FIORENTINA GIUSTA A METÀ: BUON GIOCO, VECCHI ERRORI. DODÒ PARTE BENE, SOTTIL OK. SETTIMANA DI DECISIONI: DA MILENKOVIC A LO CELSO, BAJRAMI RESTA UN’OPZIONE

01.08.2022 11:05 di Mario Tenerani   vedi letture
FIORENTINA GIUSTA A METÀ: BUON GIOCO, VECCHI ERRORI. DODÒ PARTE BENE, SOTTIL OK. SETTIMANA DI DECISIONI: DA MILENKOVIC A LO CELSO, BAJRAMI RESTA UN’OPZIONE

Prima sconfitta, seppur in amichevole, della stagione. Ma stavolta i viola non avevano davanti una squadra di Lega Pro. Il Galatasaray ha messo in evidenza pregi e difetti della Fiorentina, come era naturale che fosse. C’è tempo per rimediare, anche per riflettere. Dal 14 in poi gli esperimenti finiranno, i viola giocheranno per il risultato. E se il campionato all’inizio potrà concedere appelli, la strada per giugno sarà lunga, l’Europa invece no. Le date del 18 e 25 agosto non potranno essere fallite, mentre domani conosceremo la rivale dei viola nel play off di Conference. 

Sale l’adrenalina, ma è bello così. 

In Austria la squadra di Italiano non ha giocato un gran primo tempo, mentre nella ripresa per larghi tratti ha imposto il proprio gioco. Avrebbe meritato il pari per quanto creato, ma siamo alle solite, bisogna far gol e per i viola l’esercizio non è banale. La fotografia della scarsa fertilità offensiva è una ciabattata tirata nella prima frazione da Cabral, quando magari in piena area una botta di collo piede sarebbe stata la soluzione più semplice. Il brasiliano, poi, ha fornito una palla deliziosa a Maleh, ma l’italo-marocchino non ha realizzato. Sotto porta, vicino al portiere avversario la Fiorentina deve cambiare marcia, se no saranno dolori. A cominciare da Cabral. 

E’ stato però il ritorno al passato a far arrabbiare Italiano: errori difensivi che hanno regalato il doppio vantaggio ai turchi. Quarta spaesato, purtroppo l’argentino non ingrana. Eppure Italiano lo ha provato spesso in questo periodo anche per capire ciò che potrebbe accadere se la società malauguratamente cedesse Milenkovic. Speriamo che Quarta si riprenda perché i suoi cali di concentrazione sono preoccupanti. Anche Amrabat ha arrancato. 

Nella ripresa abbiamo visto una Fiorentina diversa, più aderente allo stile di Italiano. Tante occasioni, un Sottil convincente rispetto alla prima frazione, attacchi portarti da ogni zolla del campo. Buono anche l’inserimento di Dodò: il brasiliano gioca di prima, ha visione, non cerca colpi ad effetto. Ricordiamoci che l’ultima gara ufficiale l’ha disputata a dicembre, insomma sette mesi fa. Pure Jovic si è mosso discretamente. Il gol di Sottil è stato bello, nella costruzione e nella finalizzazione. Quando segna un esterno siamo sempre felici. Aspettiamo anche Gonzalez. Mandragora ci è piaciuto più di Amrabat. Il marocchino deve stare sveglio perché l’ex Toro può sorpassarlo. Mandragora ha una velocità di pensiero diversa da Amrabat. 

Un test utile per la Fiorentina, Italiano da oggi potrà lavorare sui punti deboli e migliorarli. Mentre i dirigenti affronteranno una settimana che potrebbe diventare decisiva.
Cominciando da Milenkovic: ci siamo, agosto è arrivato, con il suo carico di scelte. Ramadani, agente del serbo, e i dirigenti viola si confronteranno. Se davvero ci saranno offerte pesanti per Milenkovic, il giocatore partirà e naturalmente andrà sostituito in tempi rapidissimi. In caso contrario il club viola dovrà sottoporre un nuovo contratto al centrale. L’unica cosa buona è che questa vicenda si concluderà, in un senso o in altro. Non è più procrastinabile. Schuurs, Ajax, è il nome che ricorre di più nei pensieri viola per l’eventuale sostituzione di Milenkovic. La concorrenza però è agguerrita. 

Sarà la settimana anche del centrocampo perché se la Fiorentina vorrà farsi trovare pronta prima di Ferragosto dovrà mettere nel motore quell’innesto di qualità di cui si avverte il bisogno. Lo Celso ci sembra davvero la mossa migliore. Ci sbaglieremo, forse, ma i segnali di un suo avvicinamento a Firenze ci sono. Sarebbe una bella fuga in avanti sul terreno dell’esperienza internazionale. 

A Empoli, invece, resta l’opzione Bajrami. Una cosa diversa da Lo Celso, ma sempre valido. Si tratta solo di scegliere.