DARE UN PREZZO A CHIESA SIGNIFICA VENDERLO E FIRENZE NON E' PRONTA A PERDERLO. LE AMBIZIONI DEL FUTURO PASSANO DALLA SUA (DIFFICILE) PERMANENZA

07.03.2019 00:00 di Pietro Lazzerini Twitter:    Vedi letture
DARE UN PREZZO A CHIESA SIGNIFICA VENDERLO E FIRENZE NON E' PRONTA A PERDERLO. LE AMBIZIONI DEL FUTURO PASSANO DALLA SUA (DIFFICILE) PERMANENZA

Ha fatto molto scalpore nella giornata di ieri, la presunta valutazione che la Fiorentina ha fatto del suo giocatore più prezioso, ovvero Federico Chiesa. Si parla di un prezzo da 100 milioni di euro. Qualcuno ha anche sorriso in senso positivo davanti a queste notizie, ma tanti altri hanno ampiamente storto la bocca riempiendo di messaggi i nostri social ma anche le caselle di posta delle trasmissioni radiofoniche. Perché? Semplice. Quando si dà un prezzo a qualcosa, significa semplicemente che si è disposti a venderlo. Il club viola, che in questo momento potrebbe tranquillamente rilasciare dichiarazioni di incedibilità o comunque che puntino con forza alla possibilità di trattenere la propria stella, invece, mezzo stampa, sussurra un prezzo sì carissimo, ma pur sempre arrivabile per i migliori club europei. Compresa la Juventus. 

Ci vorrebbe maggiore coraggio da parte dei proprietari viola, magari anche una maggiore presenza mediatica. Nei giorni delle grandi accuse di Spalletti e soprattutto Gasperini, il silenzio dei Della Valle è stato assordante, anche perché una presa di posizione chiara e decisa dei proprietari, Diego in primis, avrebbe messo il punto alle polemiche ancor prima che divampassero. Se si vuole trattenere Chiesa, non si può pensare di farlo solo con le promesse. E' un ragazzo giovane, che ama Firenze e il colore viola. Non lo ha mai nascosto. E allora coccoliamolo tutti insieme, difendiamo questo valore aggiunto intorno al quale gira tutto il gioco gigliato. Se la rosa della Fiorentina è quella che ha acquistato maggiore valore nel corso della stagione, è anche merito suo, che attrae gli occhi interessati di tutto il mondo e che tiene a galla i sogni europei con giocate sopraffine. 

Chiesa non è Bernardeschi e Firenze è pronta a dimostrarlo. Sono tutti dalla sua parte e nessuno convincerà i tifosi che, in caso di partenza, la colpa sia esclusivamente del calciatore. Leit motiv che tante volte ha accompagnato i calciatori che hanno lasciato la Fiorentina negli ultimi anni. Chiesa è il nuovo Baggio. Non per valori tecnici, Roby è stato il calciatore più forte della moderna storia del calcio italiano, ma per sentimenti ci si avvicina molto. Chiesa è un figlioccio che la città è grata di poter coccolare. Farlo partire, senza una strenua difesa e senza metterci l'anima, sarebbe uno schiaffo che potrebbe risvegliare anche gli animi più sopiti. I Della Valle e i dirigenti devono trovare la strada giusta per provare a rilanciare un progetto tecnico intorno al suo valore. Non capirlo potrebbe mettere fine a tutte le ambizioni anche del prossimo futuro.