COMUNICAZIONE CHIARA E NON AGGRESSIVA, MENTRE NASCE UNA BELLA FIORENTINA

08.07.2022 11:08 di Stefano Prizio Twitter:    vedi letture
COMUNICAZIONE CHIARA E NON AGGRESSIVA, MENTRE NASCE UNA BELLA FIORENTINA

Ad aprire è stata la bella faccia di Daniele, sceso in sala stampa per raccontare il mercato viola e alcune verità del club, ad esempio sul caso Torreira: deciso, ma pacato, sempre dentro le righe, evitando il qualunquismo persino in tema procuratori, poiché ‘come dice il saggio cinese’ ci son quelli bravi e quelli meno bravi.

Pradè non ha lesinato in chiarezza, passando in rassegna punto per punto le trattative di mercato, con nomi e fatti di questa fase in cui la Fiorentina è protagonista attiva e munifica.

Daniele ci ha messo come sempre la faccia, una bella faccia, temprata dall’antica esperienza alla Roma, un ambientino che è stato palestra d’ardimento per il dirigente viola, non a caso Daniele quando incrocia il fioretto con la stampa pare un politico, ma di quelli bravi della Prima Repubblica: "Tu parevi Kennedy (a parlare, ndr)" è una delle espressioni memorabili del film di culto ‘Berlinguer ti voglio bene’.

Ma tornando a Daniele, la vocazione al commercio gli viene dal genius loci dell’Aventino, colle capitolino in cui è nato, già crocevia di commerci fin dai tempi della Roma delle origini.

Diplomazia e savoir faire li ha imparati qualche anno dopo, in giallorosso alla corte di un dirigente capace come Fabrizio Lucchesi.

Daniele a fine conferenza stampa ha detto: "C’è stato qualcosa in cui non sono stato chiaro?".

Questa la cifra dell’atteggiamento tipico di Pradè, ma che forse segna un mutamento dello stile di comunicazione del club viola.

Infatti Joe Barone che ha preso la parola il giorno appresso, presentando il nuovo acquisto Mandragora, è apparso altrettanto disteso, chiaro e sereno, autorevole senza essere autoritario.

C’è forse quindi un nuovo corso nella comunicazione della Fiorentina?

Messi da parte i panni dell’aggressività, in queste ultime uscite la società ha preso la via del dialogo e soprattutto della totale trasparenza.

Che poi Barone ha ragione da vendere quando dice: basta con la vicenda Torreira che tanto ha avvelenato la fine dello scorso bel campionato.

Del resto la Fiorentina, perso Torreira, ha dato la miglior risposta possibile alle polemiche, prendendo un giocatore di livello come Mandragora e se poi il suo arrivo rafforza e rivaluta anche la posizione di un altro patrimonio del club come Amrabat ben venga, visto che l’allenatore è più che disposto a lavorare in quella direzione, magari tutti i nuovi acquisti oltre a portare linfa fresca, aiutassero il recupero di giocatori poco utilizzati.

Fatto sta che quella che sta nascendo giusto in queste ore febbrili di mercato, appare una bella Fiorentina, costruita secondo un disegno tecnico preciso e sensato, condiviso dalle componenti societarie, e costruita in anticipo sui tempi canonici, basti pensare che il mercato è appena partito ufficialmente e la squadra ha ancora da andare in ritiro, perciò per aggiungere o correggere di tempo ce n’è.

Sarà forse da questo clima di ritrovata serenità che è cambiato anche l’atteggiamento verso l’esterno, rappresentato, come detto, in maniera plastica dalla doppia uscita pubblica di Pradè e Barone.

E infine, senza metter date (che a darne di precise finisce che ti ci impicchi e puntualmente le disattendi), tornerà anche il patron prodigo.

Ammazzeremo il vitello grasso, sperando di non esserlo.

E confidiamo che anche Commisso abbia capito come il livore non paghi, meglio mantenere sereno il cielo e magari avrà belle parole persino per la stampa, tanto per iniziare bene la nuova stagione, infatti anche nell’I Ching il responso positivo sta dove c’è cambiamento, dove qualcosa muta.

Che comunque va detto come un buon clima sia aiutato da una bella squadra che viene su con generosi investimenti, senza cessioni sconvolgenti o crociate perse in corso.