COMMISSO A MILANO: AFFARE IN DIRITTURA D'ARRIVO. ANTOGNONI, RUOLO IMPORTANTE. UN DOMANI DA DECIFRARE IN FRETTA

03.06.2019 00:00 di Mario Tenerani   Vedi letture
© foto di Giacomo Falsini
COMMISSO A MILANO: AFFARE IN DIRITTURA D'ARRIVO. ANTOGNONI, RUOLO IMPORTANTE. UN DOMANI DA DECIFRARE IN FRETTA

Rocco Commisso poche ora fa è sbarcato a Milano, oggi ci sarà l'incontro con Diego Della Valle. L'affare ha subito una forte accelerazione, confermando le indiscrezioni provenienti da New York che davano il passaggio di proprietà viola vicino alla chiusura. A questo punto se Commisso e mister Tod's sapranno trovare un linguaggio comune, la manovra potrà trovare una propria sublimazione anche nel giro di pochi giorni. Resta, però, una convinzione: in un affare quando chi vende ha voglia di farlo e chi compra è molto intenzionato a portare a casa il risultato, la sintesi si trova sempre. Inoltre la società viola ha un vantaggio rispetto ad altri club: ha i conti in ordine, questo non è un dettaglio. Spesso le trattative si incagliano di fronte allo sprofondo rosso e alle trasfusioni di denaro che occorrono per ripartire. Commisso ha sempre sognato di rientrare in Italia da presidente di calcio: ci aveva provato col Milan e anche con altre realtà, ma era sempre subentrata qualche criticità. Adesso forse ci siamo davvero. 

Commisso desidera capire molte cose di Firenze, ma ha un punto di forza: è sempre stato innamorato del calcio, lo conosce, possiede i Cosmos, il club più importante degli States, ha ben impresse le dinamiche del calcio. Questo è un altro dettaglio tutt’altro che trascurabile. Al di là dei numeri e degli affari, la passione per una disciplina sportiva rimane il collante migliore, lo stimolo per fare il meglio. 

Non sappiamo ancora a chi si affiderà Rocco Commisso, chi sarà l’uomo di calcio che indicherà la nuova rotta, ma Antognoni potrebbe davvero rappresentare un ponte tra passato e futuro, una garanzia autorevole, un profondo conoscitore di dinamiche e cose di pallone. Non solo: Giancarlo è stato per 10 anni uno dei campioni più in vista della Nazionale, ha vinto un Mondiale e ha giocato ovunque. In America è sempre stato molto apprezzato e non soltanto dalla folta comunità italiana. Il 7 agosto 1982 l'Europa batté 3-2 il Resto del Mondo a New York in una partita giocata a favore dell'Unicef. Il gol decisivo fu realizzato da Giancarlo Antognoni. In campo c’era il meglio del football mondiale.  Nell’Europa, tra gli altri, oltre ad Antognoni, Zoff, Krol, Keegan, Neeskens, Platini - riserva del capitano viola -, Paolo Rossi, Tardelli, Beckenbauer. Nel Resto del mondo anche N'Kono, Chinaglia, Falcao, Junior, Zico, Socrates, Pelè. E dopo il 2-0 del resto del Mondo alla fine del primo tempo, Giancarlo prese in mano la sua squadra, sospinta da migliaia di italiani presenti al Giants Stadium,  guidando la riscossa dell'Europa: ‘Antonio’ fabbricò due assist, per Keegan e Pezzey, poi a a due minuti dalla fine timbrò il il gol della vittoria, bucando N’Kono. Dopo la partita ci fu una grande festa a Brooklyn con Antognoni festeggiato come un eroe. Tra i suoi estimatori c’era anche un giovane Rocco Commisso perché Antognoni era l’ambasciatore di uno stile di calcio, in certi frangenti più riconosciuto all’estero che in patria. 

Giancarlo potrebbe ricoprire un ruolo importante trasformandosi in una sorta di guida illuminata per entrare nel modo giusto a Firenze e in Italia. 

I tempi, però, dovranno essere rapidi: direttore generale, allenatore, squadra, tutte variabili determinanti da definire in fretta. La nuova stagione è alle porte, il 6 comincia il ritiro di Moena, ad inizio agosto la Fiorentina sarà già in campo per la Coppa Italia, un anticipo dovuto alla vergognosa annata appena conclusa. Gli errori giganteschi che hanno marchiato a fuoco la stagione orribile si manifestano anche dal turno di Coppa. 

La svolta è vicina, si cambia pagina. Si attendono sviluppi, se possibile, solo positivi. Dopo un’annata così…