COVID CALCIO: TORNA LA PAURA. PLAY OFF-OUT POSSIBILI. VIOLA: AVANTI COL 3-5-2 FLESSIBILE. CALLEJON PREZIOSO: ESTERNO O PUNTA

12.10.2020 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
COVID CALCIO: TORNA LA PAURA. PLAY OFF-OUT POSSIBILI. VIOLA: AVANTI COL 3-5-2 FLESSIBILE. CALLEJON PREZIOSO: ESTERNO O PUNTA

In pochi giorni il calcio è ripiombato nella situazione difficile del marzo scorso. Sembrava ormai tutto alle spalle invece ci siamo rinfilati dentro mani e piedi. Il pallone ha paura, come allora, più di allora. Un secondo stop causa Covid sarebbe un disastro per un movimento già in crisi conclamata, con ricavi dimezzati per mancanza di botteghino e di indotto in generale. I contagi aumentano in serie A: le milanesi si accingono a giocare il derby con molti assenti, nel ritiro dell’Under 21 a Tirrenia sono sbucati altri tre positivi, mentre il Genoa nella prossima partita schiererà la Primavera, avendo già esaurito il jolly per rimandare la gara. Ma è giusto far perdere a tavolino una squadra falcidiata dai contagi? E’ giusto mandarla in campo con i ragazzi? Ma un club può retrocedere con queste regole? Le sconfitte a tavolino devono giungere per gravi inadempienze, sviste regolamentari, illeciti, non perché una formazione è malata. 

Bisogna trovare in fretta una linea comune di azione, ma che sia anche portatrice di un seme di equità. Dopo quello che è successo per Juventus-Napoli il caos regna sovrano. Il panico di ritrovarsi a collezionare nuovi rinvii esiste: la stagione già molto congestionata e con tempi stretti, andrebbe in tilt. Per questa ragione la Federazione sta immaginando di ufficializzare a breve la scelta dei play off-out per chiudere prima possibile l’annata. Una sorta di scelta preventiva per evitare il peggio dopo. Difficile, invece, ipotizzare la grande bolla simile a quella adottata negli Stati Uniti perché pensare di isolare una squadra tre mesi dal resto del mondo è veramente un’impresa, almeno in Italia. Senza dimenticare che incombe lo stop per i settori giovanili, dilettantistici e amatoriali, non solo nel calcio. Con questo quadro oggi più che mai si naviga in mezzo alla nebbia. Portare a termine questo campionato sarà un trionfo. 

Iachini intanto aspetta il rientro dei nazionali, praticamente una formazione intera, e valuta le condizioni dei nuovi, a cominciare da Callejon. Dire oggi chi giocherà sul neutro di Cesena domenica prossima contro lo Spezia è difficile. Tutti da monitorare, i primi allenamenti col gruppo al completo Iachini potrà farli nella seconda parte della settimana. Callejon può fare l’esterno come lo faceva Chiesa e anche la punta, se ci sarà bisogno. Ha fatto entrambe le cose in carriera: adesso serve solo capire a che punto sia la sua condizione fisica. Se a Cesena lo spagnolo non fosse al massimo al suo posto giocherebbe Lirola perché Iachini ripartirà dal 3-5-2. Un modulo comunque flessibile perché in realtà la difesa è a ‘tre e mezzo’, di ‘sousiana’ memoria. E a centrocampo spesso restano in due perché alternativamente si alzano Bonaventura o Castrovilli. Insomma, uno schema modellabile come il pongo, ma di base nessuna mutazione tattica all’orizzonte, quantomeno per ora. Resta solo il valzer delle punte: Iachini sceglierà chi sta meglio tra Vlahovic, Cutrone e Kouame. Tutto è fluido nella Fiorentina.