DELLA VALLE-TIFOSI, ULTIMO ATTO: PRONTE LE QUERELE. ARMA A DOPPIO TAGLIO. ECCO PERCHE’ LA FIORENTINA HA SMENTITO L’ACCORDO CON DI FRANCESCO. MA LE VOCI MONTANO. VERETOUT, IL PIANO DEL NAPOLI

28.03.2019 00:02 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
© foto di Federico De Luca
DELLA VALLE-TIFOSI, ULTIMO ATTO: PRONTE LE QUERELE. ARMA A DOPPIO TAGLIO. ECCO PERCHE’ LA FIORENTINA HA SMENTITO L’ACCORDO CON DI FRANCESCO. MA LE VOCI MONTANO. VERETOUT, IL PIANO DEL NAPOLI

Il rapporto fra i fratelli Della Valle e i tifosi fiorentini, da sempre difficile, complicato e polemico, con alcuni conflittuale, si arricchisce di un nuovo capitolo a sorpresa e sorprendente.

I proprietari della Fiorentina hanno dato mandato a uno dei loro avvocati di perseguire quelli che sui social, sui profili (Facebook o quant’altro), o nelle chat, siano andati oltre le critiche sconfinando nelle offese personali e nella diffamazione. Prima di procedere legalmente con denunce e richiesta danni in sede penale e civile, però, l’avvocato ha inviato ai tifosi pizzicati un avvertimento bonario, diciamo così, con il quale si chiede di rimuovere o oscurare entro cinque giorni frasi o disegni, tutto quello che possa essere diffamante nei confronti dei Della Valle, almeno a loro giudizio. Ovvio che se ciò non dovesse accadere, partiranno le querele.

Non sappiamo quanti siano i destinatari della raccomandata dell’avvocato dei Della Valle, se sia stato individuato qualcuno particolarmente molesto e seriale o se è stato fatto uno screening e il web sia stato setacciato in lungo e in largo. Lo vedremo. Evidentemente il vaso dei Della Valle è colmo.

Lo abbiamo sempre detto quando i cori allo stadio sono andati oltre e lo sottolineiamo oggi a proposito di chi usa il Web per offendere, insultare, oltraggiare e diffamare: è assolutamente inaccettabile. Se possibile lo urlerei. Mi indigno quando sento e leggo certe cose e capisco i Della Valle. Non se ne può più di certi comportamenti dentro e attorno al calcio. Forse un segnale andava dato e come spesso succede i Della Valle sono degli apripista. A memoria, ma potrei sbagliare, non ricordo altri presidenti di squadre di calcio attaccati più o meno dei Della Valle, che abbiano preso decisioni simili.

Anche Agnelli ha i suoi contestatori nonostante i trionfi. De Laurentiis, per citarne un altro, ha i suoi nemici a Napoli e sul web. Eppure va benissimo. Casi limite. Per non parlare degli anti-Preziosi, di Galliani (ai suoi tempi), di Pallotta o di Lotito. Tutto il mondo del calcio, purtroppo, è paese e si assomiglia quando c’è da contestare e (purtroppo) anche da offendere.

Perché tutti gli altri non se la sono presa e non hanno messo in mezzo gli avvocati e i Della Valle sì?

Non sappiamo rispondere. Evidentemente c’è un’altra sensibilità, forse si fa fatica ad accettare certe dinamiche da calcio sulle quali troppo spesso si chiude un occhio. O tutti e due.

E allora si dirà: prima o poi qualcuno doveva cominciare a reprimere. Un segnale forte andava dato.

Mi chiedo però quale sia lo scopo vero. Se i Della Valle vogliono iniziare una campagna per punire chi in nome e per conto del calcio e del tifo infrange le leggi e attraverso la repressione provare a sensibilizzare e moralizzare certi tifosi fiorentini in particolare e il mondo del pallone in generale, ben vengano iniziative del genere. Chi sbaglia deve pagare, è un segno di civiltà.

Mi chiedo anche però dove porterà una iniziativa del genere. Uno come Della Valle per la sua immagine non ha certo bisogno di vedere condannare qualche ragazzotto che probabilmente non sa neppure cosa fa. Troppa la distanza che li separa, chi scrive certe cose non ha credibilità. Non credo che Della Valle potrà dirsi soddisfatto quando sarà riuscito a portare davanti a un giudice dieci, venti o cinquanta ultrà che lo infamano. E’ questo lo scopo? Non lo so. Sono decisioni troppo personali. In genere si dice non ti curar di lor, ma guarda e passa…. Ma ripeto, non lo so e non so neppure cosa avrei fatto io al loro posto.

E non so neppure se Della Valle, denunciando qualche persona, sia in grado di fermare il fango e il marcio del Web. Il rischio che sicuramente sarà stato calcolato conoscendo quella che i sociologhi hanno definito la Tribù del calcio, è invece quello di una reazione di tanta gente che non ha niente da perdere e vorrà esprimere solidarietà ai colleghi incivili colpiti da eventuali querele.

Lo dico sinceramente: se Della Valle ha pensato di dare un segnale forte sperando di impaurire e di fermare i suoi contestatori non credo sia questa la strada giusta. Certa gente in genere va oltre e difficilmente molla per una querela.

Ma sicuramente sbaglierò, anzi, spero vivamente di sbagliare e mi auguro che certi tifosi vengano additati e isolati da quelli sani e dai Club Organizzati, spero che cessi immediatamente qualsiasi tipo di comportamento barbaro e incivile ai danni dei Della Valle e non solo. Inammissibile e condannabile. Vedremo. Certo trattasi di una mossa che farà parecchio discutere.

Come ha fatto discutere e sorpreso, la decisione di smentire con un comunicato molto forte, l’accordo con l’allenatore Di Francesco dato da un giornale. Anche qui la Fiorentina è una sorta di apripista. Il mercato degli allenatori e dei giocatori è questo. Trattative che si fanno, si chiudono la sera, saltano nella notte, non si fanno più. Oppure si fanno e vengono anticipate. Il mercato è un grande teatro. Nelle ultime settimane saranno stati accostati alla Fiorentina sei-sette allenatori, perché ne hanno smentito uno solo? La mia malignità porta a pensare che sia stata smentita una verità in quanto tale. Ma sicuramente sbaglio. Oppure, essendo Di Francesco sotto contratto con la Roma, penso che la Fiorentina non abbia gradito certi particolari troppo precisi sul possibile accordo. Comunque se è questa la strada, ora che comincia il calciomercato l’ufficio comunicazione della Fiorentina dovrà assumere una ventina di persone per leggere e smentire tutto quello che passano ogni giorni decine e decine di fonti di informazioni. Perché ho detto smentita curiosa? Perché, sempre a mia memoria, una roba del genere l’ha fatto solo la Fiorentina e pochissimi altri.

E poi non è mica colpa dei media se hanno deciso di non confermare Pioli e l’allenatore l’ha capito. Per fermare le voci e le illazioni basterebbe dire confermiamo Pioli. Se non lo fanno vuol dire che hanno deciso di lasciarlo libero, visto che è in scadenza. Lapalissiano, Watson! E non raccontiamoci la favola dell’ultimo mese. Dopo due anni serve una semifinale di coppa Italia per promuovere o bocciare Pioli? Sarebbe il colmo dei colmi.

A proposito di mercato. Vi abbiamo già scritto da tempo che Veretout vuole il Napoli e il Napoli vuole Veretout per sostituire Allan. Non ripeto quello che ho già scritto, viaggio a Napoli con la famiglia compreso. Aggiungo solo che fatto l’accordo con il Napoli che gli offre il doppio di quello che prende a Firenze, quindi circa 1,8 l’anno, il suo procuratore sarà il tramite fra le società. Oggi dovrebbe incontrare De Laurentiis per capire l’entità dell’offerta da portare alla Fiorentina. I viola erano partiti da trenta milioni, il Napoli da quindici. Grazie al lavoro del procuratore Giuffredi, amico di entrambe le società, si cercherà di chiudere il trasferimento attorno ai 20-22 milioni più le solite altre clausole sulla rivendita, sulle presenze in Champions e quant’altro. Impresa non facile, ma il Napoli vuole chiudere.