EMERGENZA E MERCATO, NON C’È SOSTA CHE TENGA. NICO SI SCALDA PER IL MILAN, VENUTI FAVORITO DA CENTRALE. I VIOLA HANNO VOGLIA D’IMPRESA E INTANTO PUNTANO MAYORAL E IL SOGNO ARGENTINO

14.11.2021 11:20 di Leonardo Bardazzi   vedi letture
EMERGENZA E MERCATO, NON C’È SOSTA CHE TENGA. NICO SI SCALDA PER IL MILAN, VENUTI FAVORITO DA CENTRALE. I VIOLA HANNO VOGLIA D’IMPRESA E INTANTO PUNTANO MAYORAL E IL SOGNO ARGENTINO

Emergenza e mercato, per la Fiorentina non c’è sosta che tenga. Mentre Italiano aspetta Nico e pensa a come sostituire gli assenti in difesa, la società ha iniziato le grandi manovre per rinforzare la squadra a gennaio. Con la squadra che gioca e tiene il ritmo delle favorite per un posto in coppa, con i soldi di Chiesa (e di Vlahovic) che stanno per arrivare, ecco che l’idea di mettere le mani su un paio di attaccanti, sta prendendo sempre più corpo. L’Europa infatti è lì e Commisso e Barone hanno voglia di bruciare le tappe. Borja Mayoral, ai margini della Roma, è l’obiettivo più semplice da raggiungere. Lo spagnolo ha talento e con la regia di Davide Lippi potrebbe arrivare a Firenze via Real. A prescindere da Vlahovic, per cui si aspettano le mosse delle big. Burdisso nel frattempo sta sondando il mercato sudamericano: il sogno è Julian Alvarez, ma sul taccuino viola ci sono anche altri nomi. Su tutti, Facundo Farias, talento giovanissimo già inseguito in estate. 

La priorità naturalmente resta il Milan, l’ultima grande da affrontare in questo girone d’andata. In questo senso, nella settimana della grande emergenza, è finalmente arrivata una buona notizia. Nico Gonzalez è negativo al Covid e adesso vuol bruciare le tappe per tornare a sgasare sulla fascia. Già da sabato prossimo. Italiano lo aspetta a braccia aperte, anche se 20 giorni di inattività non sono uno scherzo. Dopo gli esami di routine, l’argentino tornerà a lavorare al centro sportivo martedì: da lì in poi si potrà capire la sua reale condizione. Di sicuro, anche solo part time, la presenza di Speedy Gonzalez potrà accendere la Fiorentina, quasi sempre in difficoltà quando si tratta di far alzare dalla panchina gente in grado di cambiare la partita o quanto meno mantenere alto il livello di qualità e intensità preteso dal suo allenatore. Col Milan sarà comunque una sfida complicatissima, perché Pioli ha plasmato una squadra fantastica, che gioca e corre grazie a uno spirito di gruppo che somiglia all’alchimia che proprio Stefano seppe creare dopo la terribile scomparsa di capitan Astori qui a Firenze.

A suon di vittorie e prestazioni sontuose, il Diavolo si è ufficialmente candidato allo scudetto. E a Firenze vorrà ribadire la sua forza, anche provando a sfruttare la doppia assenza di Milenkovic e Quarta. La coppia di centrali viola stava giocando alla grande, con loro Italiano aveva trovato solidità, compattezza e aggressività, ma purtroppo i cartellini di Torino, uniti all’infortunio di Nastasic (che rischia un lungo stop, domani ne sapremo di più), mettono di fronte a una situazione complicatissima. Venuti, terzino difensivo, scattante ma non certo fisico, è l’alternativa più logica, anche perché in questi giorni potrà lavorare in coppia con Igor, l’unico marcatore di ruolo che resta a disposizione. Il ritorno di Pulgar comunque potrebbe dare un’alternativa in più, perché il cileno non è un difensore, ma ha esperienza e carisma per ricoprire anche quel ruolo. Di certo, il piano partita di Italiano sarà tentare di tenere l’attacco del Milan più lontano possibile dalla porta viola: aspettiamoci dunque pressing e difesa alta, perché solo giocando la partita giocata nel primo tempo con l’Inter, si potrà pensare di strappare punti alla capolista. Fondamentale sarà capire in che condizioni tornerà Torreira e riavere al più presto il miglior Castrovilli, ovviamente senza dimenticarsi del solito Dusan, che resta, nonostante tutto, il vero ago della bilancia delle ambizioni viola.

A proposito del serbo, le mosse del City e il pressing di Conte, potrebbero rendere il prossimo gennaio ad alta tensione. Se davvero, come pare, Guardiola tornerà alla carica per Kane, ecco che il Tottenham potrebbe buttarsi a capofitto sul 9 della Fiorentina: che farà, a quel punto, Commisso? Cederà o terrà duro? Molto dipenderà anche dalle alternative che proporranno i suoi uomini mercato. E qui torniamo ad Alvarez: è lui l’oggetto del desiderio di Burdisso. Abile, scattante, giovanissimo. Il ragazzino del River (che il club di Buenos Aires vorrebbe tenersi almeno fino a giugno) è il golden boy designato per giocare il Mondiale accanto a Messi. Portarlo a Firenze sarebbe un colpo da novanta, battere la concorrenza però sarà durissima. Occhio anche a Cabral, centravanti muscoloso del Basilea, mentre sulla fascia Berardi è l'oggetto del desiderio dei tifosi, che però costa tanto e, anche per età, non viene considerato l’investimento ideale. Per questo, vanno considerate alternative esotiche, tipo Farias, altro ragazzo terribile della pampa argentina. Non è detto però che solo spendendo tantissimo ci si possa rinforzare: a Napoli per esempio c'è Ounas, che gioca col contagocce. Mentre a Bologna c'è Vignato, attaccante-trequartista dalla classe purissima che con Italiano potrebbe ripercorrere le orme di Saponara. Prepariamoci a mesi d’adrenalina. In campo e fuori. A partire da sabato prossimo, quando 30mila tifosi proveranno ad aiutare la Fiorentina ad andare oltre l’emergenza.