ECCO LA TABELLA PER L’EUROPA, LA FIORENTINA CI CREDE. PRO E CONTRO CABRAL: A NAPOLI CI SARÀ. VERTICE DI MERCATO CON ITALIANO. TORREIRA, SI CHIUDE PRIMA DI PASQUA. OK PER ALVAREZ E MOLINA

05.04.2022 11:10 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
ECCO LA TABELLA PER L’EUROPA, LA FIORENTINA CI CREDE. PRO E CONTRO CABRAL: A NAPOLI CI SARÀ. VERTICE DI MERCATO CON ITALIANO. TORREIRA, SI CHIUDE PRIMA DI PASQUA. OK PER ALVAREZ E MOLINA

Continuiamo nel giochino dei numeri che porta pure bene: sono diventati venti i punti in più rispetto all’anno scorso, cinquanta contro trenta.

Non sbaglio se dico che mancano gli aggettivi per esaltare il lavoro di Italiano, del suo staff e della squadra. A otto giornate dalla fine credere nell’Europa non è solo un modo per tenere alte le motivazioni, provarci diventa un obiettivo vero, quasi un obbligo.

E come ha detto l’allenatore a tutto il gruppo prima della sfida con l’Inter, l’idea dell’Europa deve esaltare la Fiorentina, giocarsela con Roma, Lazio e Atalanta è possibile, i viola non hanno niente da invidiare a tutte queste squadre racchiuse in classifica nello spazio di quattro punti, per di più con una gara da recuperare.

Sono otto le partite che restano per i viola e partendo dai cinquanta punti della classifica attuale, facendo una media e una proiezione, attorno ai 65 punti l’Europa potrebbe essere addirittura matematica.

L’anno scorso la Lazio conquistò l’Europa League a quota 68 mentre la Roma, settima, entrò in Conference League a quota 62. Quest’anno tutte le medie si sono abbassate, il campionato è più equilibrato e fissare l’obiettivo League a 65 è verosimile. Facendo due conti, alla Fiorentina mancherebbero quindici punti. Possibili?

Premetto che i pronostici sono pronostici come direbbe Catalano, quindi nulla di più, ma questa volta trattasi di un giochino che faccio molto volentieri soprattutto perché è una simpatica novità che mancava in casa Fiorentina da sei anni.

E’ divertente e appagante provare a fare tabelle per l’Europa quando per anni le facevi per la salvezza, e poi arriva dai numeri la conferma di una grande, inattesa stagione della Fiorentina che sta andando oltre i propri limiti.

Dunque, dove fare quindici punti che mancano?

Il calendario non è semplice e lo sappiamo, ma uno dei tabù che questa squadra ha sfatato quest’anno è proprio il pronostico facile e scontato. La Fiorentina gioca per vincere sempre, con la prima e con l’ultima e questo rende ottimisti anche se restano da affrontare quattro gare complicate con Napoli e Milan in trasferta, Roma e Juventus in casa.

Ma pensate davvero che la Fiorentina non sia in grado di battere almeno questa Roma o di pareggiare l’ultima con i bianconeri dopo che ha fermato l‘Inter a San Siro?

Mettiamo dunque quattro punti nelle caselle. E quasi per scaramanzia non ipotizzo punti con Napoli e Milan in corsa per lo scudetto anche se non chiudo all’idea di possibili piacevoli sorprese.

Dopo queste quattro complicate, passiamo alle altre gare alla portata e quindi da vincere: Venezia e Udinese in casa, Salernitana e Sampdoria fuori.

Dodici punti che sommati ai quattro già messi in casella fanno diventare sedici il totale e quindi sessantasei in classifica generale alla fine di maggio. Possibile?

Certo che sì. Ma potrebbe bastare il pareggio in casa contro la Roma anche se trattandosi di probabile scontro diretto è una gara che andrebbe vinta.

Insomma, una situazione estremamente favorevole che va cavalcata fino in fondo. La squadra è pronta e ci proverà, l’allenatore carico come un elastico, servirebbe maggior calore da parte di tutta la tifoseria che nelle prossime quattro gare casalinghe dovrebbe garantire il tutto esaurito, come ai vecchi tempi. E’ vero che Covid ha cambiato le abitudini di tutti, le tv sono sempre più invasive, ma una gara allo stadio in primavera è una roba diversa, aiutare la scalata all’Europa dopo tanti anni qualcosa che dovrebbe esaltare. Tanto più che questa squadra gioca un ottimo calcio, è divertente, ha personalità.

Ecco la tabella. Ecco il quadro della situazione. Il giochino è finito, ma resta la realtà che ci racconta di una squadra maturata, capace di vincere un’altra gara sporca e difficile come quella con l’Empoli dopo una sosta insidiosa. E adesso che di stop non ce ne saranno più, Italiano e la sua band potranno lavorare in pace fino alla fine, con il piede sull’acceleratore. Compreso il ritorno di Coppa Italia con la Juve del venti aprile con un risultato da provare a ribaltare.

Intanto domenica ci sarà il Napoli che vede lo scudetto, gioca bene, ha personalità e grandi giocatori come Osimhen che torna dopo la squalifica. La certezza che mi accompagna è una sola: la Fiorentina se la giocherà. Senza Torreira sarà più complicato, ma non importa. E ricordiamo che in casa il Napoli è stato eliminato dalla Coppa Italia proprio dalla Fiorentina.

Contro l’Empoli qualcuno ha faticato, sarebbero importantissimi i recuperi di Odriozola e Bonaventura. Ma anche Ikonè, con la sua qualità, può diventare una carta preziosa nel finale di stagione.

Chi giocherà centravanti, Cabral o Piatek che sicuramente recupera?

Mi sbilancio: per me Italiano continua con il brasiliano.

Ho sentito e letto le cose più disparate, anche i soliti disfattisti, neanch’io sono pazzo di questo Cabral, ma servono ragionamenti calcistici. Contro l’Empoli, in pratica la prima vera da titolare, gli avrei dato sei in pagella. Non rappresenta l’eleganza calcistica in persona, però mi è sembrato fisicamente avviato verso una buona condizione, più agile nei movimenti e più dentro il gioco e con discreta fisicità. Diciamo la verità: non è stato neanche messo in moto con continuità. Ha aiutato, fatto pressing, cercato qualche scambio. E all’appuntamento con il gol s’è fatto trovare anche se poi è stato annullato per pochi centimetri. Vale la pena ripetere con lui quello che Prandelli fece con l’acerbo Vlahovic di un anno e mezzo fa?

Deciderà Italiano, ovvio, ma Piatek è quello che abbiamo visto, credo non abbia grandi margini di miglioramento, mentre da Cabral è logico aspettarsi una bella crescita. Poi, come sempre, decideranno gli allenamenti, il recupero dalla fatica, i test medici e tutto il resto, ma una bella sfida con i giganti della difesa del Napoli io me la gioco. Anche per capire davvero chi è Cabral, anche per il futuro.

E a questo proposito ci dovrebbe essere a breve un vertice per scremare alcune proposte e alcuni giocatori visti da Burdisso in Sudamerica e non solo. I nomi sul taccuino sono tanti, ricordiamo che la Fiorentina cerca un giocatore forte per reparto più un esterno destro se Odriozola tornerà al Real. Oltre al contorno tipo un vice Torreira e un vice Biraghi. Le ambizioni ci sono, l’Europa potrebbe esaltarle. E fra i giocatori in pole position restano di sicuro Molina, esterno argentino dell’Udinese, e Agustin Alvarez attaccante del Penarol, 2001 dal fisico e le movenze che ricordano molto Suarez. Ma i nomi in ballo sono tanti, presto ci sarà la scrematura per arrivare preparati a giugno sui nomi da portare a Firenze.

Preparatissimi invece per la questione Torreira. I contatti con l’Arsenal sono costanti, gli intermediari al lavoro, la Fiorentina punta a pagare un po’ meno dei quindici milioni prefissati, è nella dinamica delle cose, ma la trattativa prosegue e c’è la volontà di chiudere anche perché il giocatore vuole solo Firenze (accordo a tre milioni di ingaggio più bonus) e gli inglesi lo sanno. Ripartire da e con Torreira è scontato.