EUROPA DI RIMPIANTI DOPO IL SUCCESSO DI RIGA, MA CHI HA PAURA DI QUESTI SEDICESIMI NON SI PRESENTI NEMMENO IN CAMPO. BIANCO SBRACCIA COME BARELLA E MERITA SPAZIO. CENTROCAMPO: IL MERCATO È IN USCITA MENTRE IN ATTACCO PERCHÉ NON PENSARE A ILIC?

04.11.2022 11:10 di Pietro Lazzerini Twitter:    vedi letture
EUROPA DI RIMPIANTI DOPO IL SUCCESSO DI RIGA, MA CHI HA PAURA DI QUESTI SEDICESIMI NON SI PRESENTI NEMMENO IN CAMPO.  BIANCO SBRACCIA COME BARELLA E MERITA SPAZIO. CENTROCAMPO: IL MERCATO È IN USCITA MENTRE IN ATTACCO PERCHÉ NON PENSARE A ILIC?

La Fiorentina si è qualificata alla fase successiva di Conference League, senza rimpianti per quanto riguarda la serata di Riga ma con molti rimpianti per quanto accaduto all'andata al Franchi. Quel pareggio per 1-1 contro una squadra a dir poco mediocre, ha modificato il percorso europeo dei viola che adesso dovranno disputare un turno in più per accedere agli ottavi, affrontando una delle retrocesse dai gironi di Europa League (AEK Larnaca, Sheriff Tiraspol, Trabzonspor, Ludogorets, Braga, Qarabag, Bodo/Glimt n.d.r.). Un rimpianto che si porta dietro anche Vincenzo Italiano, che anche dopo il 3-0 dello Skonto Stadions ha sottolineato come i viola abbiano "toppato" le prime due gare del girone dopo l'ottima figura tra andata e ritorno contro il Twente. 

Non c'è da avere paura di nessuna di queste formazioni. Certo, rispetto per tutti, ma come detto, paura di nessuno. Anche perché se la Fiorentina dovesse avere paura di affrontare anche solo una di queste squadre, potrebbe tranquillamente non presentarsi nemmeno in campo perché chi ambisce alla vittoria del torneo, sa bene che non sono queste le formazioni di cui avere timore. Con umiltà ma anche con grande determinazione, i viola dovranno prendere ciò che l'urna decreterà lunedì prossimo, con l'intento di passare il turno e continuare con l'ambizione di succedere alla Roma come squadra regina di questa neonata competizione Uefa. La Lazio retrocessa, anche se la Fiorentina potrebbe incrociarla solo dai quarti in poi, è un ostacolo in più, ma prima di pensare ai biancocelesti tanta acqua dovrà passare sotto i ponti. 

La partita di Riga ha permesso a Italiano di tornare a sorridere visto che per la prima volta da aprile sono arrivate tre vittorie consecutive tra Europa e Serie A, ma non solo. La Fiorentina ha ritrovato la porta, sia con le punte, vedi il gol di Cabral, che con gli i giocatori che fin da inizio anno avrebbero dovuto garantire maggiore qualità al gioco e che in diverse partite hanno marcato visita. Prendiamoci il gol di Barak e il suo colpo di tacco per il gol del brasiliano. Prendiamoci il grandissimo tiro del 3-0 di Saponara. Prendiamoci anche una buona prestazione di Martinez Quarta, che ha voglia di tenersi il posto e che potrebbe scalzare Igor nelle gerarchie al fianco di Milenkovic. Tutte buone notizie, come del resto lo è quella legata ai minuti disputati da Bianco. Un piccolo Barella che somiglia all'interista anche per il modo di sbracciarsi con arbitro e compagni. Magari nel torneo di clausura della Serie A, cioè quello post Mondiale, potrà anche avere più spazio. La stoffa c'è, il problema è che la mediana è effettivamente molto affollata. 

E qui veniamo a una nota che prossimamente la Fiorentina dovrà correggere o modificare. Viene da sorridere quando al club viola, in sede di mercato, vengono accostati nomi di nuovi centrocampisti. Per inserirne un altro, dovrebbero partire almeno in due e questo non è detto che non accada. Maleh, Zurkowski e forse anche Duncan, non stanno sicuramente avendo lo spazio che si aspettavano e nel corso della sosta per il Mondiale, è tutt'altro che da escludere la possibilità che i rispettivi agenti chiedano una cessione a gennaio. Con l'organico al completo, qualche scontento c'è sempre e anche alla Fiorentina è chiaro che ciò stia accadendo, fortunatamente senza polemiche. 

A gennaio qualcosa si muoverà, non potrebbe essere altrimenti. Bisognerà capire qual è la reale posizione di Nico Gonzalez, al di là dell'infortunio. Poi è possibile che Italiano chieda un altro centrale al posto di un Ranieri che ha fatto comodo in emergenza ma su cui il tecnico non fa affidamento. Poi ci sono dubbi su Venuti, che veste la fascia da capitano ma non garantisce la stessa qualità di Dodo (anche se al momento è stata espressa solo prima dell'ultimo infortunio). Senza dubbio ci sarà da chiarire la posizione di Gollini, preso per fare il titolare e ora relegato a panchinaro, anche se ufficialmente out per un lieve infortunio. Insomma diversi grattacapi da dover sistemare. 

Quel che è certo è che Cabral si sta conquistando una conferma fino a poche settimane fa, decisamente insperata. Bravo lui per la professionalità dimostrata, bravo Italiano a non perderlo per strada. Non si tratta di un fenomeno, ma di un calciatore pronto a dare tutto per la maglia che indossa. Non poco di questi tempi. Certo se poi dovesse essere lui a chiedere un'eventuale cessione invernale per avere più spazio, allora le carte in tavola cambierebbero e in tal caso viene da dare un consiglio ai dirigenti della Fiorentina. Proprio nell'RFS Riga gioca un giovane attaccante che, nonostante la scarsissima qualità dei compagni, è riuscito a mettersi in mostra lottando spesso solo contro un'intera difesa: si tratta di Ilic, ex compagno di Vlahovic, connazionale di Jovic, e prospetto decisamente interessante. Che sia troppo per il campionato lettone è chiaro a tutti. Partirebbe per cifre irrisorie visti i prezzi del mercato dei cinque campionati top. E allora perché non pensarci? Magari per l'estate. Burdisso ha seguito con attenzione e dal vivo la trasferta lettone. Un pensierino, ce lo potrebbe anche fare...