CORRERE E LOTTARE DI PIU', L'UNICA VIA DI FUGA PER LA SQUADRA. IL MERCATO QUELLA DELLA SOCIETÀ.

14.12.2018 00:00 di Tommaso Loreto Twitter:   articolo letto 5166 volte
CORRERE E LOTTARE DI PIU', L'UNICA VIA DI FUGA PER LA SQUADRA. IL MERCATO QUELLA DELLA SOCIETÀ.

Sarà che non vincere per otto partite mette a dura prova la pazienza di chiunque, o perchè cinque pareggi consecutivi non potevano far pensare all'imbattibilità, eppure tra le parole di Pioli che hanno fatto storcere la bocca a molti c'è un aspetto meno approfondito di altri. Il riferimento del tecnico a un campionato che si è fatto ancora più difficile può essere infatti condiviso solo a patto di considerare un calo nel livello delle medie/grandi del campionato. Perchè se è vero che in provincia è sempre più complicato vincere, è altrettanto vero che nessuna delle pretendenti all'Europa sta allungando. 

Tolte le primissime della classe tutte affrontano grossi problemi, con la Roma emblema attuale delle difficoltà di squadre partite con ben altre ambizioni. Ed è forse questo l'unico lato del bicchiere che può consolare i tifosi: pensare che ancora non tutto sia perduto. Condizione fondamentale affinchè torni a brillare un pizzico di speranza è che la Fiorentina affronti nel modo giusto la gara con l'Empoli, riproponendo gli ultimi minuti di Reggio Emilia e non l'ora e passa di gioco concessa troppo liberamente al Sassuolo. 

Non ci sono vie di fuga, almeno per la squadra, che in un clima elettrico dovrà mettere agonismo e volontà dimenticando l'apatia della manovra che ha contraddistinto i risultati degli ultimi mesi. Un concetto che potrebbe riguardare anche società e proprietà, destinate a essere contestate e a fornire risposte alle ambizioni europee con il prossimo mercato di gennaio. Immaginare un punto d'incontro che possa ammorbidire il clima, ora come ora, sembra pura utopia per mille motivi, meglio augurarsi che la Fiorentina risponda con i fatti, o almeno ci provi, mettendo a disposizione del tecnico rinforzi efficaci. 

Anche perchè sul piano comunicativo il club continua a proporre identica linea. Soltanto nel giro di 24 ore, prima del match con il Sassuolo, i fratelli Della Valle si sono divisi tra la visita al centro sportivo di Andrea e quella in ritiro di Diego, ma non si sono concessi momenti di chiarimento o indicazioni sull'immediato futuro. Si potrà eccepire che il programma viola è chiaro fin dall'anno scorso, ma se i proclami estivi chiamavano in causa la ricostruzione di un ciclo e una squadra giovane, oggi andrebbe come minimo spiegato perchè quel monte ingaggi resettato nell'estate del 2017 non è stato ancora ritoccato (come promise Corvino a suo tempo) e perchè giovani in rampa di lancio come Piccini, Mancini o Zaniolo stiano esplodendo altrove. 

Le questioni riportate sono solo le ultime di un lungo elenco che di questi tempi, come spesso capita, sta facendo il giro dei profili social e delle chat di Whatsapp, in una sfilza di parole e promesse che non appaiono mantenute. Una sorta di manifesto dei contestatori che spiega le radici di un malumore profondo, ultimamente diffuso, oltre all'ennesima dimostrazione di quanto bisogno ci sarebbe di un intervento diretto. Senza spifferi riferiti. Che possa spiegare, in modo veritiero e trasparente, dove vorrà andare la Fiorentina nei prossimi mesi. Perchè oggi, che sia la squadra in campo, o la società fuori, gli unici a mantenere la promessa di esserci sempre e comunque sono quei tifosi che domenica sfideranno il meteo e il freddo per vedere Fiorentina-Empoli (in uno stadio che a fine 2018 continua a essere per tre quarti scoperto...)

Tommaso Loreto - Direttore www.firenzeviola.it