EUROPA SFUMATA MA QUESTI GIOCATORI RESTERANNO PER SEMPRE NELLA STORIA DELLA FIORENTINA. ADESSO VIA AL MERCATO: SITUAZIONE BADELJ COMPLICATA MA C'È UNO SPIRAGLIO. LE BASI CI SONO, ADESSO LA ROSA DEVE ESSERE MIGLIORATA

16.05.2018 00:00 di Lorenzo Di Benedetto Twitter:   articolo letto 9720 volte
EUROPA SFUMATA MA QUESTI GIOCATORI RESTERANNO PER SEMPRE NELLA STORIA DELLA FIORENTINA. ADESSO VIA AL MERCATO: SITUAZIONE BADELJ COMPLICATA MA C'È UNO SPIRAGLIO. LE BASI CI SONO, ADESSO LA ROSA DEVE ESSERE MIGLIORATA

Il campionato della Fiorentina si è di fatto chiuso con novanta minuti di anticipo. La sconfitta contro il Cagliari al Franchi e il successivo pareggio dell'Atleti Azzurri d'Italia tra l'Atalanta e il Milan hanno condannato la formazione di Stefano Pioli all'ottavo posto e l'Europa League è quindi sfumata. Resta e resterà per sempre però la grande cavalcata dei viola, che dallo scorso 4 marzo in poi hanno tenuto acceso il sogno di poter tornare a giocare le competizioni europee. I giocatori, lo staff, Stefano Pioli e tutti gli addetti ai lavori verranno ricordati per sempre, nella stagione forse più triste e difficile della storia del club gigliato e non resta altro che dedicare loro un grande applauso, nella speranza che il prossimo anno possano arrivare anche soddisfazioni concrete. Il campionato è praticamente andato agli archivi e a partire dalla prossima settimana inizierà il tran tran relativo al calciomercato, che vedrà la Fiorentina protagonista fin da subito, visto che dovranno essere decisi i riscatti di German Pezzella e Marco Sportiello, ma anche quello di Diego Falcinelli, per l'eventuale rinnovo del prestito dal Sassuolo per un altro anno. Andiamo però con ordine: per ciò che riguarda l'argentino non c'è niente da valutare. Il centrale sarà acquistato a titolo definitivo dal Betis Siviglia e sarà il pilastro della difesa di Pioli anche nella prossima stagione. Per il portiere le cose potrebbero invece andare diversamente: anche nella gara contro il Cagliari un suo errore, a metà con Biraghi, è costato caro alla Fiorentina e per questo la dirigenza, insieme al tecnico, sta valutando il da farsi. Difficile trovare un altro estremo difensore come lui a una cifra che supera di poco i cinque milioni di euro, ma non è assolutamente da escludere che alla fine le strade dello stesso Sportiello e della società gigliata si possano dividere. Infine Falcinelli: il centravanti arrivato a gennaio non ha convinto, non ha mai segnato e non è stato incisivo e per questo, nonostante la cifra irrisoria che i viola dovrebbero pagare per rinnovare il prestito fino al 30 giugno 2019, il calciatore potrebbe già tornare in Emilia, con la Fiorentina che a quel punto potrebbe andare alla ricerca di un attaccante con caratteristiche diverse dalle sue e più funzionale al progetto tecnico di Pioli.

Capitolo Milan Badelj: come avevamo detto a più riprese nel corso delle ultime settimane la qualificazione in Europa League avrebbe dato una grossa mano a Pantaleo Corvino nel convincere il croato a restare e proprio per questo motivo, dopo l'ultimo weekend, le cose si sono complicate. Il centrocampista compirà 30 anni nel 2019, è consapevole che il suo prossimo contratto sarà probabilmente l'ultimo importante della sua carriera e per tutto ciò sta ancora pensando ma una cosa è certa, l'offerta che gli è arrivata da viale Manfredo Fanti, da circa 1,5 milioni di euro a stagione più bonus, non può bastare per convincerlo e se davvero la Fiorentina vorrà cercare di trattenerlo dovrà alzare il tiro di almeno 500.000 euro. In tutto questo potrebbe esserci anche un'altra soluzione: nel nuovo accordo le due parti potrebbero infatti introdurre una clausola rescissoria relativamente bassa e potrebbero continuare il loro rapporto per un altro anno per poi lasciarsi durante la prossima estate, per un'operazione che probabilmente sarebbe ottima per tutti.

Dopo aver sistemato i riscatti e la situazione legata a Badelj lo stesso Corvino dovrà regalare a Pioli giocatori importanti per migliorare la squadra e questa volta non saranno ammessi errori. Il direttore generale viola sarà sotto la lente d'ingrandimento della proprietà e dovrà tornare a fare le sue corvinate come in passato. Le sue ultime stagioni in viola infatti, tra la fine della sua prima avventura sulle rive dell'Arno e gli ultimi sue anni, non sono state all'altezza, la Fiorentina non ha mai centrato l'Europa, a differenza di quanto fatto sempre nelle stagioni nelle quali a fare mercato c'era la coppia Pradè-Macia, e per questo le cose dovranno cambiare repentinamente, anche perché le basi sono state gettate quest'anno, ma durante l'estate dovranno arrivare giocatori all'altezza per tornare a lottare seriamente per le prime sette posizioni della classifica.