DOPO PULGAR UN ALTRO COLPO. MONTELLA VUOLE UNA METÀ CAMPO CON QUALITÀ E DUTTILITÀ. ESTERNO OFFENSIVO: CACCIA APERTA. IDEE CHIARE PER UNA FIORENTINA TOSTA

10.08.2019 00:35 di Mario Tenerani   Vedi letture
DOPO PULGAR UN ALTRO COLPO. MONTELLA VUOLE UNA METÀ CAMPO CON QUALITÀ E DUTTILITÀ. ESTERNO OFFENSIVO: CACCIA APERTA. IDEE CHIARE PER UNA FIORENTINA TOSTA

La macchina del mercato viola sta viaggiando speditamente, come del resto spiegato dai dirigenti viola nel mese scorso. Tanto che la data del 10 agosto era diventata quasi un incubo per i tifosi viola… Invece le operazioni sono cominciate prima, così la squadra di Montella ha cominciato a prendere forma. Manca ancora un bel po’ di lavoro, ma le idee sono chiare. Il team del mercato guidato da Pradè non cerca scommesse, non solo perché Firenze ha già dato tanto su quel fronte, ma anche perché lui per primo non si ritiene un diesse da scommesse. Alla Fiorentina, in fase di ricostruzione dopo i disastri del campionato scorso, occorrono calciatori esperti e portatori sani di robusta personalità. Servono certezze e non punti interrogativi, in altre parole “forti”. Questo è l’aggettivo che scivola spesso sulla bocca dei manager viola: “vogliamo giocatori forti”. Nella definizione ci sta tutto, ma soprattutto ci si riferisce alla personalità e anche alla fisicità. Gente che non abbia paura mai e che sappia riprendersi alla svelta dopo un pallone sbagliato o un errore sotto porta. L’ossatura della Fiorentina deve tornare ad essere di acciaio dopo aver rischiato di somigliare alla pasta frolla. 

Pulgar è un ottimo acquisto, ancora di più se messo al fianco di Badelj: il tandem può funzionare come cerniera a protezione della difesa oppure come ingranaggio decisivo in una mediana a tre. Montella desidera abbondanza nel reparto centrale, possibilmente tanti piedi buoni. Per fortuna Vincenzo non è un talebano dello schema né appartenente alla famiglia degli allenatori che si ritengono determinanti ai fini del risultato. No, Montella pensa ancora che le partite vengano vinte dai calciatori (forti) e non dagli allenatori (seppur molto preparati). Vincenzo determinava molto di più quando in campo bucava i portieri avversari a ripetizione piuttosto di quando organizza al meglio una partita. 

Dunque, più giocatori bravi nel mezzo, più qualità, più fantasia, più pallone tra i piedi, più possibilità di andare in gol. Una situazione simile si presentò nel 2012 quando nacque la Fiorentina con Borja Valero, Pizarro, Aquilani, Mati Fernadez, senza dimenticare a destra Cuadrado. Era uno spettacolo veder giocare quella formazione. 

Caccia aperta anche all’esterno offensivo, in grado di dare imprevedibilità all’attacco e profondità nei ribaltamenti di fronte. Si guarda in Italia e all’estero. Politano potrebbe essere una bella soluzione anche se andrebbe sacrificato Biraghi che interessa molto all’Intera anche perché è cresciuto nel vivaio nerazzurro e utile quindi per la composizione delle liste Uefa. 

Nel week end come da tradizione non succederà nulla, salvo sorprese: spazio solo all’’abbraccio a Terim, in città col suo Galatasary per l’amichevole al Franchi di domani sera. 

Ma da lunedì la macchina del mercato viola riprenderà a correre ancora più velocemente. Aspettiamoci sorprese, belle naturalmente.