COSI' VICINE, COSI' DIVERSE: CON I GIALLOROSSI FIORENTINA GIA' AL BIVIO. AL CHOLITO LA ROMA PORTA BENE..

02.11.2018 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:   articolo letto 4092 volte
COSI' VICINE, COSI' DIVERSE: CON I GIALLOROSSI FIORENTINA GIA' AL BIVIO. AL CHOLITO LA ROMA PORTA BENE..

E' una partita molto importante quella di domani. La Roma non è soltanto la prima big in arrivo al Franchi, ma rappresenta un banco di prova impegnativo con annessi e connessi. Una vittoria significherebbe ritrovare entusiasmo, riprendere il cammino con rinnovata fiducia. Al contrario dovesse andare male la Fiorentina rischia di ritrovarsi coinvolta in un grigiore che non farebbe comodo a nessuno.

In effetti è una sorta di vero e proprio bivio il match di domani, il primo della stagione, perché è già inevitabilmente tempo di dimostrare quali obiettivi siano realistici e quali siano fuori dalla portata. Recuperare l'Europa League è un conto, sognare l'alta quota un altro. La partenza sprint della squadra di Pioli, di recente, ha lasciato spazio a tracce d'involuzione, con un conseguente clima tornato se non proprio tempestoso quanto meno scettico. La vittoria, parole a parte, manca dalla fine di settembre.

Al tecnico, e ai singoli in primis a cominciare da Pjaca e dal grande ex Gerson, il compito di rispondere sul campo contro una Roma schizofrenica. I giallorossi fin qui hanno alternato serate di gloria in Champions a passaggi a vuoto in campionato, e lo stesso Di Francesco continua da tempo a cercare la giusta formula di gioco e di formazione. Quanto al rapporto con la tifoseria da parte di una proprietà accusata di troppe plusvalenze, e in attesa di sviluppi sul progetto di un nuovo stadio, verrebbe persino voglia di immaginare punti in comune.

Seppure con ben altri ingaggi il momento vissuto dalla Roma può ricordare il recente cammino della Fiorentina dei Della Valle, spesso piegata a ragioni di bilancio che in casa giallorossa hanno visto la partenza dei vari Salah, Allison, Rudiger e Strootman. Chi è arrivato, per il momento, non si è ancora inserito al meglio, come Kluivert e Pastore, e non è un caso che anche Monchi sia finito nel mirino della critica. E' forse sotto questo profilo che Pioli può vantare il minimo vantaggio di una squadra più formata rispetto a quella giallorossa.

Al di là del relativo apporto fornito sino a oggi dagli arrivi del mercato estivo, nel gruppo viola spiccano soprattutto i migliori della passata stagione: da Milenkovic a Pezzella, da Veretout fino a Benassi passando per l'immarcabile Chiesa. Manca solo Simeone, tra i senatori, a ribadire quanto di buono fatto vedere nella passata stagione. Visto che ai giallorossi il Cholito ha già saputo fare molto male (soprattutto a Roma dove i viola vinsero l'anno scorso) non sarebbe male se riuscisse a ripetersi.

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it