DUE-TRE COLPI GIOVEDÌ, VERTICE CON ROCCO A MILANO, POI ASSALTO A DUNCAN, CASSATA E J. JESUS. PIACE IGOR DELLA SPAL. C'È IL PIANO PER AMRABAT. IN USCITA SOTTIL E BOATENG. CASTROVILLI TUTTO OK, MA NIENTE FRETTA. CON L’INTER TORNA BADELJ

28.01.2020 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DUE-TRE COLPI GIOVEDÌ, VERTICE CON ROCCO A MILANO, POI ASSALTO A DUNCAN, CASSATA E J. JESUS. PIACE IGOR DELLA SPAL. C'È IL PIANO PER AMRABAT. IN USCITA SOTTIL E BOATENG. CASTROVILLI TUTTO OK, MA NIENTE FRETTA. CON L’INTER TORNA BADELJ

Nomi, cifre, soluzioni, acquisti e cessioni: è tutto fatto. Il piano di mercato messo a punto dopo giorni di trattative, colloqui, incastri da aspettare, è in tasca a Joe Barone e Daniele Pradè. Domani sera a Milano ci sarà l’ultimo vertice con Rocco Commisso e giovedì via libera per acquisti e cessioni. Come sempre deciderà Rocco che, come vi avevamo anticipato, arriverà direttamente a Milano poco prima della sfida di coppa Italia con l’Inter.

Per molti è tardi, almeno un centrocampista avrebbe dovuto già essere arrivato, ma la società è sempre stata chiara, il mercato di gennaio è questo, difficile e complicato. Si comprerà a prezzo giusto e al momento giusto. 

Il momento sta arrivando, siamo alle ultime ore, ma anche grazie al lavoro di Iachini, c’è da dire che sinceramente oggi per rinforzare la rosa c’è meno ansia di un mese fa: ora è più vicina la zona Europa, della zona retrocessione.

Come sappiamo da tempo, arriveranno un centrocampista, forse due, e un difensore mancino. Per ogni ruolo sarà prospettata a Rocco la soluzione possibile, caratteristiche, costi e soluzioni contrattuali possibili. I nomi in ballo sono sempre gli stessi, non fatevi attrarre dai soliti che sparano fuochi d’artificio tipo Vazquez (l’ultimo), Caprari o Kumbulla, ma tanto ormai li avete sgamati.

Per il centrocampo sta andando in porto un giro con il Sassuolo che dovrebbe cedere due centrocampisti alla Fiorentina, Duncan più fisico e Cassata più tecnico (ora in prestito al Genoa) per avere Caprari dalla Samp e Sottil dai viola. Su quest’ultimo la soluzione finale non è ancora stata trovata. La Fiorentina punta sul ragazzo, è d’accordo sul fatto che vada a giocare, ma nello stesso tempo si vuole lasciare un diritto di recompra. Il giro non è semplice visto che ci sono in ballo quattro società, ma Boateng è un altro nome con la valigia in mano e la direzione potrebbe essere proprio Genova. C’è anche un piano B che porta a Meitè, ma la volontà è quella di portare a casa proprio Duncan puntato fin dall’inizio. Del resto il Sassuolo sa che il giocatore ha già deciso ed è controproducente costringerlo a rimanere, non a caso non gioca neanche ora che è guarito. 

Per il difensore? Avete visto che Bonifazi (comunque soluzione B anche in questo caso) è tornato alla Spal e avete visto che ieri la Roma ha fatto Ibanez dall’Atalanta. Bene, l’incastro si è completato. Così la Fiorentina può chiudere per Juan Jesus in prestito dalla Roma. Piede sinistro, 28 anni, può giocare centrale, ma anche esterno sinistro, di sicuro porta fisicità e qualità alla difesa viola. Ma c’è anche un altro nome che intriga molto e parlo del brasiliano Igor della Spal. Ora che Semplici ha Bonifazi, l’operazione si può fare. Anche Igor è sinistro e può fare il centrale nella difesa a tre, ma anche l’esterno. Ottimo piede e anticipo, ha appena 22 anni, ma viene dall’ottima scuola del Salisburgo ed ha già giocato in Bundesliga. Se la Spal non è disposta a chiudere subito (c’è in ballo la salvezza), l’operazione si potrebbe comunque fare ora per giugno. Infatti Pradè proporrà a Commisso anche nomi futuribili sui quali c’è da investire. Su tutti, lo abbiamo già scritto, c’è quello di Amrabat. Il Napoli sembra in vantaggio con il Verona, ma avendo un canale privilegiato con il giocatore, un’offerta superiore ai 15 milioni proposti dal Napoli (venti?) potrebbe anche convincere gli scaligeri. La palla a Rocco.

Questo il quadro a ieri sera. Aspettiamo che si concretizzi. Questi giocatori sono tutti superiori a quelli in rosa oggi e se pensate a Eysseric e Maxi Olivera, dovrebbe essere chiaro. E invece vedo troppi attacchi alla dirigenza orchestrati dal Club della Bistecca che in nome e per conto del Capo in cerca di riabilitazione e di un posto, sta facendo di tutto per destabilizzare. E per fortuna che si professano tifosi dalla Fiorentina. In realtà, stanno solo cercando di scavare il terreno sotto i piedi di qualcuno e sarebbe l’ora di sgamarli.

Il mio motto è , sono a Firenze soltanto da sette mesi e mi sembra che le cose buone siano superiori a quelle sbagliate. E, mi dicono, le intenzioni (per ora) sono sempre quelle: fare una Fiorentina forte già nel prossimo mercato estivo.

In attesa, fra Inter in Coppa e Juve domenica alle 12, la situazione è complicata per infortuni e squalifiche.

Per fortuna Castrovilli e tornato a casa e non ha nulla. Ma la giusta precauzione in questi casi impone di aspettare, di rivalutare, di riprendere gradualmente la preparazione e fugare di tutto e di più. Giusto così. Domani, ovvio, non giocherà e probabilmente anche domenica contro la Juve resterà a guardare.

Domani oltre a Castrovilli mancherà anche lo squalificato Pezzella. Se Iachini (come sembra) opterà ancora per il 3-5-2, non vedo altra soluzione se non mettere Badelj a fare la mezz’ala (in nazionale gioca anche li) con Benassi, tenendo Pulgar in regia visto che copre meglio la difesa. Soluzioni tipo Eysseric mi sembrano avventurose. Si potrebbe passare al 4-4-1-1 con due centrocampisti (Pulgar e Benassi), ma il rischio è perdere certezze. Questo modulo, però, ovvierebbe anche all’assenza di Pezzella. Ma questa squadra è pronta per cambiare assetto? Forse non ancora.

Domenica senza Caceres, Milenkovic e forse Castrovilli, situazione ancora più complicata, ma forse è meglio scontare le squalifiche in gare come questa piuttosto che in quelle che devi vincere assolutamente.

Tornando a domani sera, in una gara secca può succedere di tutto. E la Fiorentina gioca meglio quando è attaccata e può ripartire negli spazi. La spinta e il calore di Rocco daranno una mano, ha fatto di tutto per arrivare in tempo a San Siro come aveva promesso e ce la farà.

Infine, omaggio alla memoria dello straordinario Narciso Parigi e un caldo abbraccio alla famiglia. La Fiorentina e la città hanno risposto come soltanto Firenze e i tifosi viola sanno fare in certe occasioni: l’uomo meritava questo e anche di più. Grande commozione pure ieri al funerale. Ma Narciso non ci lascerà mai, le sue note ci accompagneranno per sempre…