DIFFICILE GESTIRE QUESTO AMARO FINALE. TIFO IN RIVOLTA, STASERA STESSE MODALITÀ. DIFENDERSI DALL’ASSALTO DEL SASSUOLO… MONTELLA GARANTE HA LE IDEE CHIARE: SPERIAMO LE ABBIA ANCHE LA SOCIETA’

29.04.2019 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DIFFICILE GESTIRE QUESTO AMARO FINALE. TIFO IN RIVOLTA, STASERA STESSE MODALITÀ. DIFENDERSI DALL’ASSALTO DEL SASSUOLO… MONTELLA GARANTE HA LE IDEE CHIARE: SPERIAMO LE ABBIA ANCHE LA SOCIETA’

 

E’ finito tutto a Bergamo? Non proprio. Sono esauriti gli obiettivi, e questo è il danno più grave, ma non la stagione. Purtroppo verrebbe da dire. Sarebbe stato bello chiudere qui tutto. Il segmento conclusivo è fatto di cinque tappe che vanno gestite al meglio, in condizioni ambientali pessime, affinché non si trasformino in una via crucis per la Fiorentina. 

L’annata è stata fallimentare, ma se proprietà e dirigenti non faranno gli sforzi necessari potrà diventare pure peggio. Ecco perché la sfida col Sassuolo (stasera alle 21) diventa il primo passaggio fondamentale per non spaccare quel poco che è rimasto integro. E poi oltre alla dignità e all’orgoglio ci sarà anche un ragionamento di classifica: i viola dovranno evitare di farsi scavalcare da De Zerbi, dopo aver rischiato la stessa cosa con la Spal di Semplici. Questa è l’amara realtà con la quale deve fare i conti la Fiorentina. Senza obiettivi visibili nel calcio spesso si molla: i viola invece devono restare attaccati alla stagione, non pensando che sia finita, per evitare imbarcate pericolose. 

Montella ci pare la garanzia migliore: lo ha spiegato bene in sala stampa sabato e ha anche aggiunto che queste giornate saranno utili per testare alcuni giovani e per verificare quanti giocatori meritano di restare a Firenze. Montella ha fatto capire anche di essere tranquillo sul futuro perché la proprietà ha voglia di ripartire bene e che c’è desiderio di far calcio. Lo prendiamo in fiducia, ben sapendo che le sue parole, ancorché rassicuranti, non spengono dubbi, polemiche e criticità di un ambiente in piena ebollizione. Il silenzio dei vertici viola è incomprensibile: negare risposte ad una richiesta pressante di istanze, è l’ennesimo errore di comunicazione. La Fiorentina è in emergenza perché negli ultimi tre anni sono state poche le scelte azzeccate; siamo di fronte ad un ciclo sterile che non ha prodotto nulla. Fuori dall’Europa, zero trofei e con mezza squadra da rifare. 

Vincenzo Montella prova anche in questo caso a fungere da garanzia e ne prendiamo volentieri atto. Il tecnico vuole piedi buoni, qualità in mezzo al campo e non solo, insomma per i suoi desiderata servono quattrini da investire. Lui ha le idee chiare al riguardo, le ha anche la società? 

Di sicuro, il tema lo abbiamo già trattato, la figura dell’allenatore sembra assumere più centralità rispetto a Pioli. Montella non detterà l’agenda del mercato, ma pretenderà di essere presente alla sua stesura. Non negozierà su ruoli strategici come il regista. La forza di Montella è di essere stato scelto dalla proprietà. 

Stasera la Fiesole contesterà con le stesse modalità della gara col Bologna e in generale allo stadio ci saranno meno tifosi, molti sono stufi. Anche il Centro di Coordinamento, solitamente moderato, dopo Bergamo ha emesso un duro comunicato. E’ il segnale di allineamento al resto del malcontento. I tifosi vogliono indirizzi forti di cambiamento. Nessuna restaurazione. E nemmeno concessioni al  gattopardismo viola…