ENTRO IL 17 GIUGNO COMMISSO PUÒ COMPRARE LA FIORENTINA. I TIFOSI SOGNANO, I 17 ANNI DEI DELLA VALLE INVECE SI CHIUDONO TRA ASTIO E ACCUSE. IL MODO PEGGIORE PER DIRSI ADDIO

02.06.2019 00:00 di Leonardo Bardazzi   Vedi letture
ENTRO IL 17 GIUGNO COMMISSO PUÒ COMPRARE LA FIORENTINA. I TIFOSI SOGNANO, I 17 ANNI DEI DELLA VALLE INVECE SI CHIUDONO TRA ASTIO E ACCUSE. IL MODO PEGGIORE PER DIRSI ADDIO

E’ la fine di un’era. O, se preferite, un nuovo inizio viola. Se non ci saranno ribaltoni dell’ultim’ora, entro il 17 giugno Rocco Commisso diventerà il nuovo proprietario della Fiorentina. L’accordo c’è, la volontà pure. Le due parti, a partire da lunedì scorso (il famoso minuto dopo la fine del campionato), si sono date tre settimane di tempo per limare le distanze, per studiare le carte e arrivare al sospirato closing. Si parla di una cifra superiore rispetto ai 150 milioni di dollari di cui parlava il New York Times, ma sono dettagli. La sostanza dice che la svolta è vicina, la trattativa a questo punto potrebbe saltare solo se Commisso non dovesse tener fede agli impegni presi. In ogni caso Diego Della Valle non tornerà sui suoi passi: ha scelto di vendere, di chiudere con Firenze. E così farà, “il più in fretta possibile” come si legge nel comunicato post Cda. La prudenza impone di aspettare i bonifici, ma anche le dimissioni dei consiglieri sono il classico indizio che racconta di una strada ormai segnata, di una fumata bianca vicina come non mai. 

La lettera a La Nazione di qualche giorno fa d’altra parte andava in questa direzione: per restare a Firenze non c’erano più margini, il tempo dei Della Valle era finito. E finito male viene da aggiungere, visto che Diego e Andrea si sentono offesi dai continui attacchi e che i fiorentini, dal canto loro, non vedevano l’ora di dire basta alla stagione degli stenti e delle plusvalenze. Diciassette anni di storia viola dunque si chiudono con gli stracci che volano, con l’astio e le accuse reciproche, figlie di un feeling mai nato del tutto, nonostante anni bellissimi, tra qualificazioni Champions, bel gioco, Anfield (che nostalgia quel gol di Gila, proprio oggi che il Liverpool alza la coppa), le semifinali europee, Jovetic, Mutu, Toni, Pepito, Gomez, Cuadrado, Borja, Chiesa, Prandelli e Montella. Peccato, le premesse dicevano altro. I Della Valle sono imprenditori apprezzati in tutto il mondo, la società infatti è sanissima e questo ha facilitato la trattativa con Commisso. Il ritorno in A è stato fulmineo, la costruzione di una squadra da Champions pure. La comunicazione con la città però è sempre stata un disastro, la passione ha troppo spesso lasciato spazio ai discorsi sul monte ingaggi, sul bacino d’utenza e le plusvalenze. Un errore madornale che, una volta che i risultati non c’erano più, i Della Valle hanno finito col pagare carissimo. Il resto poi l’hanno fatto l’autofinanziamento, che di fatto ha tolto la Fiorentina dall’alta classifica e mortificato le ambizioni, e le continue, acide liti con gli allenatori, l’ultima delle quali ha messo alla porta Pioli, l’uomo che più di ogni altro aveva rappresentato la splendida reazione del gruppo viola dopo la tragedia di Astori. Da parte loro però non è mai arrivata la benché minima autocritica, neppure quest’anno, dopo che una squadra sbagliata stava per sprofondare in B. Un altro segnale che la rottura era insanabile, che la scelta di aprire alla cessione, era la cosa migliore da fare per tutti. 

Con il newyorkese ci sarà aria nuova e tornerà l’entusiasmo. Anche perché Rocco (lui si fa chiamare così), da quel che dicono negli States, è tipo che ama avere feeling con la gente, che si mescola ai tifosi, che sa come parlare al pubblico. Ripartirà da Antognoni e, speriamo, dalla fiorentinità. Cosa si inventerà per far risalire la Fiorentina lo sapremo presto, intanto però i tifosi sognano. E dopo un anno così, ne hanno tutto il diritto. Il mercato al momento è bloccato, Veretout al Napoli potrebbe essere l’unica operazione di questi giorni, almeno finché la società non cambierà proprietario. Anche per questo c’è d far presto: occorre scegliere i manager a cui affidarsi per strutturare il club, prendere una decisione su Montella e iniziare a comprare. Di sicuro Commisso farà di tutto per tenersi Chiesa. Fede e babbo Enrico sono in attesa di notizie, ma le possibilità di tenersi il gioiello di casa ci sono. Per Rocco sarebbe il modo migliore per farsi amare.