CLAMOROSO: IACHINI PUÒ RESTARE. ROCCO DECIDERÀ DOPO LE GARE CON INTER E ROMA. JURIC E GLI ALTRI CONGELATI. EMERY ADDIO. NON SI DEDICA UNA SALVEZZA AI TIFOSI: MERITANO ALTRO. ALTRA TEGOLA, STOP PER BAGNO A RIPOLI

21.07.2020 00:02 di Enzo Bucchioni Twitter:    Vedi letture
CLAMOROSO: IACHINI PUÒ RESTARE. ROCCO DECIDERÀ DOPO LE GARE CON INTER E ROMA. JURIC E GLI ALTRI CONGELATI. EMERY ADDIO. NON SI DEDICA UNA SALVEZZA AI TIFOSI: MERITANO ALTRO. ALTRA TEGOLA, STOP PER BAGNO A RIPOLI

Clamoroso al Franchi, direbbe il grande Sandro Ciotti. Clamoroso davvero: Beppe Iachini potrebbe continuare ad allenare la Fiorentina anche nella prossima stagione, nessuna decisione è stata ancora presa, secondo rumors provenienti dal New Jersey, Rocco Commisso ha bloccato tutto e continua a manifestare apprezzamento e simpatia per l’allenatore viola. Stima umana e professionale. Fra i due s’è creato un rapporto forte, Rocco vede in lui un grande lavoratore, umile, un motivatore, uno che si è fatto rimboccandosi le maniche, un po’ come Rocco giovane, e con queste persone trova sempre un feeling forte.

Il fatto che abbia salvato la Fiorentina con quattro giornate d’anticipo, come sottolineato dal presidente nel dopo-partita col Toro, è stato apprezzato e il gioco visto a Lecce e domenica sera, hanno rimesso in discussione tutte le considerazioni calcistiche fatte nelle ultime settimane e soprattutto dopo la sconfitta clamorosa con il Sassuolo.

Cosa succederà?

In sostanza Rocco vuole riflettere ancora, Iachini non gli sembra un allenatore da esonerare. Vuole aspettare le gare con l’Inter e la Roma, vuole vedere la Fiorentina contro squadre di una caratura superiore per valutare se la sua convinzione pro-Iachini può avere anche un supporto tecnico. In sostanza Rocco cercherà di capire e soprattutto intuire, se è arrivato il momento di sfatare l’idea che Iachini è buono solo per salvare le squadre, ama difendersi e robe del genere. Rocco è convinto che abbia qualità superiori e con la Fiorentina si possa esaltare. Ma la pensa così non da oggi. Poi c’è anche un discorso affettivo, Rocco non licenzia, si affeziona ai suoi manager, cerca sempre di tirare fuori il meglio da loro. Visto che un allenatore di prima fascia è difficile da portare a Firenze, Rocco teme che con i nomi sul mercato cambi poco rispetto a quello che può dare Iachini. Il ragionamento è: allora teniamoci lui che è cuore viola, ha già dimostrato l’attaccamento, è aziendalista e conosce il gruppo.

Così se fino a ieri sera le possibilità che Iachini restasse erano vicine allo zero e Aquilani dal suo staff era addirittura passato alla Primavera, dopo la gara di domenica sera Rocco ha stoppato tutto.

Barone e Pradè, a quanto risulta, stavano per mettersi a sedere con gli allenatori nella lista dei papabili per valutare il progetto tecnico e l’ingaggio eventuale, erano convinti di iniziare questo delicato lavoro appena raggiunta la salvezza, e invece secondo indiscrezioni il via libera di Rocco non è arrivato.

Come finirà?

Oggi come oggi ci sono grandi possibilità di vedere Iachini ancora sulla panchina viola se la Fiorentina dovesse giocare alla pari o mettere in difficoltà Inter e Roma, cosa possibile di questi tempi strani e viste le ultime due buone prestazioni di una squadra viola che ha ritrovato condizione fisica e motivazioni.

Chi allenerà dunque la Fiorentina l’anno prossimo?

Attorno a questo interrogativo è logico fermarsi ad aspettare rimettendo Iachini in pole position.

E pensare che Joe Barone e Pradè erano pronti per iniziare lo screening. Da una decina di giorni era tornata prepotente la candidatura Juric, anticipata su questa rubrica già il trenta aprile scorso. Dopo riflessioni e contatti con profili internazionali, l’idea di Rocco di prendere un top-allenatore è cozzata con una realtà difficile e un progetto-Fiorentina ancora troppo giovane. Blanc sta andando al Valencia, Emery al Villareal, Spalletti ha fatto sapere da tempo di avere altri piani per il suo futuro. E allora?

Fra quelli che lavorano o hanno lavorato in Italia chi stimola di più Barone e Pradè è indubbiamente Juric.

L’allenatore è entusiasta dell’idea, ma ha chiesto tempo visto che il Verona gli ha proposto di rinnovare il contratto e il presidente Setti è disposto ad aumentare fino a un milione l’attuale accordo da 600mila euro, uno dei più bassi della serie A. Juric ha un debito d’affetto con Verona e i dirigenti, ma ha chiesto anche i programmi tecnici visto che molti giocatori (Amrabat, Kumbulla e Rrahmani) sono già stati venduti, altri hanno mercato e altri ancora (Pessina) torneranno dai prestiti. Ma attorno al croato ci sono anche altre società, italiane e straniere. Anche il Torino, che affronterà mercoledì, lo vedrebbe molto bene sulla sua panchina e anche qui il contatto è partito.

Restano calde sul taccuino di Barone e Pradè anche altre candidature, da Giampaolo a Di Francesco e uno straniero top secret, la linea sarebbe puntare su allenatori che privilegiano il gioco. Aspettando Rocco.

Sicuramente servirà comunque, anche con Iachini, il centrale che fa ripartire il gioco dal basso, il regista in mezzo al campo e la punta da doppia cifra per fare quel salto che Rocco ha promesso.

A proposito, fermo restando che Rocco paga e può fare quel che vuole, i festeggiamenti nel dopo Lecce e nel dopo Torino mi sono sembrati eccessivi. Capisco l’America e gli usi mediatici, ma è imbarazzante dedicare la salvezza ai tifosi. Non scherziamo, Rocco. Firenze, la Fiorentina, i Tifosi Viola, meritano molto, ma molto di più e sono stanchi di queste situazioni. Dallo zio d’America si aspettavano altro, ma purtroppo (le ragioni le abbiamo già ampiamente spiegate) la stagione è stata un flop. Forse sarebbe stato meglio non ringraziare troppo i giocatori e scusarsi con i tifosi che hanno sofferto e goduto di uno spettacolo di basso livello.

Ma Rocco ha i mezzi e il tempo per rimediare, tutti credono ancora nella sua energia e nella sua voglia di fare una Grande Fiorentina. Purtroppo il Coronavirus non molla e negli Stati Uniti la situazione è ancora molto grave. Si sperava e si spera di trovare una strada e una possibilità fra le maglie sanitarie, ma ad oggi i protocolli sono sempre rigidi. Rocco comunque vigila, appena sarà possibile tornerà (spera ancora entro fine luglio-inizio agosto) per gettare in persona le basi per il futuro.

Rocco e Barone stanno comunque rimodellando anche la società come era logico che fosse, si annusano diverse mosse, tagli e sostituzioni in vista, vediamo alla fine cosa resterà e cosa no dell’era dellavalliana. Sorprende però la decisione di non continuare con il team manager Marangon, professionista di grande spessore. Di solito si tagliano i rami secchi, ma evidentemente Barone ha già in mente una figura ancora più funzionale. O almeno speriamo.

Nel frattempo però arriva un'altra tegola a turbare Rocco. La non amata Sovrintendenza ha deciso di bloccare i lavori del Centro sportivo di Bagno a Ripoli per dei correttivi ai lavori in corso. Il sindaco rassicura sullo stop e sui tempi, ma certamente Rocco non farà i salti di gioia e rafforzerà le sue convinzioni sulle difficoltà di lavorare in Italia. Sperando che non si ripercuota sulla Fiorentina.