EYSSERIC E BENASSI PORTANO DETERMINAZIONE E CARATTERE. KALINIC SI SBRIGHI A PORTARE L'OFFERTA GIUSTA, C'E' VOGLIA DI SIMEONE. ANCHE BADELJ VERSO I ROSSONERI. JESE' SALTATO

 di Pietro Lazzerini Twitter:   articolo letto 18494 volte

Negli ultimi anni, una delle pecche maggiori della Fiorentina è sempre stata quella della mancanza di personalità. Svariate volte abbiamo visto e commentato la Viola definendola una squadra 'femmina', senza che nessuno si offenda. Per non parlare di quella dell'anno scorso, dove anche quelli che in passato erano stati definiti 'leader', si sono defilati col passare delle giornate in vista della rivoluzione estiva che effettivamente si sta consumando. Ecco. Se una nota positiva deve essere sottolineata nel mercato ancora ampiamente incompleto portato avanti da Corvino, è quella relativa all'arrivo di giocatori con le palle. Giocatori che se pur giovani, non sembrano essersi impauriti né davanti al momento particolarmente delicato che sta attraversando il club, né dalla responsabilità di riconquistare posizioni in campionato e soprattutto i tifosi fiorentini. Valentin Eysseric è una specie di simbolo di questo cambiamento. E' arrivato dopo aver aiutato il Nizza a passare il primo turno di Champions. Ha segnato su calcio di rigore alla prima apparizione in maglia gigliata. E senza colpo ferire, nel momento in cui a tavolino sono stati decisi i numeri per la prossima stagione, si è preso il numero 10, ringraziando pubblicamente squadra e società, citando anche 'l'unico dieci' Antognoni per far comprendere a tutti che il suo non è stato un gesto avventato, ma studiato e compreso, anche grazie a chi gli sta intorno. Probabilmente lo aveva scelto nel corso della lunga attesa prima di arrivare a Firenze. Un applauso di incoraggiamento è il minimo che gli si possa fare. Da citare anche Veretout e ovviamente Benassi, che a 24 anni era già capitano del Torino oltre che capitano di lungo corso della Nazionale U21. Capitano anche di Bernardeschi, per intenderci. 

Come detto poco sopra però, la squadra è ancora incompleta. Senza ulteriori cessioni (ipotesi improbabile ma ne parliamo più avanti), mancano un esterno mancino arretrato, un esterno offensivo e un difensore centrale. Strinic è più di un'idea, la Fiorentina vorrebbe chiudere a cavallo del preliminare di Champions che vedrà il Napoli affrontare proprio il Nizza il prossimo 16 agosto. 4 milioni il prezzo richiesto, con il giocatore che però è in scadenza nel 2018. Corvino sta provando ad abbassare questa richiesta insieme a Ramadani, burattinaio della possibile trattativa. Parlare di affare utile per avere una 'prelazione' da parte degli azzurri su Federico Chiesa è una barzelletta. Al massimo può essere utile ai due club per riaprire un canale di rapporto che negli ultimi anni si è spento praticamente del tutto. La questione è ben diversa. In difesa dovrebbe arrivare uno tra Paletta e Izzo. Il primo è favorito perché fa parte di un discorso più ampio con i rossoneri, ma il secondo è probabilmente il preferito da tutti. Vedremo come andrà a finire. In avanti l'intesa col PSG era totale per Jesé Rodriguez: prestito biennale con diritto di riscatto e ingaggio pagato a metà con i francesi. Ma l'esitazione del giocatore ha spazientito i gigliati e sembra proprio aver fatto saltare del tutto la trattativa.

Fronte uscite ecco che dobbiamo parlare di nuovo di Nikola Kalinic. Vedere un giocatore come quello visto a Pistoia è un'offesa alla maglia della Fiorentina e ai suoi tifosi. Non ha voglia di restare? Ci faccia il piacere di trovare una nuova collocazione e se ne vada senza tanti complimenti. Il Milan è pronto a fare l'offerta giusta? Avanti tutta, a Firenze non lo trattiene nessuno, tanto più adesso che c'è un accordo di massima per portare Simeone in riva all'Arno. Verosimilmente entro mercoledì si potrebbe sbloccare l'affare proprio con i rossoneri, che però potrebbero provare a infilare nel discorso non solo Paletta di cui abbiamo parlato prima, ma anche Milan Badelj. Il procuratore è lo stesso di Bonucci e Montella, prima del 31 è molto più probabile vedere il croato in rossonero che in viola. Anche qui, attendiamo in trepidante attesa.

Ci apprestiamo a entrare nelle ore più calde e frenetiche dell'intero mercato viola. Senza scordarsi che tra 7 giorni si scende in campo. Allora buon lavoro a tutti, a Corvino per le trattative e a Pioli per il campo, fino alla squadra, che deve essere conscia di non partire con i favori del pronostico ma di avere allo stesso tempo una città pronta a innamorarsi di nuovo dopo mesi passati con le mani nei capelli.