FIORENTINA IN MEDIA CON 21 PUNTI: UN GIRONE DI ANDATA SOFFERTO. MALCUIT NOME CALDO, TORREIRA È SEMPRE IN BALLO. OGGI ARRIVA LO ZAR

25.01.2021 13:05 di Mario Tenerani   Vedi letture
FIORENTINA IN MEDIA CON 21 PUNTI: UN GIRONE DI ANDATA SOFFERTO. MALCUIT NOME CALDO, TORREIRA È SEMPRE IN BALLO. OGGI ARRIVA LO ZAR
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© foto di Giacomo Falsini

Il calcio è come la vita, la prospettiva cambia a seconda da come la si guardi. Se ripensiamo alle aspettative - troppe secondo Prandelli - riposte sui viola ad inizio stagione, questo girone di andata sofferto quanto mediocre, è stato molto deludente, carico di errori, con responsabilità di società, giocatori e anche degli allenatori. 

Se invece rimettiamo le tessere al loro posto, prendendo consapevolezza della cruda realtà del campo, molto diversa e più vera rispetto alle valutazioni vacue, la Fiorentina dopo 19 giornate è in linea con il traguardo realistico, la salvezza. Per essere in media ne bastavano 20 di punti, i viola sono a 21 grazie alla meritata vittoria sul Crotone. Sappiamo che il piatto piange e che questi ragionamenti non possono appartenere alla storia della Fiorentina né all’amore della sua sensibile e appassionata tifoseria. Ma così è se vi pare. Il frangente è pessimo, uno dei peggiori da alcuni decenni: negli ultimi 50 anni, volendo potremmo spingerci oltre, mai la Fiorentina aveva lottato per 3 stagioni consecutive per la salvezza. Fine impero Della Valle, inizio era Commisso, i due segmenti hanno in comune questo filo di continuità. Per molte ragioni, un po’ di cattiva sorte, tanti passi falsi, inutile stare qui a ripercorre un cammino che ci fa solo male. Prendiamo solo in esame lo scenario. Per carità, la Fiorentina nella sua strada costellata di gloria si era ritrovata in altri campionati a salvarsi dalla B, ma per 3 in serie no. Un dato su cui riflettere senza istruire processi sommari e improduttivi, bensì per comprendere i difetti e trasformarli in pregi. La Fiorentina ha il dovere morale di risollevarsi e tornare in Europa, lo deve a se stessa e ai propri tifosi. Questa dal maggio prossimo dovrà essere la stella polare del club guidato da Rocco Commisso. Adesso, però, la quota da tagliare è rappresentata dai fatidici 40 punti. 

Il trionfo sul Crotone ha consentito un piccolo, ma deciso balzo in avanti. I viola ora sono dodicesimi ad una lunghezza dal Benevento e cinque dalla Samp. Poi la classifica segnala una netta frattura perché Sassuolo e Verona sono a 30 dove inizia la graduatoria di un altro campionato. Se la Fiorentina si rimetterà presto in carreggiata si potrà attestare intorno al decimo posto, rispecchiando, crediamo, il valore complessivo di una squadra sopravvalutata nel settembre scorso. Ma andiamo per gradi.

Venerdì i viola giocheranno a Torino un’altra sfida salvezza. Il Toro sembra rianimato dall’avvento di Nicola. Il pareggio di Benevento ha segnalato una rimonta robusta dei granata che invece erano abituati di solito a farsi riprendere dagli avversari. La Fiorentina può avere due risultati su tre a disposizione perché all’andata ha vinto a Firenze - gol di Castrovilli, assist di Chiesa -, mentre il Toro è costretto a pensare solo alla vittoria: la sua posizione di classifica è molto delicata, ha 7 punti in meno dei viola. Sarà dura per la squadra di Prandelli, ma arriva a questo scontro con un vantaggio di classifica che la rende meno agitata. 

Col Crotone si è rivisto il Castrovilli che conoscevamo, speriamo che sia l’inizio di una ripartenza per Gaetano. Ribery ha risposto alle sollecitazioni della vigilia sparate da Prandelli - tra l’altro il transalpino con il giallo subìto col Crotone entrerà in diffida, ma non sarà squalificato col Toro come pareva in un primo momento -, mentre Vlahovic ha segnato il settimo gol in campionato (di cui 3 su rigore). Dusan ne ha fatti 6 nelle ultime 8 partite. Per un ragazzo di 20 anni che studia da centravanti 7 gol in un girone non sono pochi anche se qualcuno, sbagliando, se ne aspettava tanti di più da Vlahovic. Se il serbo manterrà questa media a fine campionato saranno 14 e allora dovremo parlare di bottino straordinario per un apprendista come lui. 

Oggi arriverà la zar Kokorin: visite mediche in mattinata a Roma e pomeriggio o al più tardi in serata a Firenze. Dopo la firma sul contratto inizieranno subito le pratiche burocratiche per far sì che ottenga il permesso di lavoro, visto che stiamo parlando di un extracomunitario. La speranza è che le procedure per il tesseramento di Sasha siano il più veloci possibile affinché Prandelli possa contare su di lui. C’è grande curiosità per questo nuovo volto viola e altrettanta speranza: Kokorin dovrà innalzare il tasso di classe dell’attacco anche se per un russo ambientarsi in fretta nella nostra serie A non sarà una passeggiata. Kouame dovrebbe restare a Firenze perché la Fiorentina, a ragione, non ritiene di doversene privare. Dopo un lungo infortunio l’ex genoano adesso sta bene e potrà dimostrare il proprio valore. La società ci crede, giusto investirci. 

La caccia è indirizzata all’esterno: Malcuit rimane il maggiore indiziato, la sensazione è che alla fine l’affare col Napoli potrebbe andare in porto. Resta in piedi anche una piccola possibilità per arrivare a Vrsaljko. Ma la vera bomba potrebbe essere Torreira: è un vecchio obiettivo di Pradè. 

Il diesse viola, pur consapevole delle grandi difficoltà legate a questa operazione, non ha mai mollato la presa. L’Arsenal che detiene il cartellino sta facendo un ragionamento sulle cifre dell’affare e non è escluso che possa allentare le difese. L’ex Samp sarebbe davvero la soluzione ideale per rendere completo e molto più competitivo il centrocampo viola. Pulgar è in bilico, ma partirebbe solo di fronte allo sbarco a Firenze di un regista, Torreira appunto…