DIEGO DELLA VALLE IN CINA HA LETTO LA LETTERA. ECCO LE STRATEGIE FUTURE. PIOLI, COMPLICAZIONI CON L’INTER PER L’ADDIO. MAZZARRI ORA È LIBERO. VITOR HUGO VOLUTO DA SOUSA. BERNARDESCHI, SÌ O NO ENTRO IL DIECI GIUGNO

 di Enzo Bucchioni Twitter:   articolo letto 21705 volte
© foto di Federico De Luca
DIEGO DELLA VALLE IN CINA HA LETTO LA LETTERA. ECCO LE STRATEGIE FUTURE. PIOLI, COMPLICAZIONI CON L’INTER PER L’ADDIO. MAZZARRI ORA È LIBERO. VITOR HUGO VOLUTO DA SOUSA. BERNARDESCHI, SÌ O NO ENTRO IL DIECI GIUGNO

Diego Della Valle è in Cina, ma la "Lettera Aperta" che gli abbiamo indirizzato è arrivata puntuale di prima mattina sul suo smartphone con tanto di nota prioritaria. L’ha vista, se è questo che volete sapere. E adesso? La Fiorentina di sicuro rifletteva prima e rifletterà ancora, se anche Ddv avrà qualche idea da suggerire o stimoli da dare, l’obiettivo sarebbe già stato ampiamente centrato. Vedremo. E’ chiaro che Europa League o non Europa League, si stia cercando di capire quali strade battere per uscire da questo nuovo momento di estrema difficoltà gestionale dovuta ad una annata fallimentare, ma anche e soprattutto a due stagioni di scelte e decisioni sbagliate.  Il solco del disamore e dell’apatia è più largo è c’è consapevolezza di questo. Quindi è inutile progettare la nuova stagione senza aver cercato di ritrovare rapporti e dialoghi che portino a un percorso comune. La Fiorentina è Firenze e Firenze è la Fiorentina.

Non mi aspetto che, letta la nostra lettera aperta condivisa da oltre ventimila tifosi su questo giornale online e sulle applicazioni per gli smartphone, Ddv faccia qualcosa di immediato o istintivo. Sarebbe troppo bello. Una reazione così, una ridiscesa in campo, vorrebbe dire la rinascita dello spirito e dell’orgoglio di un tempo, quello che lo portò a sfidare pubblicamente Oliviero Beha (ci manca già la sua arguzia…), ad affrontare e risolvere nel tempo cose e situazioni delicate. Nei momenti di svolta, un tempo Diego c’è sempre stato. Ora, sinceramente, mi sembra diverso. Però, di sicuro, la lettera non è caduta nel vuoto. La riflessione era in corso, si farà e si adotterà una strategia comunicativa. Una fredda conferenza stampa chiesta da qualcuno, sarebbe roba d’altri tempi. Coinvolgimento e partecipazione sono le parole che circolano. Più calcio, meno bilancio. Più cuore, meno denari. Più fatti, meno discorsi.

Ma se Diego deciderà di tornare a chiedere, valutare, interessarsi, farsi vedere e decidere nel pianeta Fiorentina, al fianco e in supporto di Adv, sarebbe già un grande passo avanti. Nell’organizzazione interna di sicuro a fine campionato qualcosa cambierà. Ruoli e compiti saranno rivisti e assegnati alla ricerca di ottimizzare le risorse per lavorare in pool. Come già detto, Antognoni dovrebbe diventare vice presidente. Sarà lanciato alla grande il ruolo di Laura Masi. Non è esclusa anche qualche uscita, potrebbe affrontare un’altra avventura professionale, forse fuori dal calcio, anche lo stimato manager Andrea Rogg. Vedremo. Comunque la lettera, scritta e compresa nello spirito costruttivo per la Fiorentina e la città, non è finita nel nulla. In attesa, ieri sera, intanto c’è stato all’Otel un grande incontro con oltre trecento rappresentanti di club e il quartier generale viola. Si costruisce, è anche questa la strada.

Per il lato tecnico è al lavoro Corvino. Qualche complicazione che vi avevamo anticipato, sono nate nel rapporto fra Pioli e l’Inter. Come sappiamo, il tecnico esonerato aveva un altro anno di contratto e logicamente non ha chiesto l’intero importo anche del prossimo anno, ma una buon’uscita per transare su tutto. Nel primo incontro non si è trovato un accordo. Insomma, fumata nera. Non crediamo che l’Inter abbia interesse a tenere fermo Pioli e pagarlo senza che lavori e non pensiamo neppure che Suning lo voglia davvero utilizzare per la sua squadra cinese. Neppure Pioli, vista l’intesa con la Fiorentina, ha interesse a rompere per due o trecentomila euro. Per ora, dunque, archiviamolo come un normale passaggio di un addio burrascoso, del resto la Fiorentina sa che prima di poter prendere Pioli c’è da aspettare l’Inter che ha legato l’allenatore fino al 2018. Un’intesa si troverà però Trapattoni è un must del calcio con il suo "non dire gatto…" e bisogna sempre dargli ragione.

Se l’Inter (vedi mai) non liberasse Pioli? Bel problema. Ieri circolava il nome di Stramaccioni. Orrore. Anche se Pioli non entusiasma, il nostro sondaggio gli assegna il 52 per cento del gradimento, su Stramaccioni lasciamo fare…. Nel frattempo s’è liberato Mazzarri dal Watford, vittima del suo inglese maccheronico e di uno spogliatoio poco incline al lavoro. Si potrebbe prendere subito, è bravo, serio, quasi maniacale nell’applicazione, ma non piace molto a Corvino. Così almeno si vocifera…direbbe Ruffini. Già, Mazzarri ha una bella e spiccata personalità. Diverso da Sousa, ma comunque autonomo nel suo lavoro. A proposito di Sousa. La sapete l’ultima? Vitor Hugo è uno dei difensori che aveva chiesto l’estate scorsa e non gli hanno comprato. Corvino l’ha preso ora, ma così sappiamo che se l’ha segnalato Sousa ci sono maggiori probabilità che sia un buon giocatore. Ricordiamo che Sousa avrebbe voluto prima Lisandro Lopez e poi Mammana….

L’altro difensore in arrivo è il giovane Milenkovic senza Savic. Di Milinkovic Savic ce n’è un altro alla Lazio. Purtroppo. In uscita confermiamo l’interesse dell’Atalanta per Ilicic. Gasperini lo chiede al posto del Papu Gomez che vuol provare una grande squadra. Il giocatore ha dato l’ok, sette milioni proposti sono la metà di quelli offerti l’estate scorsa da società inglesi, ma dopo un’annata come questa sono tanta manna.

Il nodo vero del mercato è comunque uno e uno solo: Bernardeschi. La decisione, in un senso o in un altro, sarò presa entro il dieci giugno. Le parti si vedranno solo a fine campionato. Le soluzioni possibili sono tre:

1) La Fiorentina accetta di inserire nella proposta di rinnovo (2,5 milioni più bonus per cinque anni) una clausola rescissoria attorno ai 50-60 e il giocatore firma

2) Il giocatore non firma perché le offerte di Juventus, Chelsea e Inter sono superiori e allora la Fiorentina lo mette sul mercato

3) Il giocatore non firma il rinnovo, Adv per orgoglio fa il braccio di ferro (già successo) e lo costringe a rispettare il contratto attuale in scadenza nel 2019 con tutti i rischi del caso

I matrimoni si fanno in tre (società, giocatore, procuratore) come ha saggiamente detto Antognoni. I rapporti sono buoni, alla fine forse converrebbe a tutti trovare un’intesa per un altro anno con l’impegno che se lui lo vorrà, Bernardeschi sarà venduto dopo il mondiale del 2018.