CORAGGIO E AMBIZIONE, LA FIORENTINA NEL 2022 DEVE PUNTARE ALL'EUROPA. ECCO L'IDENTIKIT DEGLI OBIETTIVI E CON IKONE SI È GIÀ ALZATO IL LIVELLO DEL MERCATO

02.01.2022 13:29 di Pietro Lazzerini Twitter:    vedi letture
CORAGGIO E AMBIZIONE, LA FIORENTINA NEL 2022 DEVE PUNTARE ALL'EUROPA. ECCO L'IDENTIKIT DEGLI OBIETTIVI E CON IKONE SI È GIÀ ALZATO IL LIVELLO DEL MERCATO

Un 2021 a doppia faccia si è appena chiuso per la Fiorentina e i suoi tifosi. Una prima parte ancora condita dalla parola salvezza, ha lasciato spazio a una seconda dove siamo tornati a sussurrare la parola Europa. Solo questo traguardo basterebbe per fare un bilancio positivo di ciò che è successo in 365 giorni. Ma cosa dobbiamo aspettarci dal 2022? Se il detto "chi ben comincia è a metà dell'opera" fosse una certezza, sicuramente ci aspetterebbe un'annata di grande crescita, ma chiaramente spetta a club, allenatore e squadra, confermare quanto di buono visto nel percorso nato in estate. 

L'acquisto di Jonathan Ikone è subito un grande messaggio che società e presidente hanno voluto inviare allo spogliatoio, al tecnico e a tutti i tifosi. La voglia di crescere è evidente, l'ambizione è cresciuta di pari passo con le vittorie settimanali e l'asticella sembra essersi finalmente alzata. Serviva Italiano con i suoi modi, le sue idee, la sua faccia tosta, per risvegliare il cuore passionale di Commisso. Pronti via e la squadra è già più forte dell'ultima partita giocata a Verona, e questo è un dato di fatto in attesa che Pradè, Barone e un attivissimo Burdisso proseguano nel completamento di una rosa che ad agosto era rimasta incompleta. 

Serve un giocatore al posto di Vlahovic e forse un altro centrocampista, considerando che sia Benassi che Amrabat sono in odore di cessione. Se poi ci fosse posto per qualcosina in difesa, non sarebbe male, considerando che Nastasic è in difficoltà per via degli infortuni e che a giugno il rischio di perdere Milenkovic è alto. In attacco le possibilità sono tante, ma è chiaro che se Italiano dovesse scegliere, prenderebbe un giocatore pronto, che conosca la Serie A e che non abbia bisogno di ambientamento, visto che ci sarà già Ikone da dover inserire a piccoli passi. Da Genova arrivano voci di un Caputo non proprio soddisfatto di quanto accaduto nella prima parte di stagione con la Sampdoria, e allora perché non provarci? I blucerchiati l'hanno pagato 4 milioni di euro (in realtà lo pagheranno perché è arrivato in prestito con obbligo di riscatto), non c'è nessun caso in corso per carità, ma una chiamatina potrebbe smuovere le acque. Per il momento i nomi che continuano a circolare sono Borja Mayoral e Nzola, ma per entrambi ci sono diversi problemi. Il primo faticherebbe a ritagliarsi ancora il ruolo di panchinaro fisso. Alle spalle di Vlahovic non c'è molto posto, almeno non c'è molto posto per un giovane in cerca di rilancio. Il secondo è di proprietà di uno Spezia col mercato bloccato, difficile che lo lascino partire in piena corsa salvezza. Per non parlare poi dei pessimi rapporti con Italiano dopo l'addio estivo. Una terza via potrebbe aprirsi, magari anche qualcosa di mai citato in precedenza. 

Ritornano anche le voci intorno a Julian Alvarez. Il suo agente arriverà in Europa nei prossimi giorni. L'entourage nicchia sui viola, ma il gradimento di Burdisso è lapalissiano. La Fiorentina è stato a vederlo anche negli ultimi impegni dicembrini e le relazioni sono state super. Il problema è che piace a mezza Europa, compreso al Manchester United che lo vorrebbe per sostituire Martial. A naso, la Fiorentina ci proverà fino a che non riceverà un secco no da parte di giocatore o River Plate. Per ora, di no non ne sono arrivati. 

La cosa buona è che i profili cercati dalla Fiorentina adesso sono già di un livello europeo, uno scatto in avanti che sottolinea ancora una volta come la mentalità in seno al club sia cambiata con i primi risultati positivi. Commisso ha sempre chiesto di avere pazienza e ora sta ripagando coloro che l'hanno avuta, ovvero i tifosi. Anche il fatto che i lavori per il Viola Park proseguano spediti, alimenta il buon umore del proprietario del club che ora vuole affondare il colpo e tentare la scalata in Serie A. 

Profili giovani ma già rodati, che abbiano entusiasmo e ambizioni di primo livello e che vedano la Fiorentina come un approdo top in vista delle prossime stagioni. È questo l'identikit dei giocatori che la Fiorentina sta cercando in Europa e in Sudamerica. Modello Atalanta? Diciamo così, puntando sulla qualità dell'allenatore e costruendo acquisto dopo acquisto e senza strafare, una squadra dall'identità forte e dagli obiettivi sempre più importanti. 

Il 2022 può essere l'anno della consacrazione per la Fiorentina targata Commisso. Le carte sono in regola, ora devono solo essere giocate nel modo giusto. Senza nascondersi e senza titubanze. Tra Covid, finanze in difficoltà e anni di transizione, questa è una delle stagioni più imprevedibili degli ultimi anni, con un po' di fortuna ma anche tanto coraggio, tutto è possibile. 

Buon anno a tutti quanti, con un sogno nel cassetto da poter realizzare e con maggiore serenità rispetto a quello da poco concluso.