ECCO COME SARÀ LA FIORENTINA DELL’ANNO PROSSIMO: PROMOSSI E BOCCIATI. ALVAREZ, DALOT E SENESI PISTE CONCRETE. ASLLANI NEL MIRINO. CABRAL PRONTO PER L’EMPOLI. ITALIANO VUOLE L’EUROPA

29.03.2022 12:40 di Enzo Bucchioni Twitter:    vedi letture
ECCO COME SARÀ LA FIORENTINA DELL’ANNO PROSSIMO: PROMOSSI E BOCCIATI. ALVAREZ, DALOT E SENESI PISTE CONCRETE. ASLLANI NEL MIRINO. CABRAL PRONTO PER L’EMPOLI. ITALIANO VUOLE L’EUROPA

Sono cominciate le grandi manovre per la prossima stagione e da tempo uomini dello scouting viola e non solo Burdisso, stanno lavorando in mezzo mondo e davanti al computer. Il comparto tecnico e Italiano si confrontano spesso, le idee sono chiare su quello che serve per rafforzare la Fiorentina e sulle cose che andranno cambiate. Anche se mancano ancora nove partite e la corsa per l’Europa è aperta, difficile che i giudizi espressi e le valutazioni fatte fino ad oggi possano essere cambiate. Cerchiamo di capire, reparto per reparto, cosa potrà succedere nel prossimo mercato.

Per il portiere la situazione è chiarissima. Terracciano si è conquistato il posto da titolare e sarà confermato, mentre il futuro di Dragowski sarà sicuramente lontano da Firenze. Il polacco stato frenato da un infortunio, ma non ha le caratteristiche adatte al gioco di Italiano, oggettivamente con i piedi fa fatica e alcune situazioni, a cominciare dall’uscita di Roma alla prima giornata, l’hanno sicuramente penalizzato. Ha mercato e una valutazione attorno ai dieci milioni. Ma chi sarà il titolare l’anno prossimo? 

Come detto l’idea è di confermare Terracciano, portiere affidabilissimo come numero uno, ma anche come numero dodici e lo ha già dimostrato. Proprio per questo la Fiorentina andrà alla ricerca di un portiere giovane sul quale investire, ma senza assilli, sicuri che lavorare con Terracciano possa fargli solo bene per crescere. Ecco perché un profilo come Meret dal costo molto elevato, sicuramente sopra i venti milioni, mi sento di escluderlo. Di sicuro nel mirino c’è Carnesecchi, portiere dell’under 21, cartellino dell’Atalanta, ma in prestito alla Cremonese. Sappiamo che comprare dall’Atalanta è difficile più o meno come con il Sassuolo, ma i bergamaschi di portieri di livello in giro ne hanno tanti, a cominciare da Gollini al Tottenham, e comunque l’identikit viola è tracciato.

Per l’esterno destro la situazione di Odriozola si è complicata, come vi abbiamo anticipato la settimana scorsa. Non è più un problema di Ancelotti o di Real che detiene il cartellino, come continua a scrivere qualcuno, ma delle difficoltà di ottenere il prestito per un altro anno. Il Real è orientato a vendere e la Viola, giustamente, non può spendere venti milioni per un esterno anche se bravo. Gli spagnoli chiedono questa cifra anche se per Transfermarkt il valore è più basso (dodici), e soprattutto ha un ingaggio che supera i quattro milioni. 

Situazione in stand-by, non a caso la Fiorentina si sta muovendo in diverse direzioni per trovare un’alternativa e la pista Diogo Dalot del Manchester United è caldissima. Il portoghese, 22 anni, è già stato un anno in prestito al Milan e nel frattempo sembra maturato anche se in Premier non trova grande spazio. Ottimo piede, buona corsa, tecnicamente è un giocatore molto adatto al gioco di Italiano. Si punta al prestito con diritto attorno ai dieci milioni. Nessun problema per Venuti che è considerato un soldatino affidabile, rappresenta anche la fiorentinità e nel gruppo sarà confermato. La Fiorentina sta anche guardando con grande attenzione la crescita di Niccolò Pierozzi, prodotto del vivaio, in prestito alla Pro Patria dove sta facendo molto bene. Ventuno anni, qualità e quantità: può essere a Moena.

Più complicata la fascia sinistra dove Biraghi, naturalmente confermato, non ha alternative. Non è un caso che nelle rotazioni di Italiano il capitano sia entrato pochissimo e nelle ultime settimane è sembrato un po’ stanco: Terzic non sembra avere la personalità giusta. E’ apparso evidente le poche volte che è stato presentato mentre gli esterni sono fondamentali per il gioco dell’allenatore viola e un alter ego al capitano serve. Un nome circola e non da oggi, parliamo di Parisi dell’Empoli che ha gamba e qualità. Teniamolo a mente. 

I difensori centrali sono quattro e due sono sicuri di restare, parliamo di Igor e di Quarta. Il brasiliano è cresciuto moltissimo, l’argentino fa più fatica a disciplinarsi, vorrebbe giocare di più, ma se non chiederà di andar via (ad oggi non ci sono segnali), resterà in viola. 

Milenkovic sta riflettendo. Non smania dalla voglia di lasciare Firenze anche se le richieste anche importanti non mancano. Non vuole andare in squadre senza la certezza del posto, mentre a Firenze sta bene e se la viola dovesse tornare in Europa quasi certamente rinnoverà. Storia dal finale aperto. Difficile invece la riconferma di Nastasic che ha avuto troppe difficoltà e anche se il procuratore è lo stesso di Milenkovic e i rapporti sono buoni, nel futuro potrebbe esserci la separazione consensuale. 

Anche qui la Fiorentina s’è mossa e l’attenzione sull’argentino Marcos Senesi, 25 anni, del Feyenoord è concreta. E’ valutato una decina di milioni, piace e non poco. Unica remora è un altro sinistro.

Veniamo al regista che si chiama Torreira e come detto e ridetto, attorno a lui nascerà la nuova Fiorentina. C’è l’accordo con il giocatore per un quinquennale a circa tre milioni con bonus e la trattativa per il riscatto con l’Arsenal è già partita. Si tratta sui quindici milioni, ma per la Fiorentina questo sarà di sicuro il primo acquisto per la nuova stagione. C’è ottimismo. 

Oggi il regista di scorta si chiama Amrabat che ha caratteristiche diverse e se anche è cresciuto, non sembra l’uomo ideale per il calcio di Italiano. Poi, fra l’altro, vuol giocare di più e con questo Torreira la strada è chiusa. A fine stagione tornerà anche Pulgar, altro regista. Probabilmente sia Amrabat che Pulgar finiranno sul mercato e con il ricavato la Fiorentina pensa di prendere un regista giovane da far crescere con Torreira. 

Attenzione all’albanese Asllani, vent’anni, titolare nell’Empoli da quando stato ceduto Ricci, che s’è imposto subito per qualità, intelligenza e personalità. I contatti con l’Empoli ci sono, ma non sarà facile non tanto per il costo del cartellino quanto perché su Asllani ci sono già anche molti altri come l’Inter. I rapporti con l’Empoli sono buoni e le piste sono aperte, vediamo cosa succederà.

Il reparto che sarà toccato meno sarà quello degli interni di centrocampo. Oggi sono Bonaventura, Castrovilli, Duncan e Maleh e quattro resteranno. C’è da valutare la crescita di Castrovilli. Se continuerà e non c’è motivo per pensare il contrario, e se lui non manifesterà altre intenzioni, Italiano conta molto sulle sue qualità. Duncan e Maleh sono affidabili e quando chiamati hanno sempre risposto presente. E Zurkowski? 

Il polacco è in prestito all’Empoli, sta facendo benissimo, ma non pensano a lui come a un possibile titolare, la Fiorentina potrebbe utilizzarlo invece nei discorsi in piedi con l’Empoli (c’è anche Benassi) proprio per Parisi, Asllani, ma anche Viti. 

Se poi, come ci si augura, la Fiorentina dovesse andare in Europa, non è escluso che in rosa possa arrivare un altro elemento di intelligenza tattica, il quinto, come alternativa a Bonaventura.

Gli esterni sono il reparto più delicato, il vero motore del gioco offensivo per Italiano. Dei cinque in rosa sicuri di restare sembrano soltanto Gonzalez, Ikonè e Sottil che la Fiorentina spera possa esplodere da un momento all’altro. Sicuramente non sarà rinnovato Callejon in scadenza di contratto, con opzione che sarà lasciata cadere. Per Saponara dipenderà molto dal contratto in scadenza, ma anche da una valutazione complessiva in questo finale di stagione. Diciamo cinquanta per cento?

Comunque la Fiorentina il quinto esterno lo cercherà e nel mirino c’è il famoso Mister X del quale vi parlavo, ancora misterioso. Se davvero è un giocatore che “vi farà innamorare”, come mi è stato detto, lo speriamo e lo vedremo. Poi, ricordiamo, che Ikonè è tutto da vedere e Gonzalez il secondo anno in Italia potrà solo crescere.

Veniamo al centravanti. Si ripartirà da Cabral, ovvio. E’ costato quindici milioni e si sta appena presentando nel nostro calcio, è tutto da scoprire. La Fiorentina, comunque, cercherà una alternativa. Piatek?  

Ha dimostrato grande impegno, grande voglia, fatica a entrare negli schemi però qualche golletto lo ha fatto. Vale quindici milioni? Anche no. E l’Hertha Berlino che lo ha pagato più di trenta non molla facilmente. Proprio per questo ad oggi non scommetterei un euro sul suo riscatto mentre stiamo sempre attenti alla pista uruguagia che porta a Agustin Alvarez, 21 anni, centroavanti del Penarol. In sud America Burdisso c’è anche per lui. 

Ecco il quadro della situazione e non a caso, vedete, cominciano a girare sempre più nomi accostati alla Fiorentina nei ruoli dei quali abbiamo appena parlato. Affari chiusi per ora zero, ma molti contatti e idee concrete che saranno tradotte in operazioni da chiudere a fine stagione quando si saprà soprattutto se la Fiorentina avrà raggiunto o meno l’Europa. Molto del budget dipenderà anche da quello e alcuni giocatori aspettano a decidere cosa fare proprio per capire dove la Viola giocherà.

Nell’Europa cui credono tutti, Italiano fortemente. Vi abbiamo detto del patto di spogliatoio prima della gara con l’Inter. L’allenatore ha dimostrato ai giocatori che tutte le squadre sono alla portata di questa Fiorentina, che con la mentalità e il gioco si possono togliere grandi soddisfazioni in questo finale di stagione anche grazie a una condizione fisica in crescita. Proprio il pareggio al Meazza ha consolidato quest’idea. La squadra è coesa e motivatissima, il calendario è difficile, ma Roma e Lazio non sono certo superiori alla Fiorentina, la corsa su di loro può riuscire. Comunque la Fiorentina ci proverà fino in fondo, questo è sicuro.

Italiano ha lavorato molto in questa settimana sui viola rimasti a Firenze e non vede l’ora di ritrovare anche i dieci nazionali per la sfida di domenica a mezzogiorno contro l’Empoli. Di sicuro nelle scelte di formazione, come ha sempre fatto, l’allenatore privilegerà chi si allenato di più in gruppo. Ma non è detto. Torreira e Gonzalez sono giocatori fondamentali, molto dipenderà dalle loro condizioni fisiche dopo le trasferte sudamericane. 

Salvo impedimenti dell’ultima ora, siamo appena a martedì, rivedremo di sicuro Cabral dal primo minuto. Il centroavanti brasiliano sta recuperando una condizione fisica accettabile dopo il lavoro personalizzato che ha fatto negli ultimi due mesi e se andrà bene potrebbe anche chiudere la stagione da titolare. C’è grande attesa per vederlo dal primo minuto e anche per capire a che punto è la conoscenza dei movimenti che impongono gli schemi di Italiano. La Fiorentina ha bisogno dei suoi gol. Ma anche di Ikonè.

Non solo Cabral, dal primo minuto contro l’Empoli dovrebbe partire titolare anche il francese che si è allenato molto bene. Sulla sinistra si candida Sottil in gran forma se Gonzalez non avrà smaltito il fuso.

Con l’Empoli ci sarà anche da festeggiare il nuovo logo, una spinta in più nel finale di stagione: nove partite da giocare e da godere, al profumo d’Europa.