DIEGO SCENDE IN CAMPO

23.01.2012 00:00 di Mario Tenerani  articolo letto 6162 volte
Mario Tenerani
Mario Tenerani

Quella che si apre è una settimana strategica e delicata per la Fiorentina. Due piani su cui lavorare contestualmente: l’emergenza della classifica – 22 punti nel girone di andata sono il minimo sindacale per il viaggio verso i 40 punti della serenità – e l’indirizzo societario.

Il primo fronte è di stretta attualità: Rossi grazie all’anemico pareggio di Cagliari (il quinto zero a zero stagionale, terza trasferta consecutiva senza subire reti) può allenare con un pizzico di tranquillità e nel frattempo inserire nel gruppo il nuovo acquisto Amauri. In attesa, magari, di un ulteriore intervento sul mercato: un’altra punta e un centrocampista.

Il secondo, invece, investe un periodo che parte ora e arriva fino a giugno: si tratta della svolta che la proprietà dovrà dare alla società. I Della Valle dovranno spiegare con esattezza che vorranno fare della Fiorentina. Quale colore dare al progetto, adesso francamente poco riconoscibile, avviando una rivoluzione tecnica e non solo. Dando, insomma, risposte a quelle istanze legittime promosse da Firenze. Questo primo segmento del 2012 sarà davvero decisivo per il futuro della Fiorentina: la riapertura di un ciclo – anche perché non pensiamo ad un abbandono della famiglia Tod’s – è operazione complessa, articolata e da divulgare in modo trasparente. 

Sembra proprio che Diego Della Valle, uscito da tempo dal radar viola – ricomparso solo nell’estate scorsa per trattare temi di ampio respiro, come l’idea di una Consob del calcio e la promozione di un tavolo della pace per suturare le ferite di Calciopoli -, stia per rientrarci nelle prossime ore con un intervento mediatico: queste sono almeno le indiscrezioni. Un’entrata a gamba tesa, stile Diego Della Valle, ma che potrebbe avere effetti taumaturgici per il frastornato ambiente viola. Del resto non è casuale che i mali della Fiorentina siano cominciati il 30 marzo 2010 quando ci furono le note “dimissioni onorararie” di Diego da patròn. Un forte segnale di distacco riverberatosi negativamente sulla Fiorentina. E qualche mese prima si era dimesso da presidente il fratello Andrea.

Diego Della Valle se farà veramente questa manovra, non annuncerà crediamo un suo ritorno al comando, ma detterà la linea, insieme al fratello, della nuova Fiorentina. Segnalando anche tutte le cose sbagliate di questo ultimo biennio. Inoltre, appena chiuso il mercato, Mister Tod’s incontrerà Corvino per uscire definitivamente da uno stallo che ha bloccato la società: nei primi giorni di febbraio sapremo se a Corvino sarà affidata anche la cura del secondo ciclo oppure se sfileranno i titoli di coda sulla sua avventura a Firenze.

La resa dei conti è arrivata, per tutti, proprietà compresa: una Fiorentina così non è interessante per nessuno. L’attaccamento alla maglia è un concetto valido, ma dal quale nessuno si può chiamare fuori. 
 

Mario Tenerani 

giornalista de Il giornale della Toscana