Conference League ed il ritorno in Europa. Perchè un conto è poter pianificare la settimana concentrandosi solo ed esclusivamente su una singola partita, un altro è dividere i giorni e modificare la programmazione degli allenamenti per prepararne 3 in 7 giorni. Vincenzo Italiano, fra gli allenatori più bravi in assoluto nel lavoro settimanale, si è dovuto adattare a questa nuova realtà affrontana inizialmente con il ricorso ad un ampio turn over ed al ballottaggio costante e continuo anche in ruoli chiave. La scelta non ha pagato, anzi sono stati più gli effetti negativi che quelli positivi. La Fiorentina ci ha rimesso partite e punti specie in campionato, perchè in Conference l'obiettivo del passaggio ai sedicesimi di finale è stato centrato. Tuttavia Italiano ed i suoi calciatori hanno avuto il merito di raddrizzare l'annata proprio quando sembrava che stesse per prendere una piega molto brutta.

Le ultime partite hanno evidenziato una Fiorentina in ripresa, con le 3 vittorie consecutive contro Spezia, Sampdoria e Salernitana utili per non perdere totalmente di vista la zona Europa e l'immeritata sconfitta di San Siro in casa del Milan a certificare il ritorno a determinati livelli della Viola. Un buon segnale in ottica 2023, a patto che vengano corrette quelle criticità emerse anche nella sfida persa all'ultimo istante con i campioni d'Italia. Alla Fiorentina manca la capacità di cogliere l'attimo, di essere concreta quando c'è la possibilità di piazzare il colpo giusto. Ed ha bisogno di maggiori garanzie in difesa. Una formazione che come la Viola ambisce a determinati traguardi non può commettere ciclicamente degli sbagli tanto evidenti quanto talvolta imbarazzanti. Il mercato di gennaio potrebbe aiutare a risolvere questa lacuna. Intanto sarà anche l'occasione per discutere dei prolungamenti contrattuali di alcuni calciatori come, ad esempio, Biraghi. Spesso criticato anche ingiustamente, il capitano della Fiorentina ha dimostrato sul campo di meritare un rinnovo dell'accordo con il club del presidente Commisso. Nei prossimi giorni il suo agente incontrerà la dirigenza per provare a raggiungere un'intesa. Sarebbe una prima mossa azzeccata, perchè per costuire una grande squadra servono anche dei leader naturali, proprio come Biraghi, in grado di trasferire al resto del gruppo senso di appartenenza e responsabilità.