DONADONI È L’IDEA DI CORVINO. SARRI, UNA BUFALA. PIOLI NON HA AVUTO L’APPOGGIO DI DDV TORNATO A FIRENZE DOPO UN ANNO. IL PATRIMONIO DEI DELLA VALLE È ENORME. MANCINI, PERSO ANCHE L’APPELLO. CHIESA PROVA A RECUPERARE PER CAGLIARI

14.03.2019 00:00 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DONADONI È L’IDEA DI CORVINO. SARRI, UNA BUFALA. PIOLI NON HA AVUTO L’APPOGGIO DI DDV TORNATO A FIRENZE DOPO UN ANNO. IL PATRIMONIO DEI DELLA VALLE È ENORME. MANCINI, PERSO ANCHE L’APPELLO. CHIESA PROVA A RECUPERARE PER CAGLIARI

C’è anche Roberto Donadoni nella lista di Corvino per il dopo-Pioli. Anzi, l’ex allenatore del Bologna sarebbe addirittura in pole-position e c’è anche qualcuno, nell’entourage di Corvino,  che racconta di un primo contatto avvenuto qualche settimana fa. L’indiscrezione è sorprendente visto che non s’erano raccontate cose positive sul rapporto fra i due al momento della separazione fra Corvino e il Bologna nella primavera del 2016 ma, in realtà, ricostruendo le vicende di allora, per l’ex Dg ci sarebbero stati problemi solo con Di Vaio e non con l’allenatore. Anzi, è bene ricordare che fu proprio Corvino ancora in sella a Bologna, a decidere l’esonero di Delio Rossi e l’assunzione di Donadoni nell’autunno del 2015. Evidentemente la stima nell’ex rossonero è rimasta intatta. Donadoni, fra l’altro, ricalca in pieno l’identikit dell’allenatore che piace ai Della Valle. Non in carriera, non vedrebbe la Fiorentina come un trampolino di lancio, esperto, carismatico per il suo passato di campione, capace di far crescere i giovani e aziendalista il giusto. Proprio l’interessamento della Fiorentina avrebbe indotto Donadoni a dire no a un Bologna-bis, ha rifiutato la panchina rossoblù tre settimane fa, solo dopo il suo no Saputo ha virato su Mihajlovic.

Dunque il casting per il dopo-Pioli è iniziato. Oltre a Donadoni c’è De Zerbi. Piace per le idee, ma le remore stanno nelle grandi ambizioni, c’è il timore che un allenatore giovane e in carriera possa prendere Firenze per una piazza di passaggio. Montella docet. A proposito, l’ex aeroplanino da troppo tempo nell’hangar, non rientra nei piani di Corvino. E poi per come si era lasciato con la società non credete ai nostalgici. E non credete neppure a chi parla di Sarri. Guadagna sei milioni netti e se lo sa Diego sviene. Ha un contratto lungo e qualora dovesse lasciare il Chelsea c’è la fila di pretendenti importanti, a cominciare dalla Roma. Corvino è permaloso, non so se è disposto a passare sopra ai no di Giampaolo e Di Francesco incassati due anni fa. Nesta mi sembra ancora acerbo. Dunque, tutto sommato, vuoi vedere che davvero Donadoni ci sta?

E Pioli? Come vi abbiamo detto, la decisione di non confermarlo è presa. Qualcuno ha ancora dei dubbi e parla di una possibile permanenza dell’allenatore legata ai risultati, ma non è così. I trombettieri e il bisteccari possono dire di tutto, sono al di sopra del bene e del male.

Faccio solo una piccola considerazione banale. Secondo voi se la Fiorentina avesse voluto, dopo il can-can montato dai media per le parole di Pioli, bastavano due parole: confermiamo l’allenatore. Oppure, il più ovvio: Pioli ha la nostra fiducia. Niente di niente, solo silenzio che parlano.

Lo stesso Pioli, probabilmente, sentendosi abbandonato è uscito alla scoperto sperando che Diego o Andrea dicessero qualcosa di positivo, ma nonostante la stima personale, nessuno dei due proprietari vuole andare contro le decisioni del Direttore Generale dell’area tecnica Pantaleo Corvino che ha carta bianca. Corvino pensa che Pioli sia responsabile di questa stagione grigia, secondo il Dg gli errori dell’allenatore sono costati quei 6-7 punti che oggimancano e tengono lontana la Fiorentina dall’Europa. Non è piaciuta neppure la gestione del gruppo, troppi i giocatori che piacciono a Corvino sono trascurati da Pioli. I rapporti tra i due sarebbero inesistenti da mesi, ormai Corvino guarda avanti.

E Diego dove guarda?

E’ tornato a Firenze per la Messa di Astori e questo dimostra grande sensibilità e vicinanza. La famiglia Della Valle in certe cose è straordinaria. Mi chiedo però se il proprietario di un’azienda può stare un anno senza far visita ai suoi dipendenti, all’azienda stessa. Senza far sentire il suo peso e il suo carisma. E anche Andrea è sempre meno presente, me lo raccontano abbastanza stanco.

Eppure, anche guardando la classifica dei più ricchi del mondo pubblicata da Forbes, sarebbero molti i motivi per pensare positivo anche per il calcio e la Fiorentina. E’ vero che ognuno dei suoi soldi fa quel che vuole, ma per chi non lo sapesse Diego Della Valle è il 1.605esimo uomo più ricco del mondo con un patrimonio personale di 1,4 miliardi di dollari. Andrea è 1.756esimo con un patrimonio personale di 1,3 miliardi. Qualche euro per la Fiorentina, buon uomo?

Fra le notizie sparse, è stato dato scarso risalto anche al fatto che la Fiorentina dopo aver perso in primo grado, ha perso anche l’appello nella vicenda Mancini-Perugia-Atalanta. Lo dico non per mettere il dito nella piaga, ma solo perchè Corvino in una recentissima intervista in ginocchio, aveva detto "abbiamo fatto causa, il tribunale ci darà ragione". Ragione l’ha data invece al Perugia e all’Atalanta, dunque Mancini è stato regalato a zero euro e la Fiorentina non può più pretendere nulla anche se oggi il difensore vale 30 milioni. Capita, Zaniolo più, Zaniolo meno…Ma intanto si continuano a comprare giovani giocatori slavi a due milioni a botta…Mah…

Parlando di calcio, domani sera la Fiorentina anticipa a Cagliari. Inutile dire che dei pareggi son piene le fosse dell’Europa League e servirebbero tre punti per tenere accesa la speranza. Al posto di Veretout squalificato possibile l’arretramento di Gerson a centrocampo con Mirallas trequartista. Oppure il ritorno di mistero-Norgaard risparito dai radar, con Edimilson mezz’ala. Importante sarebbe il recupero di Chiesa che è tornato ad allenarsi bene. Ma la saggezza impone di non rischiare minimamente per un patrimonio del genere. Se non sta benissimo meglio farlo guarire con tranquillità.