CURIOSITÀ PER QUESTA FIORENTINA: QUALI VIOLA RITROVEREMO? IACHINI STUDIA PIÙ SOLUZIONI. STADIO A CAMPI, ROCCO FA SUL SERIO

30.05.2020 00:05 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Federico De Luca
CURIOSITÀ PER QUESTA FIORENTINA: QUALI VIOLA RITROVEREMO? IACHINI STUDIA PIÙ SOLUZIONI. STADIO A CAMPI, ROCCO FA SUL SERIO

Ora sappiamo che il campionato ripartirà anche se non sappiamo se finirà. In questa grande contraddizione ci giocheremo le prossime settimane. Saltando dalla gioia di rivedere le nostre partite alla paura che ci si fermi ancora, magari bloccati da una “quarantena” perché quel nodo non è stato ancora risolto o forse non hanno proprio voluto scioglierlo. Era e resta l’anello debole della catena, ma si è preferito non affrontare la questione. La speranza è che d’ora in poi nessun tesserato venga trovato positivo e nel caso in cui invece ciò non si verificasse quella squadra sarebbe bloccata e perderebbe alcune gare. Giocando una partita ogni tre giorni sarebbe un disastro accumulare un nuovo ritardo. Capiremo solo per strada cosa accadrà, nel frattempo si proverà a ripartire anche se il tasso di litigiosità per calendario e Coppa Italia è tornato in linea con il passato. Senza dimenticare le polemiche dei calciatori che in estate non vogliono giocare al pomeriggio. Si va avanti comunque e staremo a vedere, questo è più o meno il motto. 

Si ricomincia a parlare di calcio e quindi anche di schemi. Squadre più o meno offensive. C’è curiosità per scoprire che Fiorentina rivedremo all’opera. Migliorata o peggiorata? Più incline a difendersi per conquistare nel minor tempo possibile i punti salvezza oppure più spregiudicata e offensiva per tentare di scalare la classifica? Saranno 12 le partite da disputare, cioè 36 punti in palio, insomma un terzo di campionato. Ce ne eravamo dimenticati, ma non è uno scherzo questo segmento finale di stagione. Tutto è in ballo. Iachini, però, è molto motivato e ha le proprie valide ragioni. Le parole di Commisso circa una conferma, non solo per lui, da maturare durante questo percorso di campionato, pone il tecnico ascolano sotto i riflettori. Beppe per questo e altro chiederà ai suoi uomini di giocare al massimo. Certo, al massimo del minimo, considerando la condizione precaria, un caldo equatoriale e il rischio infortuni, ormai per tutti divenuto un tema serio. La Fiorentina cercherà di partire veloce per raccogliere subito quei punti necessari a dichiarare chiusa la pratica salvezza. E dopo sarà tutta discesa. Ecco, in quel momento, crediamo, ci sarà più spazio per le idee spumeggianti, basate su tridenti fantasia, utilizzando tutto il parco attaccanti. Sicuramente tutto ciò genera curiosità, c’è voglia di ammirare la Fiorentina post-Coronavirus. Il gol di Vlahovic in partitella è stato salutato come qualcosa di epico perché c’è fame di pallone. C’è tanta voglia anche di ammirare di nuovo Ribery, assente da mesi e mesi. E con il francese tutti gli altri, a cominciare da Chiesa e Castrovilli, gioielli di casa. 

Queste partite serviranno anche alla società per mettere a punto le definitive strategie di mercato, giudicando meglio chi meriterà di essere confermato e chi invece di essere accompagnato alla porta. Quello che solitamente era il periodo delle ferie del calcio adesso è diventato improvvisamente il frangente topico della stagione. 

Infine, si fa per dire, lo stadio. E’ stata un’altra settimana di parole, voci, notizie, indiscrezioni e irritazioni bilaterali sull’asse Fiorentina-politica. Ancora una volta, ove mai ce ne fosse stato bisogno, è stato chiarito come Rocco sia interventista e non attendista. Ha accelerato su Campi anche per inviare segnali inequivocabili. Altro che ristrutturazione del Franchi, si va fuori comune a far lo stadio. I tifosi sono con lui, hanno capito che Rocco fa sul serio. Poche chiacchiere, molti fatti. Anche a Campi ci saranno da superare degli ostacoli politici e burocratici, ma Rocco non arretrerà di un centimetro. E’ cominciata la sfida finale. Sarà intensa, ma Rocco, appunto, fa sul serio.